Al via la decima edizione di Salam Shalom, il velo della differenza

PORDENONE - Conto alla rovescia per la settima edizione di Salam Shalom che anche quest'anno ci accompagnerà dal 10 agosto all’ 8 dicembre, con numerosi e vari appuntamenti, e verrà presentata venerdì 8 agosto, alle 11.30, presso la sede del palazzo della Regione a Pordenone.
La manifestazione itinerante ormai da diversi anni è organizzata da una rete di Comuni della provincia di Pordenone, sostenuta dalla Regione FVG, dalla Provincia di Pordenone e dalla Fondazione Crup, ed è nata per costruire spazi possibili di riflessione, confronto e incontro, anche con il contributo di BF Costruzioni Sacile, Cooperativa Itaca e Cava di Sarone. Ciò che ne scaturisce è il programma del Festival, che quest’anno si intitola Il velo della differenza, strutturato per affrontare temi quanto mai attuali ma spesso ignorati. Il velo come invenzione della differenza, dell’alterità irriducibile, come alibi per una rimozione collettiva. Il velo come metafora di ogni forma di incomunicabilità, di diffidenza e di indifferenza. Non si esplorerà quindi solo la questione della donna nell’Islam, che costituirà solo il punto di partenza per il consueto viaggio attraverso la multiculturalità e le sfide che essa pone, e si tenterà, piuttosto, di incontrare le tante differenze per condividere con i tanti stranieri che vivono accanto a noi emozioni e progetti. Numerose saranno le occasioni di riflessione su temi diversi, tra i quali il diritto al cibo, le discriminazioni della donna in differenti zone del mondo e la guerra, che vedranno la partecipazione di giornalisti, scrittori e opinionisti del calibro di Carmen Lasorella, Giuliana Sgrena, Barbara Contini. Verranno allestite alcune mostre fotografiche e, ovviamente, nel ricco programma non mancheranno gli spettacoli teatrali, anche di teatro di strada, danze, incontri e musica: dal tango al folk alla musica etnica con Jamal Ouassini Ensamble, Amit Arieli & The New Old Klezmer Ensemble, Radiodervish, tra gli altri. Simbolo di questo viaggio tra le differenze e i métissages è infine la produzione Salam Shalom Gubana express, a cura di Stefano Bertolo: un treno degli artisti che percorrerà la pedemontana da Meduno a Sacile, sotto Il Mantello di Arlecchino, che mescolerà culture, esperienze, valori, parole, linguaggi, colori ma soprattutto persone, e che quest’anno porrà particolare attenzione alla poesia.