Gli artisti presenteranno tre video ciascuno a rotazione nel corso delle serate, creando un caleidoscopio in grado di aprire lo sguardo sulle varie realtà nazionali e sulle loro implicazioni globali. Di fatto saranno realizzate sei mostre all’interno di un’unica manifestazione.
Il tema-guida - parco centrale - trae spunto dalla modalità di indagine artistica sviluppata da Walter Banjamin nell’Angelus Novus. Come in essa, anche nelle opere proposte vi è una forte spinta alla riflessione su temi e soggetti di prioritaria importanza, ormai divenuti la precarietà, la clandestinità, le risorse energetiche, la violenza, i diritti sociali, la decadenza culturale, la crisi della sessualità.
Urška Golob presenterà due filmati il primo dei quali, My Name Is Urška, punta l’attenzione sulle malattie congenite che tanta paura fanno al popolo di “normali”. Uno dei video di Christian Rainer parla del rapporto tra uomo e natura e di come quest’ultima si riappropria di ciò che le era stato brutalmente sottratto riportando ordine ed equilibrio in un luogo nel quale convivono, cristallizzati in un frammento, il passato, il presente e il futuro. Nel video Astra Raslovo, Karin Andersen ha creato un microcosmo popolato da strani esseri insettiformi il cui ecosistema è talmente fragile che sostarvi per più di qualche minuto comporta gravi rischi alla “salute psicofisica” dei visitatori. Daniella P. Bacigalupo presenta tre video che possono essere considerati un’unica opera. Prendendo spunto dalla favola del Flauto Magico, l’artista, munita di telecamera, si immerge nella massa informe di piccioni che “assediano” la piazza di Santiago del Cile filmandoli mentre la seguono attirati dal mangime. Lo stesso procedimento è stato attuato a Venezia in Piazza San Marco. L’opera si conclude con un terzo filmato che vede l’uomo al posto dei piccioni in un curioso rovesciamento dei concetti di “piaga cittadina”.
Massimo Premuda porterà due video frutto della sua ricerca e del suo amore per i Futuristi. Depongo, liberamente tratto dalla sintesi teatrale astratta Colori di Fortunato Depero, vuole andare oltre il teatro. Girato interamente con una webcam, il video è un’ulteriore ricerca linguistica volta alla contamiazione dei nuovi media compiuteristici sempre più virtuali. Le opere di Vesna Krebs vogliono farci riflettera sull’enorme quantità di dati e di informazioni, alle volte inaffidabili, che affollano lo spazio web. I video di Luca Lumaca ci riportano nel fantastico mondo dei videogiochi anni Ottanta. Angels, uno dei tre presenti alla mostra, è ambientato nel modo surreale e matafisico composto da linee vettoriali colorate che disegnano persone e cose delimitandone l’esistenza stessa.”
Mancassola Cerini Basilico presentano tre video uno dei quali, Intro, è la sigla che introduce qualcosa che non arriva. L’attesa di qualcosa che non si compie. Un’opera che punta l’attenzione sulla mancanza di coordinate, sull’attesa vana. Private Gallery, opera di Conceptinprogress, collettivo formato da Amparo Ferrari e Sebastian Zabronski, ci parla di un delicato equilibrio di tensioni nel quale le vite dei due protagonisti sono immerse in attesa dell’inevitabile disastro. Anche Dritan Hyska, in Waiting for somebody to appear, vuole farci riflettere sull’attesa. Per creare la sua opera, infatti, filma lo schermo di una telecamera a circuito chiuso in attesa del passaggio di qualcuno in un crescendo di tensione che termina nel momento stesso in cui il filmato finisce. Ivan Moudov, in Traffic control,video nel quale impersonifica un vigile urbano nel centro di Graz, carica di nuovo significato i cliché della vita, li capovolge e ne rimpiazza le etichette con altre etichette. Bruno Muzzolini, in The firework house, documenta il rapido evolversi di una situazione distruttiva che altera lo stato di quiete di una casa/abitacolo posta in un contesto naturale. E questi sono solo alcuni degli artisti presenti.
Degli altri si parlerà in seguito e soprattutto in mostra, occasione per trovare l’arte fuori dai musei in un luogo, il parco di Toppo Florio, che costituisce uno dei contesti più rappresentativi della storia e del gusto del Friuli, unico parco archeo-botanico risalente al 1700 rimasto in tutto il nord Italia, con numerosi preziosi reperti lapidei, soprattutto di epoca romana, ed essenze arboree di notevole pregio, che per l’occasione sarà allestito con 30 postazioni video di diverse dimensioni. Incontro tra natura e cultura, tra artisti affermati e artisti sconosciuti, tra il buio della notte e la luce delle proiezioni.
Central Park è realizzata da neo associazione culturale di Udine con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (Assessorato all’Istruzione e alla Cultura), in collaborazione con il Comune di Buttrio, lo Spazio Pubblico Arte Contemporanea di Buttrio, le associazioni Artport 1 e Trieste Contemporanea di Trieste, il Mittelfest di Cividale del Friuli, la Pro Loco Buri e gli Amici del Parco di Buttrio.
Dal 19 al 21 e dal 26 al 28 luglio 2007
Parco di Toppo Florio - Buttrio (UD)
Central Park, seconda edizione di Giunglavideo, rassegna d’arte contemporanea open air riservata alle pratiche video
Artisti: Bibi Agosto, Karin Andersen, Daniella Alejandra Perez Bacigalupo, Renate Bertlmann, Stefano Bettini, Luka Buni?, Mauro Ciani, Conceptinprogress, Flavio Favelli & Gianluca Mattei, Marc Giloux, Urška Golb, Cristina Horovat Blažinovi?, Dritan Hyska, Maria Assunta Karini, Kensuke Koike, Vesna Krebs, Luca Lumaca, Mancassola Ceriani Basilico, Masbedo, Vittoria Mazzoni & Aldo Grazzi, Ivan Moudov, Bruno Muzzolini, Ana Pe?ar & Dino Schreilechner, Massimo Poldelmengo, Massimo Premuda, Christian Rainer, Paolo Ravalico Scerri, Smiljana Šafari? Buni?, Claudio Sichel, Elein Shemit, Tim Sobieski-White, Stefano Stiglich, Trak 47, Mario Tomè, Alessia Travaglini, Marco Villani, Andreea Werner.
a cura di Paolo Toffolutti
Vernissage: giovedì 19 luglio alle 21.00 (rinfresco a seguire)
Orario dalle 21.00 alle 24.00 (chiusa in caso di pioggia).
Info: tel 348.5625948
neo.associazione@libero.it
