Alexander Lonquich e Cristina Barbuti alla 42° Stagione dell'Orchestra di Padova e del Veneto

Classica
[img_assist|nid=10107|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PADOVA - Eclettico, trasversale, "illuminato", filologico ma anche innovativo, sensibile alle simbiosi culturali che alla musica affiancano i linguaggi del teatro, della poesia o dell'immagine. Tutto questo è la passione, la spinta interiore di un artista: Alexander Lonquich. Nato a Trier, in Germania, ma ormai fiorentino a tutti gli effetti, Lonquich si è rivelato a soli sedici anni vincendo il primo premio al concorso "Casagrande" di Terni. Da allora ha intrapreso una brillante carriera internazionale, sia nella veste di solista sia accanto a celebri direttori d'orchestra come Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine e Sandor Vegh. L'attività di direttore lo vede impegnato con l'orchestra da camera di Mantova, la Camerata Salzburg e con la Mahler Chamber Orchestra. E con l'Orchestra di Padova e del Veneto, già ospite delle passate edizioni, ritorna nella nuova stagione di musica (la quarantaduesima) giovedì 25 ottobre 2007 alle ore 21.00. Salirà sul palcoscenico del Teatro Verdi di Padova in qualità di direttore e solista, e con lui Cristina Barbuti, pianista, sua compagna anche nella vita. Interpreti sensibili e raffinati, che da tempo affiancano le loro esperienze artistiche in un duo che è diventato punto di riferimento nel panorama pianistico contemporaneo, Alexander Lonquich e Cristina Barbuti offriranno al pubblico padovano l'Hommage a Paul Klee, fantasia per due pianoforti e archi di[img_assist|nid=10108|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=462] Sandor Veress, scritta nel 1951 e suddivisa in sette movimenti ispirati ad altrettanti quadri di Paul Klee (Veress, emigrato a Berna nel 1949, conobbe i lavori di Klee in casa di amici e presso la Pinacoteca di Basilea, rimanendone subito profondamente impressionato). In programma ancora due grandi pagine del Novecento, con la dolorosa ironia del Concerto n. 2 op. 102 per pianoforte e orchestra di Dmitrij Sostakovic, e Pulcinella, il balletto in cui Igor Stravinskji riprese alcuni frammenti attribuiti a Giovan Battista Pergolesi e che fu rappresentato per la prima volta a Parigi nel 1920, con scene e costumi firmati da Pablo Picasso. Da tempo Lonquich usa sempre più suonare e dirigere insieme. Mi diverto molto a dirigere anche quando suono pagine del Novecento che hanno un organico e una scrittura più cameristici: il Primo concerto di Shostakovich, ad esempio, o i concerti per pianoforte e orchestra" ha dichiarato il pianista. "E' un po' come fare musica da camera. C'è più partecipazione da parte degli strumentisti, che si sentono più responsabili. Poi, per il pianista, la sensazione è quella di essere sempre dentro a ciò che succede in orchestra. 42° Stagione dell'Orchestra di Padova e del Veneto Giovedì 25 ottobre 2007, ore 21:00 Teatro Verdi, via dei Livello, 32 - PADOVA Orchestra di Padova e del Veneto Alexander Lonquich: pianoforte e direzioneCristina Barbuti: pianoforte Sandor Veress: Hommage a Paul Klee, fantasia per due pianoforti e archiDmitrji Sostakovic: Concerto n. 2 op. 102 per pianoforte e orchestraIgor Stravinskji: Pulcinella Biglietti: platea, palchi di pepiano e di 1° ordine euro 28,00; palchi di 2° ordine euro 25,00; galleria euro 15,00. Info: Orchestra di Padova e del Venetotel. 049656848/656626 info@pvorchestra.orgwww.pvorchestra.org