GORIZIA - Il Dams Musica dell’università di Udine a Gorizia rinnova i propri laboratori di eccellenza e rafforza l’impegno nel campo della ricerca e del restauro del suono. Grazie al finanziamento del Consorzio universitario del Friuli è stato possibile rinnovare le attrezzature in dotazione del laboratorio TecDoMus (Tecnologie di documentazione musicale), situato al secondo piano di palazzo Alvarez, per sostituirle con nuove apparecchiature e software potenziati per l’archiviazione e la catalogazione dei documenti audio. Un’esigenza decisamente sentita da ricercatori e studiosi dell’Ateneo che, coordinati da Angelo Orcalli, in dieci anni di attività hanno raggiunto livelli di eccellenza nel settore del restauro audio. «Con questo nuovo laboratorio – ha evidenziato il rettore Cristiana Compagno – l’università di Udine prosegue il progetto di consolidamento della propria presenza a Gorizia, in collaborazione con gli stakeholder del territorio. Per il Dams Musica e la sua attività di ricerca oggi è un momento importante, un riconoscimento all’eccellenza raggiunta dopo tanti anni di impegno». Il tradizionale taglio del nastro si è svolto alla presenza, tra gli altri, del sindaco Ettore Romoli, del prefetto Maria Augusta Marrosu, del presidente del Consorzio universitario del Friuli Giovanni Frau e della rappresentante del Consorzio per lo sviluppo del polo universitario di Gorizia Antonella Gallarotti.