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Claudio Baglioni, questo piccolo, grande tuffo al cuore

PORDENONE – Immenso! Non sapremmo come altro definire Claudio Baglioni. E chi avesse ancora dei dubbi non può non essere stato smentito dal concerto che abbiamo avuto il piacere di seguire lo scorso venerdì 9 marzo al Palasport di Pordenone.


Alle 21.00 in punto il divo Claudio è salito sul fantascientifico palco allestito per l’occasione e, tra giochi di luce, ha dato vita ad uno show davvero memorabile: tre ore di canzoni, tirate tutte di un fiato, e che fiato, da fare invidia al più tenace dei maratoneti! In forma a dire poco strabiliante, il nostro ha letteralmente fatto scatenare il caloroso e numeroso pubblico, regalando il meglio del suo vasto repertorio, muovendosi sul palco e coinvolgendo i presenti come pochi riescono a fare.
Il concerto – spettacolo, organizzato come sempre ottimamente da Azalea Promotion, si è aperto con Tutti qui, e pezzi classici come Strada facendo, Noi no, Avrai, passando per un primo medley di sue canzoni scritte negli anni Settanta, oggi rivisitate in maniera elegante e non distorcendone le versioni originali.

Saranno ben cinque i medley proposti a fine concerto, capaci di spaziare lungo tutta la luminosa carriera di Baglioni, un piacevolissimo viaggio che da Porta Portese e W l’Inghilterra arriva fino a capolavori assoluti ed indimenticabile come Questo piccolo grande amore, Amore bello, E tu, passando attraverso Strada facendo, La vita è adesso, Avrai, E adesso la pubblicità, memorabili pezzi degli anni Ottanta, fino a Bolero, e a brani più recenti che si prestano a diventare degli evergreen.

A chiudere Io sono qui, la struggente Mille giorni di te e di me (su cui anche chi vi scrive ha avuto più di un sobbalzo) e la sempre travolgente La vita è adesso. Da sottolineare e lodare la performance dei musicisti che accompagnano Baglioni nel suo tour, tutti eccezionali polistrumentisti, dal fido chitarrista Paolo Gianolio al bassista John Giblin, dal batterista Stefano Pisetta al tastierista Roberto Pagani, al violinista Pio Spiriti, talmente eclettici da suonare, con naturalezza, ogni strumento si ritrovino per le mani.

Un merito particolare va anche agli operatori alle luci, bravi nel rendere ancora più coinvolgente un evento già di per sé eccezionale. E poi c’è lui: Baglioni, uno che ha fatto e farà ancora la storia della musica italiana, un artista che con la sua sensibilità e la straordinaria poeticità delle sue canzoni piace ed incanta più di una generazione.
Una festa della musica è quella di cui, noi fortunati, abbiamo potuto godere venerdì sera, appassionati da questo meraviglioso incontro tra un grande artista, belle parole e tanta tanta ottima musica.





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