TRIESTE - La Camera di Commercio di Trieste e l'Accademia di Studi Economici e Sociali per l'Agricoltura promuovono una conferenza sul tema "Energie alternative: biomasse", con relatore Giuseppe Perissinotto, presidente e amministratore delegato di Genagricola, la più grande azienda agricola italiana, di proprietà del Gruppo Generali.
La conferenza, introdotta dal presidente della Camera di Commercio, Antonio Paoletti, e da Giorgio Tombesi, presidente dell'Accademia di Studi Economici e Sociali per l'Agricoltura, si terrà martedì 17 aprile alle 16.00, presso la Sala Maggiore della Camera di Commercio di Trieste, in Piazza della Borsa n. 14. - - - - - - - Varie sostanze animali e vegetali, dette "biomasse", con opportuni trattamenti possono venir impiegate per produrre carburanti sostitutivi della benzina, combustibili per il riscaldamento od energia elettrica. Ad esempio dalla fermentazione di vegetali ricchi di zuccheri (come canna da zucchero, barbabietole e mais), spesso prodotti in quantità superiori ai bisogni, si può ricavare l'etanolo, utilizzabile come combustibile per i motori a scoppio. Dalle piante oleose (quali girasole, colza e soia) si può invece ottenere per spremitura il cosiddetto biodiesel.
Negli USA, India e Giappone si sperimentano dei vegetali a crescita rapida per produrre energia in piccole centrali elettriche. E fra le sperimentazioni si segnala anche la coltivazione di incroci di Miscanto, un'erba graminacea potenzialmente in grado di produrre per ogni ettaro materia secca equivalente a 60 barili di petrolio. Secondo alcune stime, se il Miscanto venisse piantato sul 10% delle aree coltivabili europee potrebbe fornire il 9% dell'energia elettrica consumata dal continente. - - - - - - - Nella conferenza di martedì alla Camera di Commercio verranno illustrate le potenzialità delle biomasse come energie alternative concretamente praticabili.
L'Accademia di Studi Economici e Sociali per l'Agricoltura, co-promotrice dell'iniziativa, è stata fondata nel 1963 nell'ambito della Camera di Commercio di Trieste per svolgere studi ed attività culturali in diversi settori economici, con particolare riguardo all'agricoltura. L'Accademia attualmente raccoglie quarantasette accademici, e in questi anni ha prodotto vari studi, parte dei quali pubblicati.