Gli spettatori si ritrovano immersi nell’oscurità totale, ad abitare un luogo dove dominano tenebra e silenzio. E’ come se il tempo si fosse fermato, pochi istanti di buio sembrano durare un’eternità. A un tratto una piccola luce si accende, e il suo fascio investe una donna che, camminando, trascina la lampada appesa sopra di sé: sembra di essere entrati nella sua intimità, lo sguardo è concentrato su di lei, sulle sue azioni. Ma dalla quiete data da piccoli gesti quotidiani, come il vestirsi, si ha di nuovo un ribaltamento di emozioni: l’apparire di una porta scorrevole crea il confine che separa la donna da un’ombra maschile, da qualcuno che sfugge, qualcuno di cui non riusciamo a vedere la fisicità E’ un buio in cui la donna si immerge senza sapere dove la porterà: forse nel labirinto dei ricordi che Madeleine vorrebbe cancellare, ma su cui non ha alcun potere e che, come la figura maschile, si presentano sotto forma di ombre che sfuggono al suo controllo.
Terzo anello di una trilogia della separazione, iniziata con (a+b) e proseguita con Lev, Madeleine assorbe in sé le figure incontrate durante questo percorso partito nel 2006: se b trova il suo corrispettivo identitario in Lev, a si rispecchia nella protagonista, dal nome proustiano, dell’ultimo anello del progetto. Ma i due amanti separati nel primo spettacolo a causa della guerra si contrappongono: Lev attraversa tempo e spazio per cercare di recuperare una memoria che non tornerà, Madeleine tenta di lasciare i suoi ricordi al buio, illuminando solo se stessa e il suo presente.
Presentato come studio lo scorso anno, arriva in versione completa l’ultima fatica di Babilonia Teatri che parla dell’informazione e delle sue contraddizioni. Pornobboy va a scovare le nostre incoerenze per riderne, con cinismo, con affetto. Viviamo sotto il fuoco incrociato di una comunicazione che ci rende dipendenti. Siamo morbosamente attratti da una cronaca che si occupa dei fatti senza interrogarsi su cause ed effetti. Siamo sottoposti ad un continuo bombardamento mediatico. Ma qual’è il nostro modo di vivere e recepire tutto ciò? Quanto il bisogno di mostrare, ostentare, guardare, spiare?
Per chiudere il trittico dedicato alla giovane compagnia veronese che nel giro di due anni dal suo exploit con Made in Italy è diventata una delle più accreditate del panorama italiano, viene presentato uno spettacolo folgorante, che ha letteralmente conquistato pubblico e critica al punto da arrivare a definire Babilonia Teatri come uno dei fenomeni più audaci e innovativi del teatro italiano degli ultimi vent’anni.
Operaestate Festival Veneto 2009 - B.Motion 2009 - B.Motion Teatro
Giovedì 3 settembre
ore 21.00
Teatro Remondini - Bassano del Grappa (VI)
Muta Imago (Italia) - Madeleine
anteprima
ore 22.15
CSC Garage Nardini - Bassano del Grappa (VI)
Babilonia Teatri (Italia) - Pornobboy
Info: Biglietteria del Festival
tel. 0424.524.214 - 0424.217811
