Campionati Assoluti Regionali del FVG: un primo bilancio

Match Point

I problemi non sono mancati, durante lo svolgimento dei Campionati Assoluti Regionali di tennis: imputabili sostanzialmente a Giove Pluvio, che non ha risparmiato atleti e organizzatori, costringendo allo spostamento di sede molti incontri, tanto che alla fine sono state ben otto le località che hanno ospitato almeno un incontro della competizione.

Nondimeno, questa edizione può definirsi a buon titolo un successo, stante la macchina organizzativa messa in moto dal Tennis Club Flumignano del Presidente Mirko Deana, che ha nel corso di vent'anni di lavoro abituato gli appassionati ad una gestione perfetta delle proprie manifestazioni. Quindi, nonostante la massiccia partecipazione (132 atleti in totale), e l'avversità meteorologica pressoché costante, le finali si sono potute svolgere nelle date previste: unica nota stonata, se vogliamo, l'atteggiamento divistico di un paio degli atleti coinvolti nelle finali individuai che, nonostante i campi esterni in erba sintetica di Flumignano fossero agibili anche dopo la pioggia del mattino, si sono rifiutati di scendere in campo ed hanno preteso lo spostamento ad altro tennis club, con campi coperti e diversa superficie. Di un tanto, si è giustamente lamentato Deana, che avrebbe voluto sottolineare con due importanti finali proprio il ventennale di fondazione dell'associazione. In ogni caso i numeri succitati, col dato delle 36 donne iscritte particolarmente rilevante, fanno onore ai flumignanesi.
Tant'è, sabato 25 si sono svolte le finali delle competizioni di doppio maschile e doppio misto: nella prima, ennesima riconferma della coppia Simone Appio-Mauro Commisso, su Fereghino-Mocchiutti per 61 61; nel misto, ancora un successo per Appio assieme a Paula Orlini, su Fereghino-Padoan per 62 60. Archiviati match senza troppa lotta, e esaurite le polemiche, domenica finali di singolare femminile e maschile. Qui è scesa in campo la crème de la crème del tennis regionale, che in realtà ha spazio e visibilità anche a livello nazionale ed internazionale. Tra le donne si sono infatti disputate il titolo Alessia Bertoia, forte di una classifica di 2.3, e la favorita del seeding Paola Cigui, 2.2 ma con esperienza nella Wta nonostante la giovane età e una classifa mondiale attuale attorno alla 500esima posizione. Logica favorita quest'ultima, il successo ha arriso alla Bertoia, che si è imposta di forza con un 62 64 forse imprevisto ma meritato.
Clou della rassegna, il singolo maschile che ha visto affrontarsi i compagni vincitori del doppio, appunto Commisso ed Appio: derby in quanto entrambi del TC Udinese che gioca in serie A1 e che ha ottenuto la salvezza nello scorso campionato nonostante fisse una absolute beginner, il primo campione uscente e classificato 2.3, il secondo un 2.5 che garantiva una gara di altissimo livello. Così è stato in effetti, col prevalere finale di Commisso per 26 64 64, dopo una gara estremamente tirata e giocatasi, alla fine, su due break.
Premiazioni e festa come di rigore, presenti sindaci e autorità locali con l'Assessore Provinciale allo Sport Mario Virgili a dare maggior lustro al tutto, rimane per chi scrive il rammarico di vedere che una manifestazione di tale livello sia stata seguita solo nella finale e solo dagli addetti ai lavori; alla vis polemica sacrosante del Presidente Deana, oltre a quanto già riportato sopra, è rimasto da stigmatizzare l'assenza pressoché ingiustificata di molti giocatori di livello medio alto che evidentemente hanno snobbato la kermesse, e collegare il tutto alla mancanza di rispetto per chi effettivamente lavora nel mondo dello sport, cultura negativa che inevitabilmente si trasmette alle nuove generazioni.
 

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