Carioca, il progetto brasiliano di Stefano Bollani a Conegliano Veneto

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Conegliano (TV) - E’ l’evento della stagione. Veneto Jazz presenta venerdì 7 marzo al Teatro Accademia di Conegliano il pianista Stefano Bollani nel progetto Carioca che lo vede in scena con un quintetto rigorosamente brasiliano. Dopo quello di Jobim, il suo è stato il primo pianoforte a coda a fare ingresso in una favela carioca, nel concerto-evento ideato da Umbria Jazz a Rio de Janeiro, al quale è seguito un album uscito in edicola lo scorso dicembre. Con lui, sul palco, musicisti che di solito calcano le scene con Caetano Veloso e Gal Costa e che si sono resi disponibilissimi a questo progetto: Josè “Ze” Nogueira ai sassofoni, Marco Pereira alla chitarra, Alberto Contingentino al contrabbasso, Jurim Moreira alla batteria, Armando Marçal alle percussioni. L’album “Bollani Carioca”, registrato a Rio nel 2006, tratta alcuni cavalli di battaglia della Musica Popolare Brasiliana rivisitati in chiave jazz. Si va da 'Segura ele' di Pixinguinha, a 'Samba e amor' di Chico Buarque, a 'Luz negra' di Nelson Cavaquinho, rileggendo il repertorio carioca meno battuto (dunque non solo Jobim e Vinicius) e mettendo il pianoforte di Bollani al centro del progetto, in pratica al posto del cantante. Un amore, quello per il Brasile, che per chi segue il pianista da vicino sa essere ben radicato, una vera passione tanto che nel suo ultimo album Piano Solo per l’Ecm, Miglior Disco dell’Anno per la rivista Musica Jazz e fra i primi 20 della classifica dei più venduti, ha dedicato alcuni brani proprio a questi autori. Vincitore dell'European Jazz Prize (Hans Koller Preis) come Miglior musicista europeo dell'anno 2007, (consegnato il 14 dicembre scorso a Vienna), Stefano Bollani sta collezionando una carriera di successi, distinguendosi oltre che per le sue altissime doti tecniche e creative, anche per il carattere giocoso e per la capacità di entrare in sintonia con il pubblico. Innumerevoli le sue collaborazioni oltre a quella “storica” con Rava (col quale ha registrato quindici dischi): Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Miroslav Vitous, Michel Portal, Phil Woods, Lee Konitz, Han Bennink, Paolo Fresu e le sue presenze sui palchi più prestigiosi del mondo (dal festival di Montreal alla Town Hall di New York alla Scala di Milano).La sua musica vive spesso all'insegna dell'ironia, caratteristica evidente in molti dei suoi lavori, alcuni particolarmente bizzarri e fuori dai canoni come la Gnosi delle fanfole, disco nel quale ha messo in musica, insieme al cantautore Massimo Altomare, le surreali poesie di Fosco Maraini (1998), e la Cantata dei pastori immobili, sorta di oratorio musicale per quattro voci, narratore e pianoforte, realizzato su testi di David Riondino, pubblicato in un cofanetto (libro + cd) dall’editore Donzelli (2004) Ha realizzato quattro dischi per l’etichetta francese Label Bleu: Les fleures bleues, 2002, un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, realizzato con gli americani Scott Colley al basso e Clarence Penn alla batteria, un disco in solitudine Smat smat, 2003; Concertone, 2004,composizione per trio jazz e orchestra sinfonica, con l' Orchestra della Toscana su arrangiamenti e direzione di Paolo Silvestri, ed infine I Visionari, 2006, primo disco con il suo nuovo quintetto con Mirko Guerrini al sax, Nico Gori al clarinetto, Ferruccio Spinetti al contrabbasso e Cristiano Calcagnile alla batteria.Nel 2003 inizia la collaborazione con i due danesi Jesper Bodilsen e Morten Lund con cui incide per la Stunt Records Mi ritorni in mente e nel 2005 Gleda, songs from Scandinavia.Per la collana "Racconti di canzoni" ha pubblicato il libro "L'America di Renato Carosone" (editore Elleu, 2004). Nel maggio 2006 nella collana dedicata al Jazz del settimanale L’Espresso, esce il primo disco italiano del suo trio con Ares Tavolazzi e Walter Paoli. I dischi precedenti erano usciti unicamente per l’etichetta giapponese Venus Records. A settembre 2006 escono in contemporanea Piano Solo, primo cd a suo nome per ECM, ed il suo primo romanzo La sindrome di Brontolo per i tipi di Baldini Castoldi, Dalai ed. Stefano Bollani sarà accompagnato durante tutte le tappe del tour da volontari Cospe (Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti), presenti in teatro con uno stand informativo riguardante in particolare “Circo de todu mundo”, una scuola circense per ragazzi di strada a Belo Horizonte, un progetto di turismo sostenibile sulla costa del Piauì, un progetto di agricoltura biologica e uno sui “catadores de lixo” (riciclaggio dei rifiuti) a Salvador Bahia (www.cospe.org). Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Conegliano e la Regione del Veneto e con il sostegno di Antonveneta, main sponsor della manifestazione, e di Miriade e Vodafone, che per la rassegna ha attivato uno speciale servizio di sms per ricevere gratuitamente le informazioni sui concerti di Veneto Jazz (basta iscriversi con il messaggio “Jazz on” al numero 340 4399080). Veneto Jazz Winter Venerdì 7 marzo 2008, ore ore 21.15 Teatro Accademia - Conegliano (TV) Stefano Bollani - Carioca Josè “Ze” Nogueira: sassofoni Marco Pereira: chitarra Alberto Contingentino: contrabbasso Jurim Moreira: batteria Armando Marçal: percussioni Biglietti: platea e 1^ Galleria numerata: 25 euro Loggione non numerato intero: 20 euro Loggione non numerato ridotto: 18 euro Info: Tel. 0423452069 jazz@venetojazz.com www.venetojazz.com foto Federico Zavagnin
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