Alice Rohrwacher con Corpo Celeste vince il Premio Opera Prima Sergio Amidei 2011

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GORIZIA - Va ad Alice Rohrwacher per Corpo Celeste il Premio Opera Prima Sergio Amidei 2011. Il Premio – attribuito alla giovane regista dalla giuria del Premio Amidei riunitasi a Roma lo scorso 26 maggio – non fa che ribadire una volta ancora la grande lungimiranza e attenzione che il Premio alla Migliore Sceneggiatura Internazionale Sergio Amidei da sempre riserva alle giovani e nuove proposte
artistiche legate alla cinematografia internazionale.

Il Nastro d’Argento per il miglior regista esordiente conferito il 25 giugno scorso proprio ad Alice Rohrwacher rinsalda dunque l’attualità del Premio Amidei, quale importante riferimento dedicato alla scrittura cinematografica di sempre, sia essa sceneggiatura, ricognizione monografica, critica.
Attribuito nelle scorse edizioni a nomi quali Sorrentino, Angelini, Mieli e tanti altri registi, alcuni dei quali fra i più celebrati nel panorama cinematografico italiano, il Premio Opera Prima Sergio Amidei ha da sempre inteso ricercare e scandagliare le nuove proposte cinematografiche internazionali in cerca delle giovani eccellenze in grado di portare nuova linfa e uno sguardo nuovo, curioso, originale nei campi della regia e della sceneggiatura per il cinema.
Il Premio Opera Prima Sergio Amidei - attribuito da una giuria composta dai registi Ettore Scola, Franco Giraldi, Giuseppe Piccioni e Marco Risi, dallo sceneggiatore Francesco Bruni, dalla produttrice Silvia D'Amico, dall’attrice Giovanna Ralli e da quest’anno dal nuovo prestigioso giurato, lo sceneggiatore – scrittore FrancescoPiccolo – si conferma dunque quale voce autorevole per la promozione delle giovani ma già mature proposte cinematografiche nelle quali regia, sceneggiatura, temi di grande attualità si bilanciano a tocchi artistici personali quanto originali.

Accolto con favore al 64° Festival di Cannes, Corpo celeste, opera prima della giovanissima Alice Rohrwacher, racconta il viaggio di formazione della tredicenne Marta che, dopo dieci anni passati con la famiglia in Svizzera, è tornata a vivere nel profondo sud italiano, a Reggio Calabria, la città dov’è nata e da dove proviene sua madre. Martainizia a frequentare il corso di preparazione alla Cresima, l'età è giusta, ed è anche un modo per farsi nuovi amici, ma deve affrontare una cultura e un mondo a lei completamente sconosciuti e ostili. Il film è liberamente tratto dall’omonimo romanzo della scrittrice Anna Maria Ortese.