Error message

Il file non può essere creato.

Cinemazero con Tatti Sanguineti rende omaggio a Piero Tortolina

ConSequenze

[img_assist|nid=11599|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PORDENONE - Venerdì 18 gennaio alle 21.00 – con ingresso libero - a Cinemazero, in SalaTotò presso l’Aula Magna del Centro Studi di Pordenone, Tatti Sanguineti, storico e critico del cinema, autore e attore, conduttore di Hollywood Party (Rai Radio 3), rende omaggio ad una figura fondamentale per tutti coloro che amano il cinema nella sua essenza e nelle sue peculiarità: Piero Tortolina, scomparso nell’anno appena conclusosi.

Tatti Sanguineti porterà in esclusiva per il pubblico di Udine e Pordenone frammenti, spezzoni, chicche, documenti e aneddoti, percorrendo un appassionante viaggio nella storia della settima arte e del collezionismo cinematografico.
Con Solitudine e grandezza di un collezionista di cinema: omaggio a Piero Tortolina Tatti Sanguineti ripercorrerà la sua carriera di collezionista e di cinefilo (lui, Piero, ingegnere di Canicattì), sottolineando le specificità di una persona tanto attenta al futuro della settima arte, che con il suo impegno e la sua dedizione ha permesso di salvare o ritrovare pellicole che si credevano perdute e di farle rivivere per una platea del grande schermo. Piero Tortolina è stato infatti non solo un appassionato, ma soprattutto un collezionista che ha il merito di aver contribuito alla formazione di una certa cinefilìa nell’Italia degli anni Settanta.
Tortolina ha fatto da progenitore a tanti grandi critici di oggi, ma soprattutto è stato quel qualcuno che ha reso possibile vedere concretamente quei film di cui si parlava nelle riviste francesi, inglesi e americane. È stato anche il primo a proiettare i film di Busby Berkeley, il primo a dedicare il giusto spazio ai fratelli Marx e probabilmente a Jerry Lewis. Non solo un animatore culturale, quindi, ma anche un punto di riferimento, un nume tutelare conosciuto e riconosciuto dagli addetti ai lavori, ma sconosciuto ai più, perché così ha sempre scelto di essere e fare.