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Autori in casa. Sette scrittori incontrano Pordenone a Casa Zanussi

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Sette dialoghi settimanali da venerdì 28 ottobre con Mauro Covacich, Tullio Avoledo, Gian Mario Villalta, Federica Manzon, Alberto Garlini, Simone Marcuzzi, Massimiliano Santarossa

PORDENONE – Mauro Covacich, Tullio Avoledo, Gian Mario Villalta, Federica Manzon, Alberto Garlini, Simone Marcuzzi, Massimiliano Santarossa: basterebbero i nomi di questi sette scrittori - sette talenti letterari fioriti negli ultimi quindici anni, nella stessa città.

Per restituire l’inarrestabile vivacità culturale di Pordenone, non solo motore e polo “autorale” per generazioni di scrittori, ma a sua volta realtà raccontata, indagata e rappresentata, oggi senz’altro carismatica capitale della scrittura narrativa dell’Italia nord-orientale.

Pordenone, però, non si è semplicemente lasciata “attraversare” da questa new wave letteraria, ha fatto di più: ha favorito un rapporto di stretta comunicazione fra la scrittura e la sua fruizione, ed è stata elemento catalizzatore per un’evoluzione comune di scrittori e “lettori”, grazie a iniziative forti e caratterizzanti come il festival pordenonelegge, dal quale sono germinati progetti importanti per il territorio. Pordenone, a tutti gli effetti, è diventata il cuore pulsante di progetti, fermenti e iniziative che si estendono al vicino Veneto e trovano un’importante eco nazionale: basti pensare che, solo negli ultimi due mesi, Gian Mario Villalta, direttore artistico di pordenonelegge.it, ha vinto il premio Viareggio-Repaci per la poesia, Federica Manzon ha sfiorato la vittoria del Premio Campiello, e Simone Marcuzzi si è aggiudicato il Premio "Zocca Giovani". Proprio al sorprendente fenomeno della Pordenone letteraria, Casa Zanussi dedica ora un ciclo di incontri curato dal docente Piervincenzo Di Terlizzi, Autori in casa. Vent’anni di scrittura di/su/a Pordenone: sette dialoghi settimanali – da venerdì 28 ottobre a venerdì 16 dicembre, sempre alle 15.30 - con protagonisti emergenti e affermati della letteratura italiana, tutti “esplosi” dall’humus fecondo di questa città.

Si parte il 28 ottobre con Simone Marcuzzi, trentenne ingegnere pordenonese, autore di Vorrei star fermo mentre il mondo va nel 2010, si prosegue venerdì 4 novembre con Tullio Avoledo, fresco autore di Un buon posto per morire, il thriller scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, tastierista dei Subsonica. Venerdì 11 novembre il testimone passerà ad Alberto Garlini, uno dei curatori del festival pordenonelegge, editorialista e firma di diverse testate, uscito recentemente per Einaudi stile libero con Romanzo nero. Venerdì 18 novembre protagonista sarà Gian Mario Villalta, come si diceva scrittore e direttore artistico di pordenonelegge, autore nel 2011 della raccolta Vanità della mente, che gli è valsa il Premio Viareggio poesia. Terz’ultimo incontro, venerdì 25 novembre, con Massimiliano Santarossa, di cui è uscito nel 2010 Hai mai fatto parte della nostra gioventù? e che quest’anno ha pubblicato Cosa succede in città. La giovane finalista del Premio Campiello Federica Manzon, editor per Mondadori e seduttrice dei lettori italiani con il recentissimo Di fama e di sventura, sarà protagonista dell’incontro in programma venerdì 2 dicembre. Gran finale, venerdì 16 dicembre, con Mauro Covacich, ideale capostipite di queste generazioni di autori fiorite sul Noncello: il suo esordio avveniva  nel 1993 con il romanzo Storie di pazzi e di normali. Da allora Covacich, storica firma del Corriere della Sera, triestino di nascita e pordenonese di adozione letteraria - benchè adesso risieda a Roma - ha pubblicato moltissimi romanzi di successo, l’ultimo dei quali è A nome tuo, uscito nei mesi scorsi.

Alla base di questo ciclo di incontri inserito nel programma didattico dell’Ute –spiega la curatrice dell’iniziativa, Maria Francesca Vassallo – c’è senz’altro il desiderio di valorizzare la profonda evoluzione culturale del territorio: un tempo considerata “provincia”, Pordenone esprime adesso una vivacità ampiamente riconosciuta. Sembra un’eternità da quando la città era nota per le tante caserme che l’hanno fatta conoscere a buona parte dei ragazzi del sud, o identificata con le industrie Zanussi e i frigoriferi dell’Italia del boom. Da allora la città ha saputo mettere a frutto energie e potenzialità, interpretando e rilanciando il suo tempo, nel mondo del lavoro come in quello della scuola o delle numerose importanti associazioni che via via sono nate e catalizzano professionalità aperte ai cambiamenti. I nostri sette scrittori saranno gli occhi su queste mutazioni e sulle inevitabili contraddizioni di un tempo in trasformazione. Ed è particolarmente significativo che questi incontri trovino sede a Casa Zanussi: un Centro culturale nato negli anni Sessanta, e attivo interprete di un processo di trasformazione tuttora in corso, come testimonierà, sabato 26 novembre, l’inaugurazione ufficiale della nuova ala, con nuovi spazi e nuove sale.

Dal 28 ottobre al 16 dicembre 2011

Centro Culturale Casa Zanussi, Via Concordia Sagittaria 7 - PORDENONE

Autori in casa. Vent’anni di scrittura di/su/a Pordenone

Il programma

Venerdì 28 ottobre, ore 15.30

Conversazione con Simone Marcuzzi

Trentenne ingegnere pordenonese, ha pubblicato Vorrei star fermo mentre il mondo va nel 2010, vincendo il premio Zocca nel 2011. Da un po’ di anni, durante pordenonelegge.it, anima Carnediromanzo, spassosa costruzione di un romanzo insieme al pubblico fatta da Natalino Balasso e Massimo Cirri.
 
Venerdì 4 novembre, ore 15.30

Conversazione con Tullio Avoledo

Nato a Valvasone nel 1957. Laureato in Giurisprudenza, lavora in una banca di Pordenone. Con il suo romanzo d'esordio, L'elenco telefonico di Atlantide (2003) ha vinto il premio "Forte Village Montblanc - scrittore emergente dell'anno". Nel 2003 pubblica anche Mare di Beringe nel 2005 i due romanzi Lo stato dell'unione e Tre sono le cose misteriose (Premio Super Grinzane Cavour 2006 e finalista, nello stesso anno, al Premio Stresa). Nel marzo del 2007 esce Breve storia di lunghi tradimenti (Premio Letterario Castiglioncello-Costa degli Etruschi e Premio "Latisana per il Nord-Est"). La ragazza di Vajont è del 2008. Nel 2009 è uscito il romanzo L'anno dei dodici inverni, finalista al Premio Stresa e vincitore del Premio dei Lettori di Lucca 2010. Nella primavera del 2011 è uscito il romanzo Un buon posto per morire, un thriller scritto a quattro mani con Davide Boosta Dileo, tastierista del gruppo Subsonica.

Venerdì 11 novembre, ore 15.30

Conversazione con Alberto Garlini

Nato a Parma nel 1969, vive a Pordenone. Collabora alle pagine culturali di alcuni quotidiani e tiene corsi universitari di Scrittura creativa. Ha pubblicato Friulani Brava gente (1999), Le cose che dico adesso (2001), Una timida santità (2002) e Fútbol bailado (2004), Tutto il mondo ha voglia di ballare (2007). È in uscita il suo atteso Romanzo nero (2011). È tra i curatori della manifestazione culturale pordenonelegge.it.
 
Venerdì 18 novembre,
ore 15.30

Conversazione con Gian Mario Villalta

Nato nel 1959 a Visinale di Pasiano. Insegna al Liceo Leopardi-Majorana di Pordenone ed è direttore artistico della manifestazione letteraria pordenonelegge.it. Dal 1991 ha ideato e condotto, per Cinemazero, La voce della poesia. Dal 1998 al 2002, con Mauro Covacich, ha proposto, presso la Casa dello Studente di Pordenone, la serie di incontri sulla letteratura contemporanea "Le Nuove Generazioni", che è stata anche la prima scuola di scrittura creativa del territorio. Ha pubblicato svariati libri di poesia tra cui Vose de vose / Voce di voci (1995); nel dialetto di Visinale e, in italiano, L’erba in Tasca (1992). Numerosi gli studi e gli interventi critici, tra questi: Andrea Zanzotto, Le Poesie e prose scelte (con S. Dal Bianco), “I Meridiani” Mondadori ( 1999); Andrea Zanzotto, Scritti sulla letteratura, (2001); La costanza del vocativo. Lettura della “trilogia” di Andrea Zanzotto (1992) e La mimesis è finita (1996). Il romanzo Tuo figlio è uscito da Mondadori nel 2004. È del giugno 2005 il volume Il respiro e lo sguardo. Un racconto della poesia italiana contemporanea. Nel 2006 è uscito il romanzo Vita della mia vita, nel 2009 Padroni a casa nostra. Perché a Nordest siamo tutti antipatici. Del 2008 è la raccolta di poesie Veder al buio, del 2011 la raccolta Vanità della mente, che ha vinto il Premio Viareggio poesia.

Venerdì 25 novembre, ore 15.30

Conversazione con Massimiliano Santarossa

Nato a Pordenone nel 1974. Ha pubblicato Storie dal fondo nel 2007 e Gioventù d'asfalto nel 2009, nel 2010 Hai mai fatto parte della nostra gioventù? e nel 2011 Cosa succede in città. I suoi libri nascono nell'estrema periferia italiana, tra disagio, vite ai margini, avventure di ogni genere. Ha vinto nel 2008 il premio letterario "Parole Contro" e nel 2009 ha ricevuto la menzione speciale del premio "Tracce di Territorio". Dal 2009 i suoi libri sono rappresentati a teatro dalla compagnia teatrale di "Arti e Mestieri". Scrive per il Messaggero Veneto.
 
Venerdì 2 dicembre
, ore 15.30

Conversazione con Federica Manzon

Nata a Pordenone nel 1981; lavora come editor per la Mondadori. Nel 2008 ha pubblicato Come si dice addio e nel 2011 il romanzo Di fama e di sventura, arrivato secondo al Premio Campiello.
 
Venerdì 16 dicembre, ore 15.30

Conversazione con Mauro Covacich

Nato a Trieste nel 1965, ha vissuto alcuni anni a Pordenone e ora risiede a Roma. Esordisce nel 1993 con il romanzo Storie di pazzi e di normali, ha pubblicato inoltre: Colpo di Lama (1995), Mal d'autobus (1997), Anomalie (1998, 2001), La poetica dell'Unabomber (1999) che è una raccolta di reportage, e poi L'amore contro (2001), A perdifiato (2003), Fiona (2005), Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento (2006), Prima di sparire (2008) e A nome tuo (2011). Collaboratore del Corriere della Sera e di altre testate, ha realizzato per la Rai alcuni radio documentari e il radiodramma Safari.

Conduce Piervincenzo Di Terlizzi

Info: Centro Culturale Casa A. Zanussi PORDENONE
Tel. +39 0434 365387
info@centroculturapordenone.it
www.centroculturapordenone.it