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Il liuto e la lira: Luca Scarlini racconta Chilesotti tra parole e musica a Bassano

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Bassano del Grappa (VI) - Venerdì 22 luglio, Operaestate Festival Veneto 2011 propone a Bassano, nella raccolta e sontuosa atmosfera del giardino di Villa Bussandri, un appuntamento musicale d’eccezione, a cura di Luca Scarlini. 

Un racconto in musica che parte dalle ricerche del maestro della musicologia antica in Italia, Oscar Chilesotti, bassanese di nascita e vita, sullo sfondo della poesia di Giosuè Carducci (la serata tra ispirazione proprio da un suo celebre titolo) e Gabriele D’Annunzio, che seguirono da vicino le scoperte del musicologo.  Oscar Chilesotti (1848-1916) fu al centro della riscoperta della musica rinascimentale e barocca in Italia, dal momento in cui, con l’unificazione del paese nel 1861, emergeva sempre più fortemente la necessità di ritrovare una tradizione secolare.

Un mondo che era stato accantonato dal momento in cui l’opera lirica ed il suo sistema di produzione e distribuzione, avevano messo tra parentesi secoli di creazioni precedenti, a favore del bisogno di un continuo rinnovamento del repertorio. Il lavoro di una vita troverà la propria diffusione in libri apprezzati in Italia e all’estero, recensiti sulle maggiori testate  musicologiche internazionali. Nel suo lavoro, una visione positivista influenzata da Spencer e non esente da punte di orgoglio nazionale, sarà il filtro attraverso cui verrà riletto un patrimonio immenso, per lo più inesplorato, lasciato da parte, negletto per secoli. Erano quegli gli anni in cui la cantante Alice Barbi proponeva nei salotti viennesi arie del Settecento e gli scrittori, meglio ancora  dei musicologi, capirono per primi la necessità di un confronto con un passato pieno di magia. Per Chilesotti questa fu la passione prima di un’intera esistenza trascorsa nella indefessa ricerca di partiture rare, conservate per cura in tutta la sua vita. 

Il titolo della serata trae ispirazione da una poesia di Giosuè Carducci, Il liuto e la lira, nata dopo un concerto storico a Roma, in cui intervenne la regina Margherita, protettrice di questi pionieristici esperimenti. Questa storia verrà raccontata da Luca Scarlini, studioso e narratore, insieme a tre musici: Pierluigi Polato al liuto e le voci di Gianluca Zoccatelli, tenore e Paola Crema, soprano,  che presenteranno pagine italiane tra ‘500 e ‘600, per la maggior parte composizioni ricercate e trascritte proprio da Chilesotti.  Un programma di raro ascolto che si apre con tre brani di Luca Marenzio (1553-1599), il più acclamato autore di madrigali del suo tempo tanto da essere considerate le sue pagine, tra le più mature e perfette testimonianze della polifonia rinascimentale profana.

Tre composizioni anche da Vincenzo Galilei (1520 – 1591), compositore e teorico musicale, oltre che  padre di Galileo.Fu una delle figure più importanti nella vita musicale del tardo Rinascimento, un valente suonatore di liuto che presto catturò l'attenzione di potenti e ben introdotti mecenati. Si interessò anche al tentativo di recupero della musica dell'antica Grecia e del teatro classico, come componente della Camerata de' Bardi. Negli anni dal 1570 al 1580 si occupò di teoria musicale e i suoi studi furono le basi fondamentali su cui si sviluppò poi la musica barocca. Di Galilei verranno eseguiti una pavana per liuto e due madrigali. E ancora Villanelle napoletane di Giacomo Gorzanis (1575-1579) e Balletti di Giovanni Giacomo Gastoldi (1555-1609), cantante alla corte di Mantova, dove suo padre lavorava come servitore. Divenne famoso proprio per i suoi Balletti, molto in voga ai suoi tempi. Infatti il balletto, dal quale nasceranno successivamente le canzoni ballate, ebbe proprio origine nel XVI secolo presso le corti rinascimentali italiane. Nati dalle canzonette e dalle villanelle popolari, i balletti venivano impiegati per accompagnare spettacoli di danze mimate ed esercitarono un grande influsso sui madrigali drammatici, dei quali vengono considerati precursori, influenzando molto anche le composizioni di Monteverdi, oltre che quelle di altri compositori dell’epoca. Il programma si completa con musiche per solo liuto di Pietro Paolo Borrono  (1490- 1563),  Bernardo Gianoncelli e  Sylvius Leopold Weiss (1686-1750), generalmente considerato il maggiore liutista del tardo Barocco. La sua opera, composta da migliaia di pezzi, è il più grande corpus musicale mai scritto per liuto. 

La serata è arricchita dalle narrazioni di Luca Scarlini, saggista, drammaturgo, storyteller in scena, spesso insieme a cantanti, attori e anche in veste di interprete. Insegna all’Accademia di Brera e in altre istituzioni italiane e straniere; collabora con numerosi teatri e festival in Italia e all’estero.  Collabora con Radio3 e ha scritto in molti contesti delle relazioni tra musica e società, intervenendo nei programmi di sala di vari teatri europei, curando anche rubriche per il Teatro Regio di Torino; suoi testi sono tradotti in numerose lingue. Tra i suoi libri: La musa inquietante, Equivoci e miraggi, D’Annunzio a Little Italy, Lustrini per il regno dei cieli, scrive regolarmente su “Alias” del Manifesto e su “L’Indice dei Libri”.  

Operaestate Festival Veneto 2011

Venerdì 22 luglio 2011, ore 21.20

Villa Bussandri, via Silanetto - Bassano del Grappa (VI)

Serata Oscar Chilesotti - Il liuto e la lira: immagini della musica antica nella modernità

con Paola Crema soprano

Gian Luca Zoccatelli tenore

Pierluigi Polato liuto, arciliuto, liuto barocco tedesco

Luca Scarlini narratore

Biglietti: Intero: €7.00 Ridotto: €5.00 (€1.00 diritto di prevendita)

In caso di maltempo si terrà ugualmente nelle sale interne della Villa.

Info 0424/524214

www.operaestate.it