Dorothea Prühl e la Scuola Superiore di Halle, l'arte del gioiello all'Oratorio di San Rocco a Padova

Art&Fatti
[img_assist|nid=16534|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PADOVA - Per la prima volta in Italia viene presentata il prossimo 18 dicembre, presso l’ l’opera di Dorothea Prühl e di altri sei artisti che si sono formati presso la Scuola Superiore di Halle, dove la Prühl è stata prima insegnante e poi, dal 1991 direttrice della sezione di oreficeria dopo la grande Renate Heintze.

L’esposizione è la quarta edizione di Pensieri preziosi e cade dopo l’importante rassegna Gioielli d’autore – Padova e la Scuola dell’oro. Continua e si consolida, così, una tradizione ed un percorso tutto padovano di analizzare e far conoscere il gioiello artistico.

Furono proprio Renate Heinze e Dorothea Prühl a dare, dagli anni Settanta in poi (nel 1969 la creazione di gioielli era stata riconosciuta come disciplina autonoma) uno straordinario impulso a questo settore puntando sul pezzo unico e sul valore artistico del manufatto. Esse riuscirono, pur trovando inizialmente un ambiente poco ricettivo e conservatore (negli anni cinquanta e sessanta, infatti la Scuola si era orientata verso la produzione industriale, dando vita a lavori ripetitivi,
freddi e impersonali) a portare una ventata di entusiasmo e di novità e, con un’inconsueta energia e risoluta determinazione, giunsero a dare una svolta significativa al modo di concepire il gioielli e di realizzarlo. Il gioiello diventa così oggetto artistico, esito di un progetto, sviluppo di un’idea che spesso trova nella natura circostante la principale fonte di ispirazione.
Tale fonte resta narrativa; vi è la tendenza ad accentuarne la qualità plastica e ad interpretarla salvaguardando la figura anche se, talora, una avvertita esigenza di passare all’astrazione, ne viene a restituire il concetto senza riproporne la forma oggettiva. Al gioiello resta il suo carattere funzionale mentre il progetto di un pezzo unico o di piccola serie non rinuncia a soddisfare un’esigenza sociale di autovalutazione e autorappresentazione, di esprimere emozioni e suscitarne altre, di rappresentare il fascino del piccolo formato, di diventare ponte fra chi ha creato e chi lo fa proprio.

Enorme importanza riveste lo studio e la scelta del materiale[img_assist|nid=16535|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=493] che diventa strumento basilare e imprescindibile per sviluppare il progetto artistico a cui resta intimamente legato condizionandone, fin dall’inizio, processo, sviluppo ed esito finale. Le superfici dei metalli vengono trattate in maniera inedita e non si teme l’irregolarità e l’imperfezione, la materia viene spesso lasciata grezza per rafforzare il suo intrinseco potere espressivo, le dimensioni diventano importanti.
Vengono scelti materiali inusuali all’oreficeria tradizionale quali alluminio, rame, zinco, ferro, acciaio, titanio, corno,osso, legno, corda, spago, stoffa, porcellana, plastica… in sintonia con quanto sta accadendo nelle altre importanti scuole orafe europee, che, diversamente da Halle, sono però proiettate, fin dagli albori, verso il concettualismo e l’astrazione. La fonte prima di ispirazione resta qui invece la realtà naturale, organica, fenomenica, di cui si intende tradurre sia l’aspetto narrativo, sia quello simbolico.
L’importanza della Scuola di Halle, così poco conosciuta in Italia, e il percorso di questo Istituto d’Arte, così affine, nei motivi informatori e nella metodologia didattica, a quello dell’Istituto padovano fondato nel 1866 dal marchese Pietro Estense Selvatico, ci hanno convinto dell’importanza di presentare in questa quarta edizione di Pensieri preziosi proprio Dorothea Prül e altri sei artisti di singolare eccellenza, che si sono formati al Castello seguendone le linee e rivelando, pur nei numerosi aspetti comuni, differenze di esiti, spiccata personalità, autonoma capacità espressiva, straordinaria bravura. Questi sono Antjie Braürer, Kathleen Fink, Beate Klockmann, Rudolf Kocéa, Christiane Matthias, Vera Siemund.

Analizzando il percorso creativo di ciascuno è possibile constatare come l’insegnamento magistrale della Prühl e le linee date dalla Scuola siano fortemente vive e presenti nella loro opera, che tuttavia mostra quanto questi abbiano saputo interpretare, in maniera singolare e del tutto personale, le indicazioni ricevute. Essi restano fedeli all’amore per il racconto e saldamente attratti da quanto ci circonda, dalla natura come [img_assist|nid=16536|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=507]dalla quotidianità, che vengono narrate secondo schemi esplicitamente figurativi, anche in momenti in cui la linea generale appare tendenzialmente opposta, o che talora, soprattutto nei tempi più recenti, volge alla semplificazione dei tratti, puntando all’essenzialità fino a raggiungere l’astrazione. Mondi interiori che si connettono con una propria visione della realtà in un indagare pronto a sorprendere e a farsi sorprendere, a giocare con la memoria, a concentrare sensazioni, ricordi, emozioni, nel microcosmo gioiello. Gioiello che re sta, per tutti gli artisti di Halle, specchio concreto di un’esperienza percettiva fisica, diretta, interpretata e tradotta, luogo di ricerca, sintesi di esigenze razionali ed affettive, oggetto unico e “prezioso” non per il valore materiale ma soprattutto per quanto esprime e racconta.
La mostra e il catalogo sono curati da Mirella Cisotto Nalon. Il catalogo, bilingue, è edito da Biblos con testi di Mirella Cisotto Nalon, Luisa Bazzanella Dal Piaz, Elena Giora, Alessandra Possamai Vita. Traduzione in lingua inglese di Gabriel Walton.

Pensieri Preziosi - 4a edizione

Dal 19 dicembre 2008 al 22 febbraio 2009

Oratorio di san Rocco - PADOVA

Dorothea Prühl e la Scuola Superiore di Halle

Artisti: Antjie Braürer, Kathleen Fink, Beate Klockmann, Rudolf Kocéa, Christiane Matthias, Dorothea Prühl, Vera Siemund

Vernissage: 19 dicembre 2008

Orario mostra: 9.30-12.30, 15.30-19.00. Chiusura: lunedì

Ingresso libero

Info: Comune di Padova Settore Attività Culturali
serviziomostre@comune.padova.it
http://padovacultura.padovanet.it