Carolin Widmann - Veronica Hagen - Enrico Bronzi - Alexander Lonquich

Società Veneziana dei Concerti - Stagione 2012 - 2013

Carolin Widmann, violino
Veronica Hagen, viola
Enrico Bronzi, violoncello
Alexander Lonquich, pianoforte

eseguono
Gustav Mahler, Quartettsatz in la minore
Robert Schumann, Quartetto per violino, viola, violoncello e pianoforte in mi bemolle Op. 47
Sostenuto assai - allegro ma non troppo
Scherzo - molto vivace
Andante cantabile

Finale - vivace
Johannes Brahms, Quartetto in sol minore per pianoforte e archi Op. 25
Allegro
Intermezzo. Allegro ma non troppo
Andante con moto
Rondò alla Zingarese

Nata a Monaco di Baviera, Carolin Widmann ha compiuto i suoi studi musicali con Igor Ozim a Colonia, Michèle Auclair a Boston e David Takeno a Londra. Nel 1998 Yehudi Menuhin le ha assegnato il Prix du President al Concours International Yehudi Menuhin di Boulogne-sur-Mer, Francia. Ha inoltre ricevuto il Premio Belmont della Fondazione Forberg-Schneider come riconoscimento della sua dedizione alla Nuova Musica. Carolin Widmann è ospite regolare dei Festival di Lucerna, di Salisburgo, dello Schleswig-Holstein, di Aspen, Banff, Davos, Bath, del Festival D’Automne à Paris, del Musica Festival di Strasburgo, delle Berliner Festwochen, del Festival di Musica da Camera di Gerusalemme e della Primavera di Heidelberg. Come solista è apparsa sotto la guida di direttori rinomati quali Yehudi Menuhin, Peter Eötvös, Walter Weller, Jonathan Nott, Christoph Poppen, Peter Rundel, Stefan Asbury, Heinz Holliger e Michael Schønwandt. Insieme a Salome Kammer e il rinomato regista francese Antoine Gindt, Carolin Widmann ha collaborato alla creazione di una versione semi-scenica dei “Kafka Fragments” di György Kurtág che sarà presentata in grandi città quali Berlino, Atene e Parigi. Nel 2011 è stata pubblicata la registrazione del Concerto per Violino di Feldmann e un nuovo CD con le opere di Franz Schubert, registrato nell’Ottobre 2010 con il pianista Alexander Lonquich (EMC records). Carolin Widmann è docente di Violino presso la Felix Mendelssohn-Bartholdy Musikhochschule di Lipsia dall’ottobre del 2006 ed è stata nominata Direttore Artistico del festival di musica da camera “Sommerliche Musiktage Hitzacker” per il 2012.

 
Nata a Salisburgo, Veronika Hagen ha iniziato a studiare musica all’età di sei anni sotto la guida di suo padre, all’epoca violista solista dell’Orchestra Mozarteum. Ha poi proseguito e ultimato gli studi conseguendo il diploma presso il Conservatorio di Musica di Salisburgo con Helmut Zehetmair e il Conservatorio di Hannover con Hatto Beyerle. Durante i suoi studi la violista austriaca ha vinto numerosi premi e concorsi di rilievo internazionale tra cui il Concorso Internazionale di Viola a Budapest nel 1984. Veronika Hagen è uno dei membri fondatori del celeberrimo Quartetto Hagen che si esibisce nelle più importanti sale concertistiche mondiali. La formazione artistica di Veronika Hagen è stata notevolmente influenzata da figure del calibro di Nikolaus Harnoncourt, Sándor Végh e Gidon Kremer. Oltre a coltivare l’attività di solista, Veronika Hagen profonde grande passione anche nella musica da camera esibendosi spesso insieme a musicisti quali Elena Bashkirova, Joshua Bell, Gérard Caussé, Augustin Dumay, Ivry Gitlis, Paul Gulda, Tatjana Grindenko, Steven Isserlis, Gidon Kremer, Alexander Lonquich, Boris Pergamenschikow, Heinrich Schiff, Lars Vogt, Dénes Várjon, Kristian Zimmerman, Mitsuko Ushida. Nel corso della sua intensa collaborazione con il pianista Paul Gulda, Veronika Hagen ha inciso le Sonate di Brahms per l’etichetta discografica DGG ricevendo commenti entusiastici da parte dei critici musicali. È inoltre ospite regolare, sia come solista sia come musicista da camera, di importantissimi festival quali il Festival di Salisburgo, la Mozartwoche di Salisburgo, il Festival di Musica da Camera di Lockenhaus, il Festival di Lucerna, il Festival di Musica da Camera di Kuhmo, il Prussia Cove, la Schubertiade di Feldkirch, il Festival di Edimburgo, il Festival Yehudi Menuhin di Gstaad e molti altri. Da alcuni anni Veronika Hagen ha fondato un trio insieme a Wolfgang Schulz (flauto) e Naoko Yoshino (arpa). Il trio ha già al suo attivo numerose esibizioni in Giappone e molti inviti a esibirsi da parte di prestigiosi festival europei tra cui il Festival di Lucerna e il Festival dello Schleswig-Holstein. Veronika Hagen si è esibita come solista con importanti orchestre quali l’Orchestra Mozarteum, l’Orchestra MDR di Lipsia, la Camerata Salzburg, l’Orchestra da Camera di Vienna, l’Orchestre de la Romande con la direzione di Andrey Boreyko, Fabio Luisi e Sir Roger Norrington.

 Nato a Parma nel 1973, Enrico Bronzi è tra i più attivi violoncellisti della sua generazione. È il violoncellista del Trio di Parma, formazione con la quale svolge un’intensa attività concertistica sin dal 1990, suonando nelle più importanti sale da concerto d’Europa, USA, Sud America ed Australia (Carnegie Hall e Lincoln Center di New York, Filarmonica di Berlino, Konzerthaus di Vienna, Mozarteum di Salisburgo, Filarmonica di Colonia, Herkulessaal di Monaco, Filarmonica di San Pietroburgo, Wigmore Hall e Queen Elizabeth Hall di Londra, Teatro Colon di Buenos Aires). Con tale formazione si è imposto nei concorsi internazionali di Firenze, Melbourne, Lione e Monaco di Baviera, ricevendo peraltro il “Premio Abbiati” della critica musicale italiana. Dal 2001, in seguito alle affermazioni al Concorso Rostropovitch di Parigi ed al Paulo Cello Competition di Helsinki (ove riceve anche il Premio per la migliore esecuzione del concerto di Dvorák con la Filarmonica di Helsinki) inizia una intensa attività solistica. Partecipa regolarmente a numerosi festival, tra cui: Lucerna, Melbourne,Turku, Naantali, Stresa, Ravenna, Lockenhaus. Suona come solista sotto la guida di C. Abbado,V. Delman, C. Eschenbach, P. Berglund, F. Bruggen, K. Penderecki. Ha seguito le lezioni di direzione d’orchestra di Jorma Panula ed è direttore ospite di numerosi complessi italiani, tra cui l’Orchestra Mozart (su invito di Claudio Abbado) ed I Virtuosi Italiani. Con l’Accademia I Filarmonici di Verona ha curato un ampio progetto discografico boccheriniano per l’etichetta Brilliant Classics. Ha collaborato per tre anni come primo violoncellista presso il Teatro alla Scala e prende parte regolarmente a giurie di concorsi internazionali (Premio ‘Trio di Trieste’, concorso ‘V. Gui’ di Firenze, Turku Cello Competition, Penderecki Competition. ..). Svolge un’intensa attività didattica per numerose istituzioni, anche in collaborazione con il Trio di Trieste e Maureen Jones, curando ogni anno la preparazione di decine di musicisti che spesso ottengono riconoscimenti internazionali. Dal 2007 è professore all’Universität Mozarteum Salzburg e direttore artistico dell’Estate Musicale di Portogruaro. Enrico Bronzi suona un violoncello Vincenzo Panormo del 1775. Nella prossima stagione comparirà tra l’altro a fianco di: Hagen Quartett, Vogler Quartett, Kremerata Baltica, Claudio Abbado, Tan Dun, Krisztof Penderecki e a capo dell’Accademia dell’Orchestra Mozart, partecipando tra l’altro ai festival: Hagen Open di Feistritz, Lockenhaus, Mattsee e Kronberg. Tra le sue ultime produzioni discografiche vi sono i concerti di C.P.E.Bach, un disco monografico su Nino Rota e l’integrale delle Suites di Bach che è stata al secondo posto della top ten degli album di musica classica di iTunes Music Store.

Alexander Lonquich è nato a Trier in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista. Un importante ruolo svolge inoltre la sua attività nell’ambito della musica da camera. Alexander Lonquich, infatti, nel corso degli ultimi anni ha avuto modo di collaborare con artisti come Christian Tetzlaff, Joshua Bell, Heinrich Schiff, Steven Isserlis, Isabelle Faust, Jörg Widmann, Boris Pergamenschikov, Heinz Holliger e Frank Peter Zimmermann ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti dalla critica internazionale quali il “Diapason d’Or” nel 1992, il “Premio Abbiati” nel 1993 e il “Premio Edison” in Olanda nel 1994. Nel 2003 Lonquich ha formato, con la moglie Cristina Barbuti, un duo pianistico che si esibisce in Italia, Austria, Svizzera, Germania e Norvegia. Inoltre nei suoi concerti appare spesso nella doppia veste di pianista e fortepianista spaziando da C. Ph. E. Bach a Schumann e Chopin. Nel ruolo di direttore-solista, Alexander Lonquich collabora stabilmente con l’Orchestra da Camera di Mantova - con cui in particolare ha svolto un lavoro di ricerca e approfondimento tra il 2004 e 2007 sull’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart - e tra le altre con l’Orchestra della Radio di Francoforte, la Royal Philharmonic Orchestra, la Deutsche Kammerphilarmonie, la Camerata Salzburg, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestre des Champs Elysées e la Filarmonica della Scala di Milano. Si esibisce regolarmente per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, con la quale dalla stagione 2011/12 collabora anche come direttore-solista. Negli ultimi anni Lonquich è apparso in tutte le più importanti sale da concerto italiane: il Teatro Carlo Felice di Genova, il Conservatorio e il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro La Fenice di Venezia, il Teatro Regio di Parma, il Conservatorio di Torino, il Parco della Musica di Roma e molti altri. Dopo aver effettuato incisioni per EMI dedicate a Mozart, Schumann e Schubert, ha iniziato una collaborazione con la ECM registrando musiche del compositore israeliano Gideon Lewensohn ed un CD di musica pianistica francese dell’inizio del XX secolo con gli Impromptus di Fauré, Gaspard de la nuit di Ravel e i Préludes di Messiaen. Recentemente ha inciso, sempre per ECM, la Kreisleriana e la Partita di Holliger. Ai numerosi impegni concertistici, Alexander Lonquich ha affiancato negli anni un intenso lavoro in campo didattico tenendo masterclass in Europa, Stati Uniti ed Australia. Ha collaborato inoltre in forma stabile con l’Accademia Pianistica di Imola e la Hochschule für Musik di Colonia. Lonquich, convinto che il sistema educativo in campo musicale sia da integrare e in parte da ripensare, si è impegnato intensamente nella conduzione di laboratori teatrali/musicali avvalendosi della collaborazione di artisti provenienti da linguaggi artistici diversi. Tra le altre, particolarmente cara gli è stata l’esperienza del laboratorio Kinderszenen dedicato all’infanzia.

Scheda Evento

Quando:
Domenica 10 marzo 2013, ore 20:00
Location:
Gran Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA
Contatto:
Società Veneziana di Concerti
Tel.:
041.786764