Circoparola - Riflessioni di un gastrofilosofo

Mira Estate 2011

Circoparola Per voce, attrezzi e tendini

Pantakin Circo Teatro

ideazione di Silvia Gribaudi, Emanuele Pasqualini, Tiziano Scarpa, Carlotta Vinanti

regia di Emanuele Pasqualini

testi di Tiziano Scarpa

movimenti coreografici di Silvia Gribaudi e Gaetano Ruocco Guadagno

A seguire

Riflessioni di un gastrofilosofo

Don Pasta Food Sound System

Testi e voce narrante: donpasta

Musiche: Raffaele Casarano e Marco Bardoscia

Immagini: Carlo “ZìCà” De Domenico

Il circo è certamente il luogo ideale se vogliamo parlare di sfide. Sfidano la forza di gravità il giocoliere, il funambolo e l’acrobata sul trapezio; sfidano la natura le posizioni di un contorsionista e sfidano il giudizio del pubblico i clown che cercano di strappare un sorriso. A queste molteplici sfide abbiamo voluto aggiungerne un’altra: la sfida di introdurre in uno spettacolo circense una drammaturgia punteggiata da dei testi che portano l’attore e la sua voce a confrontarsi con la forza dell’immaginario circense. Il tentativo di fare incontrare, scontrare e – perché no?! - comunicare l'immaginifico circense con la concretezza della parola e dunque della voce, nascono nell'intento di raggiungere il pubblico ad un livello più articolato e profondo, non più classificabile in generi teatrali e settori, bensì spettacolo di per sé, esperienza. Abbiamo voluto creare uno spettacolo in cui i numeri circensi non sono solo quelli degli attrezzi e dei corpi ma anche quelli delle parole. Parole che escono dalla penna dello scrittore veneziano Tiziano Scarpa, già premio Strega nel 2009 e già autore per Pantakin de “L’ultima Casa” Premio “Chièdiscena” migliore testo de La Biennale Teatro del 2007. Abbiamo scelto di affiancare agli attori e artisti del circo Silvia Gribaudi, una coreografa tra le più interessanti del panorama della danza italiana contemporanea, Gaetano Rocco Guadagno che da anni lavora nel campo della comicità visuale. Abbiamo scelto per i nostri personaggi un luogo straordinario come può essere un teatro, che andrà trasformandosi in un luogo più quotidiano, come una semplice stanza bianca. Abbiamo rinchiuso i personaggi della nostra storia in unico luogo, in una simultaneità di presenza e di azione e quindi di confronto e di scontro. Abbiamo scelto di utilizzare il circo per raccontare il potere dell’illusione, il potere della manipolazione delle cose, degli oggetti, dei fatti, delle parole e del loro senso.

 “Se hai un problema... aggiungi olio”, questo è il motto di donpasta, cuoco poeta, ecologista e stralunato. Food Sound System è il suo progetto multimediale in cui si mescolano cucina, musica, racconto popolare e immagini, per uno spettacolo a 360° tra il teatro contemporaneo, le favole di un vecchio cantastorie e le disavventure di un cuoco maldestro. Tutti i sensi sono chiamati in causa: vista, gusto, olfatto, tatto, udito. Ogni testo, ogni parola, ha un controcanto nelle immagini e nei suoni che dalla cucina raggiungono la musica ispirando le melodie. Donpasta non cucina mai piatti fuori stagione! Contrario al “fast food” e agli OGM, denuncia le nuove forme di caporalato e rivendica il cibo come frutto di commistioni meticce… come pasta e sarde. E' capace di impiegare dieci ore per fare un sugo come si deve. Allora ne approfitta per raccontare storie, mentre zucchine, peperoni, melanzane fondono nell'olio e diffondono in sala odori di soffritto che risvegliano i sensi. Storie di un viaggiatore. Una sorta di road movie in cui sfilano uliveti, strade di notte e mercati rionali. Tuttifrutti culturale, melting pot artistico in una unione di nostalgia, speranza, riflessione, dove la cucina è cultura, profondamente ancorata nella nostra civilizzazione mediterranea. La musica, rigorosamente dal vivo, suona verso i fornelli e i fornelli la ripagano della stessa moneta. Nuove lasagne musicali spruzzate in levare di reggae, jazz e rock. Nick Drake, Coltrane, Tom Waits, The Clash divenano ingredienti da aggiungere q.b. Quanto basta, a questo viaggio periferico. Dai video altri ingredienti, come veri e propri attori che ci preparano alla tavola. E’ così che il Food Sound System fluisce, in una sorta di stillicidio gastronomico per lo spettatore. Avvertenze: Le immagini di cucina sono veri e propri film sulla creazione di un piatto. Si consiglia vivamente di mangiare prima di vedere lo spettacolo, onde evitare svenimenti da fame o assalti inconsulti alle cucine adiacenti.

Info
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Quando: 
Sabato 16 luglio 2011, ore 21:15
Location: 
Giardino di Villa dei Leoni - Mira (VE)
Contatto: 
Arteven
e-mail: 
info@arteven.it