Rob Pruitt @ L’Opera parla
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Lunedì 8 febbraio 2010, ore 17:00
L’Opera parla: Special Guest Rob Pruitt
Angela Vettese presenta l’artista
In particolare Pruitt, presentato da Angela Vettese, professore di teoria e critica dell’arte contemporanea all’Università IUAV di Venezia e membro del Comitato scientifico di Punta della Dogana François Pinault Foundation, proporrà una visita guidata alla scoperta della sua opera 101 Art Ideas You Can Do Yourself, insolito lavoro composto da 101 diversi interventi, distribuiti a sorpresa negli spazi della sede espositiva sul Canal Grande, dall’Atrio allo scalone centrale, dalla caffetteria ai locali di servizio.
Per questa speciale iniziativa, l’ingresso è libero per gli studenti degli Atenei Veneti su iscrizione, inviando entro lunedì 8 febbraio ore 14.00 il nominativo e la matricola a: palazzograssi@palazzograssi.it
Senza iscrizione, l’ingresso per gli studenti degli Atenei Veneti è di 10 euro + un biglietto omaggio su presentazione del tesserino studente. Per il resto del pubblico, si applicano le tariffe abituali.
L’incontro fa parte del calendario di appuntamenti d’arte contemporanea “L’Opera parla”, realizzato ogni mercoledì da Palazzo Grassi e dal Comitato Scientifico di Punta della Dogana François Pinault Foundation, in collaborazione e con il coinvolgimento di professori e docenti di tre grandi istituzioni veneziane, l’Università di Ca’Foscari, lo IUAV e l’Accademia di Belle Arti di Venezia.
“L’Opera Parla” consiste in un ciclo di 30 incontri alla scoperta delle opere e degli artisti di Mapping the Studio che si tengono nelle sale dell’una o dell’altra sede espositiva, secondo il programma e l’argomento trattato. Un viaggio a puntate che sino a giugno 2010, ogni mercoledì sarà proposto ai visitatori di Mapping the Studio, dalle ore 17.00 alle ore 18.00.
Rob Pruitt è nato a Washington D.C. nel 1964 e vive e lavora a New York.
Pruitt ha creato l’opera 101 Art Ideas you can do yourself nel 1999; questo lavoro costituisce uno degli interventi dell’artista a Palazzo Grassi nell’ambito della mostra Mapping the Studio e la sua particolarità consiste nel proporre al pubblico un nuovo modo di relazionarsi con l’arte.
Sparse per tutto il museo con un effetto “sorpresa” e in una continua esplosione ironica, dall’ingresso al Café, dall’atrio allo scalone centrale sono infatti collocate le diverse parti di cui il lavoro si compone: idee creative che spaziano dal “Fai un figlio” fino a “Applica occhi finti sulle cose”.
Attualmente rappresentato dalla Gavin Brown Enterprise, dalle gallerie Franco Noero di Torino e Massimo De Carlo di Milano, Rob Pruitt ha raggiunto la fama nei primi anni ’90 assieme al suo partner artistico Jack Early. Il duo è stato apprezzato per la serie di lavori intitolata Artwork for teenage girls e Art work for teenage boys, di cui uno è attualmente in mostra a Palazzo Grassi.
La loro esposizione del 1992 alla galleria di Leo Castelli, Red Black Green Red White and Blue Project segnò la separazione tra Early e Pruitt, che lasciò la scena artistica per 5 anni.
Nel 1997 Pruitt è tornato con successo all’arte, con il lavoro Cocaine Buffet e, successivamente, con 101 art ideas you can do yourself.
Nonostante siano pieni di humour, i suoi lavori denunciano le contraddizioni e gli eccessi del mondo dell’arte, e con semplicità, ironia ed efficacia suggeriscono al visitatore che è possibile cercare e costruire un modo personale e diverso di vivere l’arte ed esserne coinvolti.

