Festival Organistico Internazionale Gaetano Callido 2011
Domitila Ballesteros - organo
Domitila Ballesteros ha studiato organo con Fritz Hofer e Pablo Castellanos. Ha seguito masterclass con Matteo Imbruno, Ludger Lohman, Mas y Bonet, Peter Planyawsky, Luigi Ferdinando Tagliavini e Michael Radulescu. Domitila è attualmente insegnante d'organo e organista della First Baptist Church e presidente dell'Istituto di Cultura e Arte Organistica di Rio de Janeiro. Domitila si è laureata in organo presso la "Federal University of Rio de Janeiro" (UFRJ) ed è attualmente impegnata nel dottorato di Etnografia musicale presso la "Federal University of the State of Rio de Janeiro".
Domitila si sta affermando come concertista in ambito nazionale ed internazionale: ha tenuto concerti in Francia, Belgio, Norvegia, Olanda, Danimarca, Polonia, Finlandia, Spagna e Svezia. E' stata invitata a suonare in Messico, Uruguay e Argentina. Questo concerto è il primo che Domitila tiene in Italia.
Segnaliamo con particolare piacere l'arrivo in laguna di un'artista di grande temperamento, a suo agio nelle svariate "incarnazioni sonore" che l'organo ha offerto, nel corso dei secoli, agli elementi invariabili del proprio organismo musicale; traendo di volta in volta, nella mutevolezza evolutiva di timbriche e trasmissioni, la "summa" della sensibilità di un'epoca. Non c'è dubbio che l'elemento visivo che viene comunemente associato all'organo, e cioè la canna metallica verticale sul suo corpo meccanico variabile, rappresenta un segnaposto simbolico per declinazioni espressive ed estetiche assai differenti.
Domitila Bellestreros si dimostra un'interprete assai preparata e duttile nell'assecondarle, a suo agio sia con la tagliente incisività acustica e meccanica degli organi "storici" (come il nostro Callido), sia con l'imponenza e la vocazione sinfonica dell'organo romantico; nel suo canale youtube molto frequentato, si può gustare, sotto il suo tocco, l'irruenza ritmica tutta seicentesca di Juan Cabanilles, con il suo contrappunto sferragliante di ance e ventilabri aperti e chiusi istantaneamente al tocco dei tasti, accanto all'inquietudine tutta novecentesca degli studi di Jeanne Demessieux.
Nel video qui accanto, si può appprezzare l'organista brasiliana alle prese con un vero monumento dell'arte organistica di tutti i tempi, la fuga che chiude la Fantasia e Fuga BWV 542 di Johann Sebastian Bach; si apprezzi la sensibilità e la misura con cui l'interprete tratta la materia sonora, adeguando lo slancio "metafisico" dell'implacabile intreccio alle caratteristiche dello strumento, qui il gigantesco organo sinfonico de La Madeleine in Parigi.