Dal 25 febbraio all'8 marzo 2011
Nella mostra "Personae" (dal latino, maschere) inserita nel programma ufficiale del Carnevale di Venezia, Lars Bjerre (Copenhagen 1975) espone i suoi eroi della vita quotidiana: tragici e stanchi, un contraltare al tema del Carnevale 2011, che evoca invece le eroine ottocentesche. Con la creazione di scenari in parte scioccanti, in parte ironici su tele di grandi dimensioni, il pittore colloca i suoi fragili uomini in un'atmosfera di fiaba e incubo. Celate da abiti non appariscenti e teste di animali -, o maschere, le Personae dell'artista lottano in un costante processo di formazione della loto identità. Cercano di sfuggire alla propria vita, morale, etica, routine, e ai propri ricordi. Cercano di scivolare in un altro ruolo, o in un altro corpo – compiendo un atto di fiducia. Allo stesso modo, il titolo della mostra ‘Personae’ suggerisce un aspetto teatrale nel lavoro figurativo dell'artista che si manifesta esplicitamente nel modo narrativo della rappresentazione. Come in una società carnevalesca, gli uomini trasformati di Bjerre acquistano uno stato di inaccessibilità. Poiché le maschere interrompono le usuali espressioni e comunicazioni antropomorfiche, come l'empatia, permettono all'individuo mascherato di comportarsi senza scrupoli - o semplicemente come qualcun altro. E qualche volta una maschera rivela l'ipocrisia della vita di tutti i giorni – la commedia che recitiamo – invece di coprirla.
