Vertigini 2011
Sabato 12 marzo 2011, ore 20:45
Il registro dei peccati
rapsodia lieve per racconti, melopee, narrazioni e storielle
Moni Ovadia ama definirsi “Un ebreo di origine bulgara, non ortodosso, di formazione marxista, vegetariano e soprattutto con un’identità nomade“.
Se gli si chiede il perché del suo essere “nomade”, risponde che l’identità ebraica stessa è nomade.
Infatti Dio avrebbe detto all’ebreo:
“La terra è mia. Tu vi abiterai come soggiornante”.
In ebraico “soggiornante” e ”straniero” sono la medesima parola, a voler ribadire che davanti a Dio tutti gli uomini sono “stranieri”.
Per questo esisterebbe un solo modo di vivere in pace su questa terra: da straniero fra gli stranieri.
Moni Ovadia ci prova da tempo a trasmettere una filosofia di vita, antica come il mondo, attraverso strumenti altrettanto antichi e nobili: oltre alla preghiera e lo studio, anche il canto, la danza, la narrazione e perché no, l’umorismo.
