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Genesi. Il mistero delle Origini: sessanta capolavori a Illegio raccontano il primo libro biblico

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[img_assist|nid=13175|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Illegio (UD) - Ci sarà anche un inedito eccezionale, un disegno attribuito a Michelangelo, nella mostra dedicata al primo libro biblico riletto attraverso codici, pitture su tavola lignea, icone russe e greche, pitture su tela, sculture, oggetti di oreficeria, incisioni e disegni.

E' Genesi. Il mistero delle origini, allestita nella Casa delle Esposizioni di Illegio dall'11 maggio al 5 ottobre. Sessanta le opere esposte, realizzate in un lungo arco di tempo che va dal III al XX secolo, provenienti da diversi musei d'Europa (Musei Vaticani, Uffizi di Firenze, Galleria dell'Accademia di Venezia, Galleria Doria Pamphilj di Roma, Musée du Petit Palais di Parigi, Galleria Tretjakov di Mosca, Museo di Belle Arti di Budapest, Gallerie Nazionali di Varsavia e Ljubljana). Il disegno inedito che lo studioso gesuita Heinrich Pfeiffer riconosce come opera di Michelangelo, è un ritrovamento eccezionale, datato 1508-1512, risalente cioè al periodo in cui il maestro lavorava alla volta della Cappella Sistina in Vaticano, sotto il pontificato di papa Giulio II. Sull'antico foglio, utilizzato almeno due volte dall'artista, è presente uno schizzo del primo progetto della volta stessa, con qualche studio delle figure da collocare nelle lunette e nello spazio tra queste; accanto, un secondo[img_assist|nid=13176|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=498] intervento di Michelangelo è dedicato allo studio del braccio di Adamo e della mano di Eva per alcune scene della volta. Il disegno, che verrà presentato per la prima volta ad Illegio, ha puntuali confronti con un analogo esemplare conservato al British Museum di Londra. Lungo il percorso espositivo di Genesi si potranno ammirare, tra le altre, opere di Andrea Pisano, Albercht Dürer, Palma il Giovane, Jan Bruegel il Vecchio, Antonio Canova, William Blake, Auguste Rodin, Mauritius Cornelius Escher, insieme ad antiche icone russe e bizantine e a preziose testimonianze artistiche dell'età paleocristiana. Un viaggio nelle tradizioni spirituali europee, tra Occidente e Oriente, tra cattolicesimo e ortodossia, attraverso il cristianesimo delle origini, il Medioevo, il Rinascimento e il Barocco, fino all'età moderna e postmoderna. La mostra prende in considerazione i primi due cicli del testo biblico della Genesi: il ciclo della creazione e quello dei progenitori. Le pagine di questi due cicli hanno ispirato una abbondante produzione iconografica, che la mostra classifica in otto sezioni ideali: I sette giorni della Creazione: dal nulla al tutto, dall'informe alla forma, Eden e la condizione dell'uomo alle origini, Tentazione e peccato, La promessa divina della salvezza: il Protovangelo, La cacciata da Eden, La vita dell'uomo dopo il peccato: grandezza e miseria, Caino e Abele: la morte per la prima volta e Ritorno della Genesi nell'iconografia della salvezza in Cristo.

[img_assist|nid=13177|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=438]Dall'11 maggio al 5 ottobre 2008

Casa delle Esposizioni - Illegio (UD)

Genesi. Il mistero delle origini

Vernissage: domenica 11 maggio, alle 16:00 alla presenza di mons. Marcelo Sanchez Rotondo, cancelliere della Pontificia accademia delle Scienze, l’ambasciatore Zanardi Landi e Vittorio Sozzi, responsabile del Progetto culturale della Cei. Interverranno pure il presidente della Regione, Renzo Tondo, l’assessore regionale alla Cultura, Roberto Molinaro, e il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini.

Orario: da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 19:00

Info: www.illegio.it/