Il campiello

UdinEstate 2010

Domenica 8 agosto 2010, ore 21:00

Il Campiello

di Ermanno Wolf Ferrari

dall’omonima commedia di Carlo Goldoni su libretto di Mario Ghisalberti

Una produzione Accademia Lirica Santa Croce di Trieste

regia di Alessandro Svab

con Eleonora Marziali: Gasparina

Tommaso Caramia:Cavalier Astolfi

e con

Alessandro De Angelis: Cate Panciana

Andrea Fermi: Pasqua Polegana

Fulvia Mastrobuono:Lucieta

Atzuko Kojama: Gnese

Jung Mi Kim: Orsola fritolera

Claudio Minardi: Zorzeto

Goran Ruzzier: Anzoleto Marzer

Andrea Colafemmina: Fabrizio

Accompagnamento musicale di Desiré Broggi e Silvia Ruscazio

In caso di maltempo la rappresentazione sarà annullata

 

Nuovo appuntamento con l’opera a UdinEstate. Domenica 8 agosto alle 21 in corte Morpurgo, infatti, sarà di scena “Il Campiello” del compositore e musicista veneziano Ermanno Wolf Ferrari, che ha tratto la sua opera dall’omonima commedia di Carlo Goldoni su libretto di Mario Ghisalberti.
Lo spettacolo, prodotto dall’Accademia Lirica Santa Croce  di Trieste, è firmato alla regia da Alessandro Svab, alla direzione anche del sodalizio, ed è interpretato da Eleonora Marziali nel ruolo di Gasparina, la “giovine caricata” che abbandonerà il piccolo campiello per inseguire sogni cittadini al seguito di un azzimato conte napoletano, il Cavalier Astolfi, interpretato dal baritono Tommaso Caramia.
“Il Campiello”, rappresentato la prima volta al Teatro alla Scala di Milano l’11 febbraio 1936, è l’ultima opera di Wolf-Ferrari. Una sorta di suo testamento musicale e spirituale, composto in una casa della periferia romana, in primavera, dove l’autore, ispiratissimo, si era quasi segregato, lontano dal chiacchiericcio del mondo, quasi a ritrovare un equilibrio umano e musicale. Il testamento prende forma nel richiamo ai suoi maestri di sempre: Goldoni, Mozart, il Verdi di Falstaff, nell’omaggio a una civiltà culturale fuori del tempo e dello spazio, in una sorta di Olimpo ironico ed elegiaco insieme. La trama della commedia goldoniana rappresenta un vivacissimo affresco di vita popolana che ruota, appunto, attorno allo spazio di un campiello, dove personaggi si scontrano, si baruffano e si amano.
Quest’opera non è il primo lavoro messo in scena dall’Accademia di Santa Croce, ma segue alcune importanti realizzazioni quali “Il Gianni Schicchi” della scorsa stagione e il recentissimo “Attila” di Verdi rappresentato ad Aquileia. L’attività dell’Accademia di canto è finalizzata a creare  un movimento artistico e, soprattutto, l’inserimento nell’attività belcantistica lirica e operistica dei giovani che, sempre più numerosi e da diverse parti del mondo, seguono i suoi corsi.
Sul palco anche la coppia comica en travesti formata da Alessandro De Angelis (nel ruolo di dona Cate Panciana) e Andrea Fermi (in quello di Pasqua Polegana), Fulvia Mastrobuono e Atzuko Kojama (rispetticamente Lucieta e Gnese), il mezzo soprano Jung Mi Kim (la vecchia Orsola fritolera), il tenore Claudio Minardi (Zorzeto), il basso Goran Ruzzier (Anzoleto Marzer) e il basso Andrea Colafemmina (Fabrizio). Ad accompagnarli alle tastiere sarano Desiré Broggi e Silvia Ruscazio.
L’ingresso allo spettacolo è libero fino ad esaurimento posti. In caso di maltempo la rappresentazione sarà annullata.

 

Info
Location: 
Corte Morpurgo, via Savorgnana 14 - UDINE
Ingresso: 
libero fino ad esaurimento posti