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Il Mito, l’inganno, il gioco: Piero Brombin al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova

Art&Fatti
Assieme al designer padovano opere di Gaetano Pesce Tobia Scarpa, Ettore Sottsass e Bruno Zevi

PADOVA - Inaugura sabato 18 dicembre al Centro Culturale Altinate San Gaetano di Padova la mostra Il Mito, l’inganno, il gioco - 50 Years On The Road Of Art dedicata all’opera di Piero Brombin, scenografo, artista e designer padovano.

L’opera di Piero Brombin,viene documentata attraverso un complesso percorso espositivo, lungo il quale il visitatore potrà ripercorrere le tappe fondamentali del suo percorso formativo e creativo. Ricerche e progetti svolti nel campo delle arti visive, assieme a prototipi, opere pittoriche, fotomontaggi, offrono un’ampia documentazione della sua attività a partire dagli anni cinquanta fino al 2010. Assieme alle opere di Brombin trovano spazio opere che illustrano l’attività dei suoi compagni di viaggio, da Gaetano Pesce a Tobia Scarpa, a Ettore Sottsass, Bruno Zevi e molti altri.

Il Mito, l’inganno, il gioco - 50 Years On The Road Of Artallude al “labirinto” di idee, di opere grafiche, pittoriche, progettuali, performative, letterarie, poetiche (E.L. Francalanci) della produzione artistica di Piero Brombin: un titolo che configura un soggetto che vuole mimare i buoni propositi dell’architettura allineata, seminando il virus dell’ironia, dell’inganno, marcando le differenze e i confini tra questa e l’arte a favore dell’utopia e il gioco dichiarando: l’arte è una. La mostra è un contenitore di produzioni artistiche ed è essa stessa un prodotto artistico. Brombin antepone al percorso espositivo una parete d’acciaio a sostegno di una cascata  d’acqua squarciata, che si fa penetrare trasportando il visitatore nell’area retrostante dove attende il Minotauro ferito a morte. Le stanze del “labirinto” si equivalgono. Dalla cascata pensata come nuovo territorio da abitare, emergono appoggiati su piattaforme gonfiabili i progetti ispirati al tema dell’acqua: Museo dell’acqua (1990) pensato per il Bacino di San Marco a Venezia e trasferito nell’Hudson River per le Celebrazioni del Columbus Day (1992), la House on the Water (2005); Le Architetture Galleggianti (2008).

Il rosso dardo che penetra il Minotauro e le acque della cascata fanno incontrare i visitatori con i grandi personaggi della cultura, raccolti in uno spazio che ne segna il profondo legame con l’autore: Giotto, Mantegna, Donatello, Palladio, Galileo e Petrarca. Un omaggio alla grande cultura universale ma fatto nel segno del loro legame con la città di Padova, la sua città.
Il tutto con la cifra del gioco e della leggerezza che caratterizza, come ha detto Bruno Zevi, suo grande estimatore, tutta l’opera dell’artista “è un atto di poesia” di grande intesità e delicatezza. Anche “evocando silenziosamente immani tragedie, Piero Brombin – dice ancora Zevi – ha raggiunto la “leggerezza” di cui parla Calvino come prima qualità della poesia”.
Nei plastici del progetto Frankestein città, progetto angoscioso di una vita da sottosuolo, o nel progetto della Grande Casa, il Grattacielo più grande del mondo pensato per tutti gli Homless di New York, nei progetti del concorso per Les Halles di Parigi o della Villette per la stessa Capitale Francese, o per i luoghi del dramma: Ground Zero, il Campo di deportazione di Fossoli (Carpi) o il Design della paura.
Gioco, Mito, Inganno? Un po’ di tutto ciò, ovvero la vita e il fare arte di un creativo. Si chiede infatti in un testo per il manifesto della mosta Ernesto Luciano Francalanci quale sia l’opera più significativa di Piero e conclude che è lo stesso Brombin, un Minotauro, un “labirinto infinito di idee, azioni, performance, opere affetti amicizie che ha retto attorno a sé come un’unica gigantesca opera senza soluzioni di uscita”.

La mostra evento di Piero Brombin occuperà gli spazi dell’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano di Padova tenendo aperto dal 13 al 18 dicembre il cantiere di allestimento per dare modo a tutti, in particolare agli studenti di Architettura-Arte-Design di vedere dal vero le fasi costruttive di un evento solitamente solo teorizzate. L’inaugurazione alle ore 18,30 del 18 dicembre, sarà accompagnato dalla lettura di un breve testo di Brombin: Cicca Design…. la messa al bando delle cicche che crea uno shock culturale, letto da Natalia Bortolami.
La Mostra rientra nel format artistico del RAM e documenta un lungo periodo di ricerca e di lavoro nell’ambito delle arti visive, dell’architettura, del design e dell’ambiente con interventi, progetti, manifestazioni internazionali dagli anni ‘50 per arrivare al 2010.
La lunga carriera di Piero Brombin lo vede impegnato in una mitologica idea di fare arte intesa come intreccio di tecnica artigianato emozione e vita, immerso nel dibattito sociale e con un confronto e contaminazioni profonde con allievi e colleghi che trova posto nella mostra con un omaggio che alcuni di essi gli hanno dedicato: Gaetano Pesce, Tobia Scarpa, Michele De Lucchi, Paola Navone, Alessandro Mendini, Franco Raggi e altri.

L’intento sarà di realizzare una manifestazione sempre viva, sempre in movimento, nella quale sarà dato grande spazio agli interventi o opere degli allievi, degli amici e compagni di viaggio. “Il mito, l’inganno, il gioco” sarà infine una mostra viva con performance, spettacoli e incontri che funziona da catalizzatore, da occasione e da contesto per altri eventi che riguardano il fare arte. Da qui un programma di appuntamenti con il cinema, il
teatro, la musica. “Il mito, l’inganno, il gioco” è una mostra che racconta arte, si raccorda all’arte, al fare e all’apprendere il fatto artistico; protagoniste saranno quindi anche le scuole. Che diventa nuovo fare e conoscenza. Le scuole protagoniste: Istituto d’Arte Padova, Università di Padova, I.U.A.V., Scuola di design. Il catalogo. Anche il catalogo della mostra si presenta come oggetto artistico, con tiratura limitata del formato
di cm 34 x 45, pagine circa 250 e copertine in cartone fatte a mano.

Una mostra evento con un ricco calendario di appuntamenti a ripercorrere le tracce del “fare arte” degli ultimi
cinquant’anni con una visione prospettica su ciò che ci accade.
La mostra si inaugurerà il 18 dicembre, ma, per un’esposizione che concepisce il “fare artistico” e non solo
l’opera “finita” sarà aperta al pubblico anche la fase dell’allestimento che inizia il 13 dicembre.

Dal 18 dicembre 2010 al  30 gennaio 2011

Centro Culturale Altinate San Gaetano, via Altinate 71 - PADOVA

Piero Brombin - Il Mito, l’inganno, il gioco - 50 Years On The Road Of Art

Exhibition & artistic events

Vernissage: sabato 18 dicembre, alle ore 18:30

Orario mostra: 10.00 - 19.00. Chiusura: lunedì non festivi, Natale, Santo Stefano, Capodanno.

Ingresso libero

 

Eventi collaterali - Incontri

Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano

15 dicembre 2010, ore 18:00

Concerto dei Calicanto di musica popolare con omaggio a Carlo Scarpa

18 dicembre 2010, ore 18:30

Inaugurazione mostra in progress Il mito, l’inganno, il gioco. Introduce
la mostra Enzo Siviero, IUAV Venezia e Barbara Codogno. “Cicca design” letto da Natalina Bortolani.

14 gennaio 2011, ore 18:00

Incontro con Gaetano Pesce. Introduce Medardo Chiapponi. Preside della Facoltà
di Design e Arti – IUAV Venezia. Dalle ore 17 Piero Brombin è presente per una visita guidata alla mostra.

18 gennaio 2011, ore 18:00

Incontro con Michele De Lucchi, Franco Raggi, Alessandro Mendini. Il tavolo da disegno letto da Titino Carrara. Dalle ore 17 Piero Brombin è presente per una visita guidata alla mostra.

28 gennaio 2011, dalle ore 10:00

Confronti. Incontro con le scuole. Presentazione del concorso “Coltivare l’architettura… è un concorso”. Presiede Tobia Scarpa, architetto. Dibattito.

La mostra è organizzata dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura con il patrocinio di Regione Veneto, Comune di Torreglia, Parco Colli Euganei, Università degli Studi di Pd, Università IUAV di Ve, Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri di Pd, Museo Casabianca e con il sostegno di AZ Investimenti, Metalmontaggi, Favini Shiro Alga Carta, Tecnosound, Falegnameria Artigiana Barison Lino s.n.c.

Info: Comune di Padova Settore Attività Culturali – Servizio Mostre

tel. 049 8204546
caporellop@comune.padova.it

padovacultura.padovanet.it

www.rampadova.it