La notte dell’angelo di Furio Bordon al Teatro Comunale di Cormòns

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[img_assist|nid=25428|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Cormòns (GO) - Secondo appuntamento con la Stagione artistica al Teatro Comunale di Cormòns. Giovedì 19 novembre, alle 21, sarà in scena La notte dell’angelo, di Furio Bordon, anche regista, con Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti e Guido Saudelli. Si tratta di un testo molto profondo, a tratti anche duro, che analizza ancora una volta (dopo aver scandagliato le problematiche dell’anziano ne Le ultime lune) le età indifese: in particolare l’infanzia e l’adolescenza. E proprio a Furio Bordon abbiamo chiesto qual è la spinta che lo ha portato ad affrontare temi così sensibili: E’ un progetto teorico – spiega l’autore – per approfondire le problematiche delle età indifese sottoposte spesso a prevaricazioni e qualche volta a violenze vere e proprie. Nella marea di piccoli e grandi soprusi che sentiamo ogni giorno, questi ti provocano un certo grado di emozione e anche di sdegno. Quindi dalla teoria si passa alla voglia di raccontarlo, in questo caso a teatro. Prima ho trattato l’anziano, ora il bambino. Entrambi hanno le loro paure, le loro sensibilità lese. Per quel che riguarda i bambini oggi ci accorgiamo, ovunque volgiamo lo sguardo, di cose che non possono non toccarci».  Quanto incide la società attuale su una condizione infantile non sempre facile? Credo che l’assetto sociale attuale faccia sì che i bambini vengano fatti crescere con meno attenzione. Una volta i vecchi stavano in casa, le donne non lavoravano e il nucleo familiare era più nutrito e più presente per i più piccoli. Il progresso socio-economico dei nostri tempi ha modificato molte cose. Ma resta il fatto che i bambini da sempre subiscono violenze, sfruttamenti e soprusi. Dal Medioevo ai nostri giorni sono documentati gli alti tassi di mortalità infantile, gli abbandoni, l’inquadramento educativo e le violenze anche di carattere sessuale. Basti pensare che in America la prima volta che si riuscì ad allontanare due genitori violenti dal figlio fu nel 1874, ma solo facendo riferimento a una legge sulla protezione degli animali. Oggi si denunciano di più abusi e violenze. Lo spettacolo La notte dell’angelo apre la mente a profonde riflessioni. La pièce ha tre protagonisti: una donna intransigente e intelligente, Anna, vivente, e due figure già morte. Si tratta del padre di lei e di un ragazzo, che vedremo sdoppiato a diciotto e a nove anni. Le rivelazioni di questo giovane condurranno padre e figlia a un dolente, intenso e definitivo confronto. Bordon giunge in questo testo alla definitiva identificazione del palcoscenico come luogo della libertà assoluta, un luogo in cui tutto diventa possibile, anche che i vivi parlino con i morti; chi in vita ha subìto un torto ne abbia il riscatto; chi ha sempre taciuto possa finalmente aprirsi. Non ci sono più vincoli naturalistici, spazio-temporali, ma solo la verità dell’immaginazione.  Uno spettacolo forte e di grande impatto emotivo. Stagione Teatrale 2009- 2010 Giovedì 19 novembre 2009, ore 21:00 Teatro Comunale - Cormòns (GO) La notte dell’angelo di Furio Bordon regia di Furio Bordon con Massimo De Francovich, Daniela Giovanetti e Guido Saudelli Le età indifese spiegate dall’autore - Info: ArtistiAssociati Tel. 0481-532317