La petite exposition di Fernandez Arman alle Vecchiato Art Galleries di Padova

Verniss@ge
[img_assist|nid=26911|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PADOVA -Inaugura giovedì 25 Febbraio presso Vecchiato Art Galleries di Padova Arman: la petite exposition, una personale dedicata al grande artista del  Nouveau Realiste, un'esposizione che si prefigge di ricostruire attraverso le opere esposte, il percorso e l’evoluzione artistica del maestro, che ha per anni intrattenuto un rapporto particolare con la galleria. L’irrequietezza e la curiosità stilistica di Arman l’hanno spinto sin dagli inizi della sua carriera a sperimentare verso forme e tematiche sempre nuove. Il percorso dell’artista nizzardo inizia con il gruppo dei Nouveau Realiste, nella Parigi del 1960, dove i giovani: D. Spoerri, R. Hains, Y. Klein, M. Raysse, Cèsar, Christo e Villeglé, somatizzano il boom economico che stava prendendo piede in quegli anni in Europa, plasmando, distruggendo, dissacrando gli oggetti che la civiltà di quegli anni produce, consuma e distrugge in massa. Arman si mostra sin da subito a suo agio, nell’accumulazione [img_assist|nid=26912|title=|desc=|link=none|align=right|width=488|height=640]di oggetti del quotidiano, proponendoli in una sorta di ripetitività visiva. L’artista accumula: tazze, scarpe, utensili, caffettiere, evitando come lui stesso afferma, di utilizzare oggetti di design, eccessivamente contemporanei, che considera privi di personalità. Arman si concentra sulla semplicità dell’oggetto, ma non sulla casualità in cui quest’ultimo viene accumulato. Ogni accumulazione viene prima organizzata, l’artista infatti sceglie gli oggetti che più lo affascinano accostandoli per scale cromatiche. L’evoluzione di Arman continua con le Colères oggetti fatti a mano che prima distrugge e poi assembla, montandoli su pannelli lignei. Successivamente si dedica alle Transculture, sculture in bronzo che l’artista seziona e trasforma mostrando così la loro parte più intima e nascosta: la parte interna. Ma la sua sperimentazione non si ferma qui, continua il suo interesse per il taglio degli oggetti con la serie delle Coupes, violini, chitarre e molti altri oggetti che venivano prima tagliati e poi bruciati, rappresentazione di atti di creatività attraverso la distruzione degli oggetti stessi. Ma dopo l’orgia di bronzo, Arman ritorna al colore. L’artista resta nuovamente affascinato dalla sensualità della pittura, da come i vari tubetti si mescolino così alla perfezione da non dover cercare altra soluzione che lì. In seguito si trasferisce a New York, città che brulica di stimoli nuovi, dove avrà modo di incontrare Warhol, Cage, Rauchenberg e Lichtenstein. La storia di questo artista è quindi circoscrivibile entro la cultura artistica occidentale della seconda metà del ventesimo secolo; un periodo assai fortunato nel quale un notevole numero di uomini e donne hanno rivoluzionato e rinnovato l’espressione artistica ed estetica. Arman, è stato uno dei pochi a far parte di questo gruppo. L’appetito di Arman per l’arte ed il concettualismo in tutte le sue forme era illimitato, spaziava con disinvoltura dall’elevato ai bidoni dell’immondizia, vorace ed avido di sperimentare artisticamente ed intellettualmente, una vera e propria bulimia creativa la sua. Dal 2005 Arman ci ha tristemente lasciati, ma a lui va il merito di essere riuscito ad elevare il banale all’estetico ed il rifiuto all’arte.     Dal 25 febbraio al 30 aprile 2010   Vecchiato Art Galleries,  Via Dondi Dall'Orologio 31 - PADOVA   Arman: la petite exposition   Vernissage: giovedì 25 febbraio alle ore 18.30   Orario: martedì–venerdi 15.30-19.30; sabato 9.30 – 13.00 15.30 – 19.30   ingresso libero   Info: tel. 049665447 info@vecchiatoarte.itwww.vecchiatoarte.it