La scena e lo schermo: a Casa Goldoni la quinta edizione della rassegna video di teatro veneto

Teatralia

VENEZIA - Ritorna a Casa Goldoni La scena e lo schermo, rassegna video di teatro veneto giunta alla sua quinta edizione, organizzata dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Se nelle scorse edizioni la proposta privilegiava originali proiezioni di storici allestimenti teatrali delle commedie di Carlo Goldoni, a partire da quest’anno saranno invece protagonisti gli autori post-goldoniani, di cui la Biblioteca Teatrale del Museo conserva rare e importanti testimonianze, per proseguire nel tempo arrivando fino ai giorni nostri. Si inizia con Giacinto Gallina (1852–1897) e Gino Rocca (1891–1941), due celebri autori cronologicamente “vicini” al grande commediografo veneziano, dei quali vengono presentate - in quattro appuntamenti, di giovedì, tra il 25 marzo e il 22 aprile – alcune “vette” di teatro dialettale come Serenissima (1891) e La famegia del santolo (1892), del primo, Se no i xe mati no li volemo (1926), Un baso (1924)  e L’imbriago de sesto (1927), del secondo, teletrasmessi dalla RAI tra il 1966 e il 1968, con la partecipazione del grande Cesco Baseggio. Realizzata come sempre in collaborazione con il Circuito Cinema comunale, la rassegna è rivolta ai giovani e a quanti intendano scoprire o ritrovare l’opportunità e il valore di produzioni televisive di qualità. Ogni appuntamento, come usuale, sarà introdotto da uno specialista del settore. S'inizia giovedì 25 marzo con Serenissima. Rappresentata per la prima volta al Teatro Drammatico Nazionale di Roma il 5 marzo 1891, Serenissima non ebbe fortuna, ma Gallina, corso subito ai ripari, creò e vi introdusse l’indimenticabile figura del "Nobilomo Vidal", uno dei tipi più vivi e originali usciti dalla sua fantasia. Andò così incontro a Trieste e a Venezia ad un vero e proprio trionfo. Trionfo di Gallina, ma anche di Ferruccio Benini, che ebbe uno straordinario successo interpretando questo personaggio. Fu meno entusiasta la critica, ma è anche vero che Serenissima era un’opera di passaggio, di compromesso fra il vecchio e il nuovo Gallina, quello che solo l’anno dopo avrebbe regalato alla drammaturgia italiana uno dei suoi capolavori: La Famegia del santolo. La commedia non è priva di elementi sentimentali un po’ scontati, ma ritrova i suoi motivi migliori nel contrasto fra i gondolieri e i primi vaporetti che appaiono sulla laguna, con un’attenzione nuova alla realtà veneziana, all’evoluzione dei tempi, attraverso la quale l’autore, ancora una volta come in passato, ci presenta il contrasto fra due generazioni qui ben esemplificate nell’apparente lotta tra l’onestà e l’interesse, tra la Venezia tutta d’un pezzo che si vuole conservare e tutti gli elementi che concorrono a farle perdere il suo carattere… tra le gondole e i vaporetti. Introduce Roberto Cuppone, docente di Discipline dello Spettacolo all'Università di Genova e all’Università Ca’ Foscari di Venezia, autore di monografie e di vari saggi a carattere storico, attore professionista dal 1976 (premio Teatro Goldoni 1981 per Brighella) e regista, si occupa di teatro d'attore, commedia dell'arte e teatro veneto.   Dal 25 marzo al 22 aprile 2010 Casa Goldoni - VENEZIA La scena e lo schermo - Rassegna video di Teatro veneto - V edizione il programma Giovedì 25 marzo, ore 17.30 Serenissima commedia in due atti di Giacinto Gallina (1891) Regia di Carlo Lodovici, 1969 Con Cesco Baseggio, Elsa Vazzoler, Gino Cavalieri, Giorgio Gusso, Lidia Cosma, Vittorio Pregel. Durata 1.54.15 ; BN   Giovedì 1° aprile, ore 17:30 La famegia del santolo (1966) di Giacinto Gallina Regia di Carlo Lodovici Durata 1.26.00; BN Introduce Roberto Cuppone Giovedì 15 aprile, ore 17:30 Se no i xe mati no li volemo (1966) di Gino Rocca Regia di Carlo Lodovici Durata 1.47.30 ; BN Introduce Anna Bogo Giovedì 22 aprile, ore 17:30 Un baso (1924)  L’imbriago de sesto (1968) di Gino Rocca Regia di Carlo Lodovici Un baso. Durata 44.30 ; BN L’imbriago de sesto. Durata 30’ ; BN Introduce Anna Bogo Info: Fondazione Musei Civici di Venezia  tel. +39 0412700353/0/2/5 www.museiciviciveneziani.it
Tags: