La Thomas Noon Dance, Jurij Konjar e Anemos di ArteffettoDanza per gli ultimi appuntamenti di Trieste per la danza 2010

Pas de deux
TRIESTE - Proseguono con successo gli appuntamenti della rassegna Trieste per la danza 2010 – danza e dintorni contemporanei, organizzata dalla Compagnia Arteffetto Danza in collaborazione con lo Stabile regionale. Dopo Butterfly di Ersiliadanza e  Roommate della compagnia Sanja Neskovic Persin, giovedì 27 maggio sarà la volta di Duet 012 di cui sono protagonisti e coreografi Rosana Hribar e Gregor Luštek, nuovamente artisti della vicina e artisticamente vitalissima Slovenia.

Diretto da Peter Bratuša Duet 012 è uno straordinario esempio di coreografia e interpretazione di alto livello: raffigura attraverso la danza in video e dal vivo, i 12 anni di vita professionale e privata dei due interpreti, seguendo una personalissima estetica che alterna i registri della danza classica e di quella moderna.
Il balletto si terrà nella cornice di Sala Bartoli con inizio alle 22.30, per dare anche al pubblico che alle 20.30 seguirà al Politeama Rossetti Romeo and Juliet di Aterballetto, la chance di concludere una serata tutta all’insegna della danza, assistendo a Duet 012.
Venerdì 28 maggio, la rassegna riserverà al pubblico ben due appuntamenti: Anemos che Nadia Scarpa ha coreografato per ArteffettoDanza e Futil di Thomas Noone Dance.
Anemos è il primo degli appuntamenti della rassegna a svolgersi fuori dai consueti spazi teatrali. Sarà infatti una performance che avrà luogo fra la gente: assolutamente “open”, in piazza Sant’Antonio Nuovo con inizio alle ore 19. Ideata e diretta dalla stessa Scarpa e da Fabio Turchini la coreografia si avvale dei mantra e delle musiche di Claudio Cappelli, e punta l’attenzione sulla forza del vento a ridosso di un corpo danzante e di una voce che recita. Il vento di cui ci parla Anemos è quello della sfera poetica e, precisamente, della poesia romantica di Shelley, dove “il vento non è solo il diverso respiro delle stagioni...è anche il vento dei contrasti, della tempesta...e, soprattutto, è l’energia dell’ispirazione e della creazione poetica”. ANEMOS replicherà nel medesimo sito il 30 maggio, sempre alle 19.
Futil – che invece va in scena alle 22.30 alla Sala Bartoli – è una coreografia che il pubblico più affezionato già conosce: infatti, tre anni fa, lo spettacolo aveva riscosso – sempre nell’ambito della rassegna – un esito straordinario. Firmata da Thomas Noone che ne è anche l’interprete assieme a Nuria Martinez, l’emozionante duetto esprime lo sviluppo di una relazione di coppia, raccontata attraverso l’inversione cronologica: all’inizio dello spettacolo i protagonisti sono separati, mentre alla fine assistiamo al loro primo incontro.
La coreografia si focalizza sull’osservazione di una coppia e dello spazio che la separa, la unisce o la circonda, metafora del rapporto.
Il programma di sabato 29 maggio propone una molteplicità di appuntamenti: continua ad essere protagonista alla Sala Bartoli la compagnia di Thomas Noone con due diverse coreografie, Tort e The Chaos Quartet. Nella sezione “open” invece il pubblico potrà godere dello spettacolo dello sloveno Jurij Konjar intitolato A moment’s landscape... framed by J.S.Bach's Goldberg Variations; and what if Bach was really a painter?
La performance coreografata ed eseguita da Konjar – che si terrà alle ore 19 in Piazza Cavana – è frutto di un processo creativo diviso in due parti, su musiche di Bach – le suggestive Variazioni Goldberg – e nasce per una situazione “aperta” dove, addirittura, è prevista la presenza di passanti e persone diverse dai consueti spettatori.
La serata alla Sala Bartoli offre la possibilità di assistere a due spettacoli entrambi prodotti dalla Thomas Noone Dance.
È una presenza molto importante quella del coreografo inglese – in residenza coreografica a Barcellona – Thomas Noone: egli è infatti una personalità forte e di rilievo nel mondo della “nuova danza”.
TORT è coreografato dallo stesso Noone su musiche di Diego Dall’Osto: gli interpreti Alba Barral, Javier G. Arozena, Horne Horneman e Paloma Muñoz sono impegnati in un lavoro di pura astrazione, una ricognizione dell’uso dello spazio scenico, della linea temporale e dell’organizzazione interna sia della dinamica di gruppo che nell’individualità.
Tort  è la ricerca del  simbolismo e del potere della suggestione generati dal corpo, formato e deformato davanti allo spettatore.
The Chaos Quartet – coreografia di Roni Haver e Guy Weizman – Thomas Noone figura invece fra gli interpreti, assieme a Alba Barral, Horne Horneman e Nuria Martinez. L’idea dello spettacolo nasce ispirandosi  alla  teoria del caos che si sviluppò partendo dall’assunto che ogni materia si collega ad un’altra attraverso un sistema di reazioni fisiche, imprevedibili, non regolari.
Si focalizza quindi su sentieri nascosti, su sfumature, sulla sensibilità delle cose e sulle regole che conducono all’imprevedibilità del nuovo. La teoria del caos si accorda perfettamente alla creatività e al flusso di idee e di immagini che sottendono alla genesi di ogni forma d’arte.
Il Festival si chiude domenica 30 maggio con la replica di Anemos alle ore 19 a cui segue – alla Sala Bartoli, alle ore 21 –  Ulysses di Jurij Konjar: lo spettacolo, interamente concepito (per coreografia, luci, voci, suoni) e interpretato da Konjar è stato creato nel corso di un viaggio durato tre mesi. Attraverso il movimento, la fisicità, i suoni, Ulysses restituisce emozioni, colori, sensazioni legate ai luoghi attraversati.

Info: Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia

tel. 0403593511