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Le smanie per la villeggiatura di Goldoni al Comunale di Cormons

Foyer

Cormons (GO) - Prosegue la Stagione di Prosa del Teatro Comunale di Cormons, che giovedì 29 marzo (ore 21.00) proporrà Le smanie per la villeggiatura di Carlo Goldoni adattato, diretto e interpretato da Elena Bucci, Stefano Randisi, Marco Sgrosso, Enzo Vetrano.

Primo atto di un'aguzza trilogia ossessivamente incentrata su un unico tema, la moda delle vacanze che già andava imponendosi nella fatua società settecentesca, Le smanie per la villeggiatura è un testo in sé compiuto che dietro l'apparente fragilità dell'azione svela abissi di lucida ferocia: affollata di borghesucci ansiosi solo di apparire, la commedia non fa che rappresentare il vuoto interiore di un'umanità boriosa e miserabile, pronta a indebitarsi e persino a rischiare la rovina per non mancare ai suoi riti mondani.

L'ingegnosità di Goldoni, la sua vera cattiveria consiste nella falsa leggerezza con cui tratta l'argomento: la sua visione modernissima non è tanto nel percepire il potere omologante di questi vezzi che diremmo proto-consumistici, quanto nell'intuire che i personaggi si imitano, si appiattiscono, si danno a fare tutto ciò che fanno gli altri con l'esclusivo e paradossale intento di distinguersi.
Si può dunque ben capire come proprio a questo affresco abbia guardato un gruppo che venendo da esperienze nel teatro di ricerca aspira a cimentarsi a suo modo con la tradizione. Dividendo tutti i ruoli fra soli quattro attori, passando quasi a vista da una figura all'altra, sottraggono la vicenda a ogni spessore realistico e ne evidenziano le spietate nervature.

Elena Bucci, Stefano Randisi, Marco Sgrosso e Enzo Vetrano, rispettivamente adattatori, interpreti e registi dello spettacolo, parlano così del loro lavoro: alla fine della rilettura delle Smanie per la villeggiatura - che non lascia un attimo di respiro per il ritmo incalzante dei duetti, dei rovesciamenti, delle battute -, si arriva a percepire un senso di vuoto e di sgomento. Quell'affannarsi intorno a futili problemi, quell'enorme dispendio di tempo, sentimenti e denaro in funzione dell'apparire, quell'intrecciarsi di rapporti incendiati dalla rivalità e dall'ipocrisia, dove l'amore e la passione prendono la forma quieta del dovere e della rispettabilità, e l'odio si traveste di smancerie, assomiglia tanto ai modelli di vita che la nostra cultura del quotidiano ci offre attraverso la finzione televisiva, che talmente permea le nostre vite da diventare reale, e trasmigrare nel pensiero e nei comportamenti.

Info: a.Artisti/Associati Gorizia
Email: info@artistiassociatigorizia.it
www.artistiassciatigorizia.it