Love Addiction: pratiche video dal '61 ad oggi a Monfalcone

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[img_assist|nid=6121|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Monfalcone (GO) - Inaugura sabato 11 maggio 2007, alle ore 21.00, presso la GC.AC - Galleria Comunale d'arte contemporanea la mostra Love Addiction: pratiche video dal '61 ad oggi. La mostra, che sarà visitabile fino al 27 maggio 2007, approfondisce il percorso di ricerca iniziato presso la Galleria di Monfalcone, nella primavera del 2005, con U_Move: utopia e immagine in movimento, ricognizione storica sulla componente utopica legata alla videoarte.

Privilegiato oggetto di indagine è questa volta il superamento dai tabù legati alla sfera emotiva e sessuale che ha luogo negli anni Sessanta, quando l’attacco ad ogni sorta di tabù visivo rappresenta un atto profondamente sovversivo e politico contro il sistema borghese, perché colpisce la moralità e la religione e, di converso, la legge e l’ordine costituito.
La rassegna, anche attraverso la rappresentazione di alcuni lavori storici, tende ad istituire un collegamento fra le dinamiche che hanno contraddistinto molte delle sperimentazioni negli anni Sessanta e le formulazioni linguistiche più aggiornate, constatando le variazioni e l’evoluzione/involuzione della carica eversiva. Il rapporto di potere nella sfera sessuale e il relazionarsi emotivamente fra individui sono, infatti, al centro dell’indagine di Love Addiction dove, oltre ad essere comprovata la labilità, la malattia e la corrosione del concetto stesso di amore, verranno verificate le molteplici variazioni umane attorno a questo universale e reciproco scambio.

Per questa nuova ricognizione, nata con il prestito di importanti opere della Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, sono stati interpellati, ad affiancare il curatore della Galleria di Monfalcone, Andrea Bruciati, i curatori Caroline Corbetta, Milovan Farronato, Luigi Fassi, Daniele Perra, Elena Volpato, personalità fra le più attive nell’odierno panorama delle arti visive, che hanno effettuato criticamente una riflessione sul tema, segnalando lavori internazionali fra i più significativi; in mostra gli interventi di oltre trenta artisti di diverse nazionalità.

Nella sfera del desiderio vi è rappresentazione ma non comunicazione, cristallizzazione ma non relazione. Sono forse quelle ‘le lacrime di Eros’ a cui alludeva Bataille, lo sfociare[img_assist|nid=6122|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=428] della seduzione inevitabilmente in malinconia e disperazione di cui parlava Kierkegaard? L’evidenza ci suggerisce che desiderare stanca, sfinisce anche gli inesausti. Quale metamorfosi può sopportare l’homme du desir, su quale altro piano può trasferire la sua ricerca? Su quello degli affetti, per i quali vige una logica contraria a quella contraddittoria e intransitiva che vale per i desideri. L’unica fedeltà possibile ad Eros è la sua distanza, alla perenne ricerca di un rapportarsi che non è tale se non in forma asimmetrica e paradossale, come ha ben visto Lacan: ‘Amare è donare ciò che non si ha a qualcuno che non lo vuole’. Sul piano del desiderio, l’amore è metafora illusoria, speculare e triangolare, dono di una mancanza, ma anelito necessario.
Negli anni Sessanta, l’attacco ad ogni sorta di tabù visivo rappresenta un atto profondamente sovversivo e politico contro il sistema borghese poiché colpisce la moralità e la religione e, di contro, la legge e l’ordine costituito. Proclamando la validità dell’espansione egotica attraverso la libera espressione dell’individuo, grazie ad una rilettura di Freud e delle speculazioni di Marcuse, si proclama il valore autonomo della sessualità e della sensualità in quanto prerogative umane del tutto legittime.
La GC.AC nella primavera 2005 ha ideato U_move: utopia e immagine in movimento, ricognizione storica sulla componente utopica legata alla videoarte. Si pone in tale prospettiva di approfondimento storico Love Addiction: pratiche video dal ’61 ad oggi, che cerca di enucleare nel decennio dei figli dei fiori la valenza del superamento dai tabù legati alla sfera emotiva e sessuale. Attraverso questa rassegna si vuole cioè comprovare come tali principi trovassero facile rispondenza alla parallela riproduzione su supporto analogico. La mostra, anche attraverso il prestito di alcuni lavori storici, tende ad istituire un collegamento fra le dinamiche che hanno contraddistinto molte [img_assist|nid=6123|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=496]delle sperimentazioni negli anni ’60 e le formulazioni linguistiche più aggiornate constatando le variazioni e l’evoluzione / involuzione della carica eversiva. Il rapporto di potere nella sfera sessuale e il relazionarsi emotivamente fra individui sono infatti al centro dell’indagine di Love Addiction: pratiche video dal ’61 ad oggi, dove oltre ad essere comprovata la labilità, la malattia e la corrosione del concetto stesso di amore, prodotto di una sensibilità forse più dolente nel provare emozioni veritiere, verranno verificate le molteplici variazioni umane attorno a questo universale e reciproco scambio.

Dall'11 al 27 maggio 2007
 
GC.AC - Galleria Comunale d'arte contemporanea
Piazza Camillo Benso Conte Di Cavour - Monfalcone (GO)

Love Addiction: pratiche video dal '61 ad oggi

Sabato 12 maggio, alle ore 11.00, presso la Galleria avrà luogo un incontro di approfondimento con alcuni degli artisti e dei curatori della mostra.

Artisti:  Marina Abramovic, Vito Acconci, Emmanuelle Antille, Johanna Billing, Mircea Cantor, David Claerbout, Yang Fudong, Jonathan Horowitz, Jesper Just, Mike Kelley, Martin Kersels, Yayoi Kusama, Annika Larsson, Lovett & Codagnone, Slava Magutin, Paul McCarthy, Ottonella Mocellin, Jonathan Monk, Yoshua Okon, Anneè Olofsson, Yoko Ono, Valerio Rocco Orlando, Nicola Pellegrini, Aurora Reinhard, Moira Ricci, Mathew Sawyer, Markus Schinwald, Jack Smith, Salla Thykkä, Scott Treleaven, Ulay, Clemens von Wedemeyer, T.J. Wilcox, James Yamada, Bruce & Norman Yonermoto

A cura di Caroline Corbetta, Milovan Farronato, Luigi Fassi, Daniele Perra, Elena Volpato

Vernissage: 11 maggio 2007. ore 21

Orario: tutti i giorni dalle 20.00 alle 23.00

A corredo dell’evento viene realizzato un ricco catalogo bilingue (con interventi e saggi critici dei curatori, un importante apparato iconografico, un’articolata sezione di apparati) e organizzata una serie di appuntamenti didattici coordinati da Eva Comuzzi. Questo il calendario delle visite guidate:
- domenica 13 maggio, dalle ore 21.00
- sabato 19 maggio, dalle ore 21.00
- domenica 20 maggio, dalle ore 21.00
- sabato 26 maggio, dalle ore 21.00
- domenica 27 maggio, dalle ore 21.00.

Ingresso libero

Info: tel. 048146262

galleria@comune.monfalcone.go.it