Macy Gray, magica voce al No Borders Music Festival

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Tarvisio (UD) - Una grande voce della black music, martedì sera, al No Borders Music Festival di Tarvisio. Macy Gray un look da ragazzina, ciglia e orecchini con i brillantini a fare da pendant con l'asta del microfono tutta luccicante, che sembra rivestita di brillanti ma in contrasto con l'abbigliamento della cantante, il suo completo-divisa militare con tanto di stellette e scarpe con il tacco.

Ad aprire la spumeggiante Get Out pezzo tratto dal nuovo album Big. Alla terza canzone invita il pubblico ad alzarsi e ad avvicinarsi al palco. Quando sono arrivata nella piazza del concerto, in effetti, mi sono chiesta come mai avessero messo le sedie per il concerto di Macy Gray. forse s'immaginavano un tipo di musica diverso?
Purtroppo finite le canzoni in scaletta niente bis. Quando alcuni anni fa l'ho vista alla Brixton Academy di Londra il live fu strepitoso ed energico.
Martedì a Tarvisio non si è sprecata molto, lasciando spazio anche alle due coriste scelte una magra e l'altra no; ma lei resta sempre un'artista dalla voce speciale.
Nella track list, fra le altre: Why dont you call me, Do something, Psycopath, Sweet Baby, Caligula, Thinghs that made me change, Strange behaviour, Sexual revolution.
Macy Gray ha deliziato il pubblico con la bella cover di Creep dei Radiohead e poi Groove is in your heart dei DeeLite.
A concludere la serata in compagnia di Macy Gray e della sua band una versione pittoresca di Oblivion rielaborata con citazioni da Bob Marley a Tom Waits e la bellissima I try per salutarci, purtroppo, senza bis.