Michel Tabachnik dirige musiche di Strauss, Brahms e Berlioz al Teatro La Fenice

Classica

VENEZIA - La Stagione sinfonica 2009-2010 della Fondazione Teatro La Fenice si concluderà venerdì 9 e sabato 10 luglio 2010 alle ore 20.00 con un concerto sinfonico-corale diretto al Teatro La Fenice da Michel Tabachnik.

Il programma del concerto sintetizzerà i due filoni principali che hanno caratterizzato la stagione: da un lato l’omaggio all’attività direttoriale di Gustav Mahler nel 150° anniversario della nascita, dall’altro la proposta di un itinerario attraverso i grandi capolavori sinfonico-corali della spiritualità europea, con una riflessione sul tema mortalità/immortalità iniziata con il Requiem di Maderna, proseguita con i Requiem di Mozart e Campra e completata ora con lo Schicksalslied di Brahms.
Aprirà la serata il poema sinfonico Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione) op. 24 di Richard Strauss (1889), narrazione insieme simbolica e realistica dell’agonia e della morte di un artista, che fu diretto da Gustav Mahler in due concerti con la New York Philharmonic nel marzo del 1910. Seguirà nella prima parte del concerto lo Schicksalslied (Canto del destino) per coro e orchestra op. 54 di Johannes Brahms (1871) sul testo dell’Hyperion Schicksalslied di Friedrich Hölderlin, una sorta di salmo pagano centrato sul contrasto tra la beatitudine degli dei immortali e la tragica mortalità e finitezza dell’uomo.
La seconda parte della serata sarà interamente dedicata alla Symphonie fantastique op. 14 di Hector Berlioz (1830), anch’essa episodio della vita di un artista con l’immaginazione, onirica e grottesca, di una condanna a morte seguita da un Sabba diabolico: molto amata da Gustav Mahler (anche come compositore profondamente influenzato dalla visionarietà di Berlioz), la Symphonie fantastique fu tra i brani da lui più spesso diretti, ad Amburgo (1895), Monaco (1897), Vienna (nel suo secondo concerto con i Wiener Philharmoniker nel novembre 1898), Parigi (1900) e negli Stati Uniti (ben 8 volte nel gennaio-marzo 1910 con la New York Philharmonic).
La serata di sabato 10 luglio 2010 rientra nelle iniziative La Fenice per la città e La Fenice per la provincia, rivolte ai residenti nel comune e nella provincia di Venezia in collaborazione con le Municipalità del Comune e l’amministrazione provinciale di Venezia.
  Terzo poema sinfonico di Strauss, Tod und Verklärung non fa riferimento a un programma ispirato ad un testo letterario, bensì a un’idea poetica che Strauss espose nel 1894, in una lettera a Friedrich von Hausegger: Fu sei anni fa che pensai di rappresentare in un poema sinfonico l’ora della morte di un uomo che aveva aspirato alle più alte mete ideali, dunque di un artista.
Tema centrale del Canto del destino op. 54 di Johannes Brahms, composto fra il 1868 e il 1871 sul testo dell’Hyperion Schicksalslied di Hölderlin, è il contrasto tra la beatitudine degli dei immortali e la disperazione degli uomini abbandonati dalla divinità. Ma il senso tragico di incomunicabilità tra la sfera di chi è «sopra» il destino e quella di chi ne è «dentro» viene in Brahms attenuato dalla ripresa del movimento iniziale, che conclude il brano sulla visione della serenità divina.
abbandonò definitivamente gli studi di medicina per dedicarsi interamente alla musica, e nel 1826 fu ammesso al Conservatorio di Parigi, dove poté seguire le lezioni di Lesueur. Nel 1827 assistette alle rappresentazioni di Amleto e Romeo e Giulietta di Shakespeare, nell’interpretazione di una compagnia inglese nella quale recitava l’attrice irlandese Harriet Smithson, di cui si innamorò violentemente.
La Symphonie fantastique fu scritta in reazione ad un’ intensa passione non corrisposta di Hector Berlioz per l’attrice irlandese Harriet Smithson che sposò solo nel 1833; la Sinfonia fu eseguita per la prima volta al Conservatorio di Parigi il 5 dicembre 1830. Sottotitolata Episodio della vita di un artista, la Sinfonia è interamente percorsa da un frammento melodico ricorrente, l’«idée fixe», che simboleggia l’amata e si ripresenta, sotto aspetti continuamente cangianti (fino al grottesco e al deforme), in tutti e cinque i movimenti. Come precisa il Programma anteposto alla partitura: «Un giovane musicista dotato di una sensibilità morbosa e di un’immaginazione ardente si avvelena con l’oppio in un accesso di disperazione amorosa. Il narcotico, in dose troppo ridotta per essergli fatale, lo fa sprofondare in un sonno pesante accompagnato dalle visioni più strane, durante il quale nel suo cervello malato sensazioni, sentimenti e ricordi si traducono in pensieri e immagini musicali. La stessa donna amata è diventata per lui una melodia, come un’idea fissa che ritrova e ode ovunque».

Michel Tabachnik ha diretto numerose opere liriche a Parigi, Ginevra, Zurigo, Copenaghen, Lisbona, Montréal, Roma, Genova, Toronto, tra cui Lohengrin, Madama Butterfly, Carmen, The Rake’s Progress. Dal settembre 2005 è direttore musicale della Noord Nederlands Orkest e dal settembre 2008 è direttore artistico e direttore musicale della Brussels Philharmonic. Ha collaborato anche con orchestre giovanili: è stato direttore artistico dell’Orchestre des Jeunes du Québec (1985-1989) e dell’orchestra Jeunes de la Méditerranée da lui fondata nel 1984. È anche un noto pedagogo: ha tenuto numerose masterclass ad Amsterdam, Lisbona, ai conservatori nazionali superiori di Parigi e Lione, all’Accademia di Stoccolma ed è stato professore di direzione d’orchestra all’Università di Toronto (1984-1991) e all’Accademia Reale di Musica di Copenaghen (1993-2001). Ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra a Ginevra sua città natale. Terminati gli studi, è stato allievo di Igor Markevitch, di Herbert von Karajan e soprattutto di Pierre Boulez, di cui è stato l’assistente per quattro anni, principalmente con l’Orchestra della BBC a Londra (1966-1971). Questa collaborazione lo ha avvicinato alla musica contemporanea: ha eseguito un gran numero di prime esecuzioni mondiali, in particolare del compositore Iannis Xenakis. Come compositore ha ricevuto diverse commissioni tra le quali La légende de Haïsha per il bicentenario della Rivoluzione Francese, Le cri de Mohim per i 700 anni della Confederazione svizzera, Le pacte des onze per l’Ircam di Parigi. Dirige un repertorio vastissimo, che va da Beethoven a Honegger, da Wagner a Xenakis.

Stagione sinfonica 2009-2010

Venerdì 9 e sabato 10 luglio 2010, ore 20:00

Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA

L'Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

Michel Tabachnik: direttore

Marino Moretti: maestro del Coro Claudio

esegue

Richard Strauss, Tod und Verklärung (Morte e trasfigurazione), poema sinfonico op. 24

Johannes Brahms, Schicksalslied (Canto del destino) op. 54 per coro e orchestra

Hector Berlioz, Symphonie fantastique op. 14

Info: www.teatrolafenice.it