Il Trio Mondrian esegue Beethoven, Debussy e Dvorak alla Fazioli Concert Hall di Sacile

Classica

Sacile (PN) - Dopo lo strabiliante appuntamento con il duo pianistico Tal-Groethuysen, la Stagione Concertistica 2010-2011 della Fazioli Concert Hall propone a Sacile, mercoledì 23 febbraio,  il Trio Mondrian impegnato nell'esecuzione di musiche di Beethoven, Debussy e Dvoràk.

Strettissimi sono i legami tra pittura e musica; il pittore Piet Mondrian, agli inizi del XX secolo ha sempre perseguito l’equilibrio quale sola virtù in grado di riscattare l’uomo moralmente e socialmente. Così il pianista Ohad Ben-Ari motiva il nome del Trio da lui fondato insieme al violinista Daniel Bard e alla violoncellista Hila Karni. I tre musicisti israeliani, che vantano esperienze solistiche di rilievo in vari continenti, hanno vinto insieme il Premio Internazionale Trio di Trieste nel 2007 e da quel momento la loro carriera cameristica in Europa ha conosciuto un notevole impulso.
La critica loda la perfetta coesione dei membri del Trio, l’esibizione di una tecnica lucida e cristallina, il riuscitissimo connubio di emozione e ragione, che ricordano il rigore e la dimensione scientifica della pittura di Mondrian con le sue esatte proporzioni metriche e la perfezione geometrica delle linee che dividono lo spazio.
Il Trio Mondrian ripercorrerà per il pubblico della Fazioli Concert Hall pagine composte nell’arco di tutto l’Ottocento, da Beethoven fino a Dvorák, dimostrando la propria raffinata e a tratti struggente capacità espressiva.
 
Dopo esperienze individuali in Europa, in particolare in Germania come solisti, i tre artisti del Mondrian Trio hanno deciso singolarmente di rientrare in patria e di formare questo ensemble, vivendo a Tel Aviv e concentrandosi sul repertorio cameristico. Iniziati gli studi da giovanissimi nella loro terra d’origine, si sono ben presto stabiliti in Europa.
Il pianista Ohad Ben-Ari all’età di 16 anni, per studiare con Irina Eldenstein a Francoforte, dove si è distinto vincendo importanti concorsi quali l’ARD di Monaco e il Rubinstein. Ha inoltre suonato come solista con prestigiose orchestre quali la Israel Philarmonic, la Munich Opera Orchestra e la Schlezwig-Holstein Music Festival Orchestra sotto la direzione di Philippe Entremont, Mendi Rodan e Justus Franz. Oggi insegna musica da camera all’Università di Tel Aviv.
Il violinista Daniel Bard, di origine canadese, ha lavorato per parecchi anni col Metro String Quartet, sotto la guida di insegnanti quali Pressler, Lesser e Rolston, e quale prima parte con importanti orchestre svedesi e norvegesi, oltre che con la Camerata Bern, in una fruttuosa collaborazione con Tabea Zimmermann. Suona un violino Nicolò Amati di proprietà della Yehuda Zisapel.
La violoncellista Hila Karni ha studiato negli USA con Bernard Greenhouse e poi con David Geringas a Lubecca e Berlino. Nel 2001 ha fondato l’Esart Trio Berlin, con il quale ha tenuto concerti per quattro anni in importanti sale e festival europei quali la Carnagie Hall, il Concertgebouw Amsterdam e la Konzerthaus di Vienna. Ha suonato musica da camera con grandi maestri quali Pergamenschikow, Gothoni, Vengherov, Greenhouse. Il suo Cd con il concerto di Robert Volkmann è stato molto apprezzato dalla critica discografica.
Nel 2007 il Trio Mondrian ha vinto il prestigioso primo premio al concorso Trio di Trieste, ricevendo anche il premio speciale per la miglior interpretazione di Brahms.  Il compositore Marcello Abbado ha composto e dedicato a loro un suo nuovo lavoro intitolato Mondrian Trio. 
 
Stagione Concertistica 2010-2011
Mercoledì 23 febbraio 2011, ore 20:45
Fazioli Concert Hall, Via Ronche, 47 - Sacile (PN)

Il Trio Mondrian

Daniel Bard, violino
Hila Karni, violoncello
Ohad Ben-Ari, pianoforte 

esegue

Ludwig Van Beethoven, Trio n. 6, in mi bemolle maggiore, op. 70 n. 2 

Poco sostenuto - Allegro ma non troppo
Allegretto (do maggiore)
Allegretto ma non troppo (la bemolle maggiore)
Finale. Allegro
 
Claude Debussy, Trio in Sol maggiore 
Andantino con moto allegro
Scherzo. Intermezzo: Moderato con allegro
Andante espressivo
Finale. Appassionato
 
Antonìn Dvoràk, Trio n. 3, in fa minore, op. 65 
Allegro ma non troppo
Scherzo. Allegro grazioso
Poco Adagio
 
Precede il concerto una breve introduzione del Prof. Roberto Calabretto sul tema Recuperi classici e fedeltà al popolare nella musica da camera di Dvorak.
 
Info: tel . 043472576

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