VENEZIA - Va in scena dal 25 febbraio al 13 marzo al Teatro La Fenice, secondo appuntamento della Stagione lirica 2011, La bohème di Giacomo Puccini, scene liriche in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, tratto dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murge.
Rappresentata per la prima volta al Teatro Regio di Torino il 1° febbraio 1896, La bohème è il secondo successo drammatico del trentottenne Puccini (dopo Manon Lescaut, del 1893), e una delle opere italiane più popolari di tutti i tempi, che nonostante l’ambientazione parigina ben rappresenta una corrente importante della cultura italiana postunitaria.
Dopo l’affermazione ottenuta con Manon Lescaut (1893), il trentacinquenne Giacomo Puccini (1858-1924) prese in considerazione come soggetto per la sua opera successiva le Scènes de la vie de bohème di Henri Murger, un romanzo d’appendice pubblicato a puntate più di quarant’anni prima nella rivista parigina Le corsaire Satan (1845-1849), trasformato poi dallo stesso Murger e da Théodore Barrière in una pièce in 5 atti, rappresentata con successo nel 1849. La stesura del nuovo libretto per Puccini fu affidata dall’editore Giulio Ricordi ai letterati Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, un binomio artistico destinato ad affiancare il compositore lucchese per più di un decennio, fino a Tosca (1900) e Madama Butterfly (1904). Rappresentata al Teatro Regio di Torino sotto la direzione del ventinovenne Arturo Toscanini il 1° febbraio 1896, La bohème fu accolta con perplessità dalla critica, ma incontrò nelle riprese un sempre crescente successo di pubblico, tanto da divenire una delle opere più popolari di tutti i tempi.
Il libretto, un affresco in cui si alternano momenti di vivacità, di intimità, di rimpianto per il tempo trascorso, di tristezza dolorosa, prevede sei personaggi principali: un quartetto di giovani amici (il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il musicista Schaunard, il filosofo Colline) e due fanciulle (Mimì, ricamatrice, e Musetta), tutti ricchi di simpatia e di entusiasmo quanto poveri di quattrini. Il dramma si conclude con la morte per tisi di Mimì tra le braccia dell’amato Rodolfo dopo una separazione ricomposta in extremis; ma più che di una trama vera e propria si può parlare di un susseguirsi di situazioni liriche accomunate da un tema unitario, la celebrazione della giovinezza.
Anziché suddiviso in atti e scene, il libretto è organizzato in quattro quadri, all’interno dei quali non vi è la consueta divaricazione tra recitativo e versi lirici, bensì una versificazione mobilissima e flessibilmente asimmetrica, in grado di stimolare una sintassi musicale non periodica. Nella partitura non mancano accensioni liriche memorabili (Che gelida manina) o pezzi riconducibili a forme chiuse (Vecchia zimarra), ma i suoi pregi più evidenti sono la creazione di un continuum sonoro modellato sulle specifiche esigenze drammatiche del soggetto e l’invenzione di un tessuto musicale fittissimo e cangiante ove l’uso delle reminiscenze collega instancabilmente presente e passato, felicità e dolore.
L’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice saranno diretti da Juraj Val?uha e Matteo Beltrami nelle repliche del 1, 2 e 3 marzo . L’opera sarà proposta in un nuovo allestimento della Fondazione Teatro La Fenice con la regia di Francesco Micheli, le scene di Edoardo Sanchi e i costumi di Silvia Aymonino.
Del cast faranno parte Sébastien Guèze (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Gianluca Terranova (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo di Rodolfo; Seung-Gi Jung (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza Damiano Salerno (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo di Marcello; Armando Gabba (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Alessandro Battiato (26/2-1-3-9-11-13/3) in quello di Schaunard; Luca Dall’Amico (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Gianluca Buratto (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo di Colline; Matteo Ferrara in quello di Benoit e Andrea Snarski in quello di Alcindoro, Lilla Lee (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Serena Farnocchia (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo di Mimì, Ekaterina Sadovnikova (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Beatriz Díaz (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo di Musetta; Luca Favaron (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Carlo Mattiazzo (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo di Parpignol; Ciro Passilongo (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Raffaele Pastore (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo del venditore ambulante; Salvatore Giacalone (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Antonio Casagrande (26/2-1-3-9-11-13/3) nel ruolo del sergente dei doganieri; Franco Zanette (25-27/2-2-6-8-12/3) in alternanza con Nicola Nalesso (26/2-1-3-9-11-13/3) il doganiere.
Stagione lirica e balletto 2011
Dal 25 febbraio al 13 marzo 2011
venerdì 25 febbraio, ore 19.00; sabato 26 e domenica 27 febbraio, ore 15.30; martedì 1, mercoledì 2 e mercoledì 3 marzo, ore 19.00; domenica 6 marzo, ore 15.30; martedì 8 e mercoledì 9 marzo, ore 19.00; venerdì 11 marzo, ore 19,00; sabato 12 e domenica 13 marzo, ore 15.30
Teatro La Fenice, Campo San Fantin, San Marco 1965 - VENEZIA
La bohème
scene in quattro quadri
libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica
dal romanzo Scènes de la vie de bohème di Henri Murger
musica di Giacomo Puccini
maestro concertatore e direttore Juraj Valcuha (25, 26, 27/2, 6, 8, 9, 11, 12, 13/3), Matteo Beltrami (1, 2, 3/3)
regia di Francesco Micheli
Orchestra e Coro del Teatro La Fenice
maestro del Coro Claudio Marino Moretti
Piccoli Cantori Veneziani
maestro del Coro Diana D’Alessio
Personaggi e interpreti:
Rodolfo: Sébastien Guèze (25,27/2,2,6,8,12/3)- Gianluca Terranova (26/2, 1, 3, 9, 11, 13/3)
Marcello: Seung-Gi Jung (25, 27/2, 2,6, 8, 12/3) - Damiano Salerno (26/2, 1, 3, 9, 11, 13/3)
Schaunard: Armando Gabba (25, 27/2, 2, 6, 8, 12/3)/ Alessandro Battiato (26/2, 1, 3, 9, 11, 13/3)
Colline: Luca Dall’Amico (25,27/2,2,6,8,12/3) / Gianluca Buratto (26/2,1,3,9,11,13/3)
Benoit: Matteo Ferrara
Alcindoro: Andrea Snarski
Mimì Lilla Lee: (25, 27/2, 2, 6, 8, 12/3)/ Serena Farnocchia (26/2, 1, 3, 9, 11, 13/3)
Musetta Ekaterina Sadovnikova: (25, 27/2, 2, 6, 8, 12/3)/ Beatriz Díaz (26/2, 1, 3, 9, 11, 13/3)
Parpignol Luca Favaron: (25,27/2,2,6,8,12/3) / Carlo Mattiazzo (26/2,1,3,9,11,13/3)
Un venditore ambulante: Ciro Passilongo (25,27/2,2,6,8,12/3) / Raffaele Pastore (26/2,1,3,9,11,13/3)
Un sergente dei doganieri: Salvatore Giacalone (25,27/2,2,6,8,12/3) / Antonio Casagrande (26/2,1,3,9,11,13/3)
Info: Tel. 041786511