Bassano del Grappa (VI) - Giunge al termine la Stagione Teatrale della Città di Bassano – I tanti volti del Teatro, martedì 13 e mercoledì 14, con un appuntamento speciale, un classico della commedia shakespeariana drammaturgia La Bisbetica domata; recitata in lingua familiare e rustica da nove donne e un ubriaco, Natalino Balasso.
Un signore, circondato da cani e cacciatori, appare non appenal’ubriaco Christopher Sly entra e si appisola sulla scena. Quando costui si risveglia – in un letto comodo e profumato, un gruppo di attori recita davanti a lui e al pubblico, una commedia, la cui trama narra la vicenda della bisbetica Caterina, domata attraverso privazioni e angherie, dal “provinciale” Petruccio.
Protagonisti di questa Bisbetica prodotta dal Teatro Stabile di Verona con la regia di Paolo Valerio e Piermario Vescovo non potevano che essere due attori veneti: Natalino Balasso nei panni del veronese Petruccio e Stefania Felicioli in quelli della padovana Caterina. In scena, accanto a loro, tutte donne con l’intento dichiarato di capovolgere quella misoginia che contraddistingue la commedia. Ma chi sono costoro, che conducono il gioco? Domanda, come tutte le domande che si presentano ingenue, profonda e spiazzante.
Protagonisti di questa Bisbetica prodotta dal Teatro Stabile di Verona con la regia di Paolo Valerio e Piermario Vescovo non potevano che essere due attori veneti: Natalino Balasso nei panni del veronese Petruccio e Stefania Felicioli in quelli della padovana Caterina. In scena, accanto a loro, tutte donne con l’intento dichiarato di capovolgere quella misoginia che contraddistingue la commedia. Ma chi sono costoro, che conducono il gioco? Domanda, come tutte le domande che si presentano ingenue, profonda e spiazzante.
Le compagnie del teatro elisabettiano erano composte interamente da uomini e non è raro anche oggi imbattersi – per archeologia o bizzarria – in allestimenti tutti al maschile. Il capovolgimento che qui si presenta – una mossa forse più ardita – non ha nulla di concettoso né è dettato da una volontà di stranezza fine a se stessa. Una commedia quasi interamente di personaggi maschili e assunta come prototipo di trama misogina per antonomasia nella tradizione, è un terreno naturale per un capovolgimento o, più semplicemente, per un rovesciamento di prospettiva.
È la storia di un sogno che si ribalta – e che assume quindi, a ritroso, un’aura di autocompensazione impossibile – chiama quello che un tempo si definiva il “mondo alla rovescia”. Ecco allora un drappello di donne che mettono in scena il sogno e impersonano, in abiti prevalentemente maschili, le parti in commedia che il sogno contiene.
Una speciale Bisbetica domata che Piermario Vescovo (docente di letteratura teatrale italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia) ha tradotto dall’inglese in dialetto veneto. Un’operazione linguistica legittimata non solo dal fatto che i protagonisti dell’originale shakespeariano sono veneti e l’azione si svolge tra Verona e Padova, ma soprattutto per dare più colore e vivacità a dialoghi che il dialetto sa rendere molto meglio dell’italiano.
È la storia di un sogno che si ribalta – e che assume quindi, a ritroso, un’aura di autocompensazione impossibile – chiama quello che un tempo si definiva il “mondo alla rovescia”. Ecco allora un drappello di donne che mettono in scena il sogno e impersonano, in abiti prevalentemente maschili, le parti in commedia che il sogno contiene.
Una speciale Bisbetica domata che Piermario Vescovo (docente di letteratura teatrale italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia) ha tradotto dall’inglese in dialetto veneto. Un’operazione linguistica legittimata non solo dal fatto che i protagonisti dell’originale shakespeariano sono veneti e l’azione si svolge tra Verona e Padova, ma soprattutto per dare più colore e vivacità a dialoghi che il dialetto sa rendere molto meglio dell’italiano.
Stagione Teatrale Città di Bassano 2009-2010
Martedì 13 e mercoledì 14 aprile 2010, ore 21:00
Teatro Remondini - Bassano del Grappa (VI)
La bisbetica domata
Commedia piacevole recitata in sogno in lingua familiare e rustica da nove donne e un ubriaco
di William Shakespeare
adattamento Piermario Vescovo
regia Paolo Valerio e Piermario Vescovo
con Natalino Balasso e Stefania Felicioli
e con Linda Bobbo, Ursula Joss, Silvia Masotti, Marta Meneghetti, Lucia Schierano, Carla Stella, Antonella Zaggia, Camilla Zorzi
illustrazioni dal vivo Gek Tessaro
costumi Chiara Defant
musiche Antonio Di Pofi
luci Enrico Berardi
costumi Chiara Defant
musiche Antonio Di Pofi
luci Enrico Berardi
Teatro Stabile di Verona
Info: Ufficio IAT Informazioni e Accoglienza Turistica
tel. 0424 524351
Info anche 0424 217819
