Si tratta di opere provenienti da collezioni e musei europei e americani, in molti casi mai esposte in tempi moderni in Italia. Catalogo Skira. Un?altra grande novit? ? costituita dallo spazio espositivo al primo piano del Museo Correr, che comprende, oltre al Salone delle feste, un?altra ala della reggia neoclassica di piazza San Marco, che costituir? una scoperta per molti e che, dopo la mostra, sar? oggetto di un importante intervento di restauro diretto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici PPSAD di Venezia e Laguna.
La mostra ? integrata da importanti itinerari veronesiani in citt?, che arricchiscono e completano il percorso di conoscenza dell?artista e che prevedono - altra novit? - anche forme di bigliettazione coordinata, oltre che da concerti sulla grande musica veneziana del periodo.
La mostra, allestita al primo piano del Museo Correr, tra il Salone delle
feste e un?altra ampia e suggestiva ala della reggia neoclassica, si pone come chiave di lettura e strumento di comprensione della vasta e complessa carica innovativa di questo artista che, con assoluta originalit?, rappresenta in termini emblematici il carattere e la peculiarit? della Venezia del suo tempo.
Essa costituisce dunque un?occasione irripetibile anche per l?inquadramento e la rilettura critica della prodigiosa, felicissima produzione veronesiana a Venezia.
Pittura votata alla pi? spettacolare celebrazione di splendori, banchetti ed epifanie del potere, essa contribuisce in maniera fondamentale alla creazione e all?affermazione del mito di Venezia- da una parte, dando corpo ? e anima, talvolta - alle pi? mirabolanti scenografie della classe dirigente di uno stato ?perfetto ed eterno?; dall?altra parte, fornendo forme e colori i pi? smaglianti e seducenti per convincere che Venezia ?, anche, il luogo della ricchezza e del bello.
Vi ? poi il Veronese delle scene mitologiche e amorose, poesie pittoriche in atmosfere sensuali, languide, non prive d?ironia nelle citazioni, trattate con virtuosistica teatralit?, nel connettivo tenace e insostituibile di materiali magici ed evocatori- velluti e damaschi, corazze e sete, mantelli al vento, perle, argenti e porpora, gioielli, cammei, fastigi piumati.
Quanto all?allegoria ? strumento principe, assieme al mito, per la pittura politica e celebrativa ?, essa ?, per Veronese, anche spazio culturale, pretesto, contenitore di immagini e figure, di cui si serve con libert? e spregiudicatezza lieve.
Significativa ? infine la selezione di ritratti, in cui Veronese rappresenta, indaga, decifra caratteri e passioni, sa cogliere e mostrare la leggerezza di un sentimento e la delicatezza di un gesto.
Qui l?artista offre la parte pi? segreta e partecipata della sua produzione profana: i personaggi ? pur nella coscienza del proprio alto destino - parlano con l?osservatore, entrano nella dimensione del tempo che scorre fuori dalla beatificazione laica del mito politico e ideologico, cercano di essere se stessi .
La visita alla mostra si integra con il percorso veronesiano che, da Palazzo Ducale alla Sala d?Oro della Libreria Marciana, prosegue, in collaborazione con Chorus- il museo della Citt?, nelle chiese cui Paolo consegn? gli altri suoi capolavori assoluti, in primis quella di San Sebastiano.