Pasolini e il teatro a Casarsa

E20
Pressburger, Ronconi e Tiezzi ricordano il poeta friulano nel 35° anniversario della scomparsa

Casarsa della Delizia (PN) - Pasolini e il teatro: due giorni in compagnia dei maestri che hanno portato in scena le tragedie del repertorio pasoliniano, a 35 anni esatti dalla scomparsa del grande poeta, scrittore, saggista e autore teatrale.

Quella offerta dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa, venerdì 5 e sabato 6 novembre, si prospetta come occasione preziosa e davvero unica per esplorare, con la guida di registi come Giorgio Pressburger, Massimo Castri, Antonio Sixty, Federico Tiezzi, Giorgio Barberio Corsetti e Luca Ronconi, gli aspetti più suggestivi del teatro “di parola” voluto e costruito da Pier Paolo Pasolini: quella stessa ’”ambiguità”, per esempio, o come preferisce definirla Luca Ronconi quella «vitale contraddittorietà delle parti, cifra di singolare fascino del teatro di Pasolini, immersa nella dialettica del doppio con la frantumazione dell'io in più figure. I testi di Pasolini sono apologhi senza concisione, dimostrazioni che hanno dentro di sé la confutazione, pro e contro.

E perciò sono di grande teatralità e, in sé, hanno tutti i pregi e i difetti della generosità». Ma anche, come spiega Federico Tiezzi, quel suo «mondo nuovo in cui si coniugano e non si contraddicono i termini apparentemente opposti di visione e di ragione, di essere individuo e di essere sociale. A lui – sottolinea Tiezzi - sono debitore non tanto dei miei sogni quanto della coscienza dei miei sogni; non tanto della verità della realtà quanto di avermi reso più ansioso della realtà; cioè di aver fatto di me un artista sociale. O politico, come volete». “Pasolini e il teatro” sarà anche il contesto in cui zoommare sulla drammaturgia di Pier Paolo Pasolini: «la sua capacità di fondere e prevedere – rileva Giorgio Pressburger - elementi che affluiscono dal teatro barocco così come dal teatro greco antico, e che nel mio alderòn’, portato prima in scena e poi trasposto nel 1981 in un film (premiato col Globo d’Oro e il Premio della Criticas internazionale al Festival di San Sebastiàn), ho cercato di riportare, inserendo la presenza di un grande coro di trenta elementi, un rimando alla grecità che Pasolini voleva introdurre pur salvando le forme del teatro barocco. L’azione slittava nella Spagna franchista del 1967: ricordo di aver chiesto agli attori un incedere ‘piano’ sui versi di Pasolini, preferivo semplificare laddove molti registi praticavano allora esperimenti e smembramenti sulla parola pasoliniana … Avevo scelto una chiave di empatia da percorrere nell’animo degli spettatori, a cominciare dalla protagonista del mio ‘Calderòn’, Rosaura».

Pasolini e il teatro è un cartellone di incontri, tavole rotonde, proiezioni e letture ideato da Angela Felice, direttore del Centro Studi Pasolini di Casarsa, e da Stefano Casi, docente al Dams di Bologna e autorevole studioso del teatro pasoliniano, ed è organizzato con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, della Provincia di Pordenone e della Città di Casarsa.
Venerdì 5 e sabato 6 novembre, a Casarsa, fra il Centro Studi – casa Colussi e il Teatro Pier Paolo Pasolini, si parlerà innanzitutto dell’esperienza di grandi registi che hanno affrontato la parola teatrale di Pasolini: Il mio Pasolini titola appunto la tavola rotonda (ore 15) che vedrà protagonisti Andrea Adriatico, Massimo Castri, Roberta Nicolai, Giorgio Pressburger e Antonio Syxty, coordinati dai critici Renato Palazzi e Angela Felice, con videoproiezione delle testimonianze di Giorgio Barberio Corsetti, Armando Punzo, Luca Ronconi e Federico Tiezzi. Si proseguirà con la videoproiezione del “Mosaico Calderón”, a cura dell'Archivio Pasolini di Bologna, introdotto da Roberto Chiesi, Loris Lepri e Luigi Virgolin e commentato dal critico e saggista Italo Moscati, profondo conoscitore dell’opera pasoliniana nella particolare lettura che ne diede Ronconi. Nell’evento dedicato al teatro di Pasolini non potevano mancare le locandine, i manifesti, i programmi di sala che hanno raccontato e illustrato storici spettacoli pasoliniani: il pubblico potrà scoprirli o ritrovarli nella mostra "Tracce di teatro" che sarà allestita a Casa “Colussi”, un percorso espositivo che schiuderà anche molte copertine di testi teatrali di Pasolini pubblicati all'estero, e che sarà realizzato anche in collaborazione con l’Ert  Fvg, l’Accademia D’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”, per il coordinamento del suo direttore Lorenzo Salveti, l’Associazione Mittelfest, Nuovoteatronuovo-Napoli, CSS di Udine, Teatridithalia – Milano, Teatri di Vita-Bologna, Teatro Franco Parenti-Milano,Teatro Litta –Milano,Teatro OutOff- Milano, Teatro Triangolo Scaleno-Roma e Teatro Mercadante di Napoli. Di particolare rilevanza, nella saletta dell’Academiuta, i materiali di scena per gli allestimenti dei “Turcs tal Friul”, nelle due versioni di Rodolfo Castiglione del 1976 e di Elio De Capitani del 1996. Vernice venerdì 5 novembre alle 19.15.

Ai Dialoghi friulani, per la prima volta proposti in lettura nella mise en espace affidata alle voci degli attori Francesca Ballico e Fabiano Fantini, per le musiche del chitarrista Denis Biason, sarà dedicata la serata teatrale di venerdì 5 novembre: sipario alle 20.30 al Teatro Pasolini, con introduzione di Piera Rizzolatti e di Maura Locantore, che ai Dialoghi, custoditi in autografo nell’Archivio del Centro Studi,  ha dedicato i suoi studi recenti. Un appuntamento importante per conoscere gli incunaboli della sensibilità teatrale di Pasolini, che in questi esercizi proto-drammaturgici databili tra il 1943 e il 1944 affidava al contraddittorio allegorico tra due dialoganti quel motivo del doppio che pervade tanta parte dell’opera pasoliniana e che rimanda a evidenti dialettiche drammaturgiche in bozzolo. Infine, nella mattinata di sabato 6 novembre, con inizio alle ore 9.45, una riflessione dedicata al “Teatro di Pasolini: utopia o concretezza?” arriverà con la tavola rotonda che prevede interventi di Stefano Casi, Renato Palazzi, Oliviero Ponte di Pino, Paolo Puppa e Giacomo Trevisan, con una comunicazione di Isadora Cordazzo. Coordina Mario Brandolin.

Alle 12.30, a Casa “Colussi”, imperdibile il racconto di Nico Naldini a testimonianza degli anni giovanili del cugino Pier Paolo, che particolarmente negli anni friulani maturò una precoce sensibilità allo scrivere e al fare teatro. Nico Naldini fu infatti un diretto testimone della grande stagione delle esperienze di scrittura e animazione teatrale e parateatrale di Pasolini a Casarsa, ma è anche protagonista di un’intera vicenda di vita e impegno artistico e intellettuale. Un flusso di memorie, riflessioni e suggestioni che parte dagli anni Quaranta di Casarsa per attraversare ora i nostri tempi.

Nelle giornate di mercoledì 10 e giovedì 11 novembre, il Convegno internazionale di studi recenti sul teatro di Pasolini, per la cura di Gerardo Guccini e Stefani Casi,  si svolgerà nella sede del Cimes-DMS di Bologna: previsti interventi di Martina Banchetti, Andrea Biasi, Paola Bignami, Alessandro Cadoni, Stefano Casi, Barbara Castaldo, Marialaura Chiacchiararelli, Roberto Chiesi, Fabrizio Di Maio, Angela Felice, Anne Julie Fett, Silvia Giuliani, Gerardo Guccini, Paolo Lago, Gigi Livio, Davide Luglio, Lorenzo Mango, Massimo Marino, Amandine Melan, Daniele Micheluz, Laura Nascimben, Maria Rita Nepomuceno, Gian Luca Picconi, Irina Possamai, Stefania Rimini, Dario Tomasello, Giacomo Trevisan.

L’iniziativa Pasolini e il teatro è realizzata con l’adesione dell’E.R.Di.S.U. di Udine e con il patrocinio dell ‘Ente Regionale Teatrale del FVg, del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e della Civica Accademia “Nico Pepe” di Udine, oltre che in sinergia con il Centro Studi Archivio Pier Paolo Pasolini - Cineteca di Bologna e con Cimes - Centro di Musica e Spettacolo (Dipartimento di Musica e Spettacolo – Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.

Venerdì 5 e sabato 6 novembre 2010

Centro Studi Pier Paolo Pasolini, casa Colussi e Teatro Pier Paolo Pasolini - Casarsa della Delizia (PN)

Pasolini e il teatro

Info:  Centro Studi Pier Paolo Pasolini

Tel. 0434.870593

www.centrostudipierpaolopasolinicasarsa.it