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Presentato Schultze, la Snaidero quasi al completo

Basket

[img_assist|nid=8221|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE - La Snaidero ha già vinto il suo scudetto. Quello della società più veloce nel completare il roster 2007/2008. Manca, infatti, un solo tassello per definire i 10 giocatori che coach Pancotto dovrà trasformare in squadra a partire dal 18 agosto, giorno del raduno udinese degli arancione.

E quell’ultimo tassello, il play che dovrà coprire le spalle a Jerome Allen, potrebbe essere un cavallo di ritorno, quel Nikos Vetoulas che ha deliziato i tifosi friulani per due anni con le sue triple da 8 metri e le sue penetrazioni lente ma inesorabili. La voce è stata confermata oggi dal GM Ghiacci, durante la conferenza stampa di presentazione dell’ultimo colpo di mercato, il tedesco Sven Schultze. L’incontro con i giornalisti è stato anche l’occasione per fare il punto sull’anno che verrà con il GM Mario Ghiacci, il coach Cesare Pancotto e il presidentissimo Edi Snaidero. La combo-guard Nate Green, il[img_assist|nid=8222|title=|desc=|link=none|align=right|width=420|height=640] centro Brooks Sales e l’ala forte Sven Schultze – oltre al confermato nucleo di italiani (Di Giuliomaria, Zacchetti e Antonutti) e ai vecchietti terribili Jerome Allen e Mike Penberthy – sono considerati dalla società elementi di primissimo livello. Quest’anno, insieme al coach, ci eravamo dati delle priorità di mercato – ha spiegato Mario Ghiacci – e, contrariamente all’anno scorso quando Keith Carter firmò a Varese e Casey Show a Cantù, siamo riusciti a portare a casa i giocatori in cima alle nostre liste. Sull’addizione di Schultze è molto chiaro Pancotto. “Lo abbiamo scelto perché è un giocatore fisico, dotato di grande atletismo ma anche di un ottimo tiro da tre e, soprattutto, arrivando da una grande squadra, è abituato a giocare sempre per vincere. A Udine lavoreremo per migliorarlo ancora e per fare in modo che diventi pericoloso anche vicino a canestro. Più di una volta è stata ribadita, durante l’incontro, la volontà da parte della dirigenza di mettere insieme un nucleo di giocatori che, magari perché reduci da stagioni non esaltanti, abbiano ancora voglia di dimostrare il loro valore. Ma le operazioni di mercato sono state fatte anche in modo coerente con quelle che sono le ambizioni, la serietà e la cultura della società. Come sempre, abbiamo scelto prima l’uomo e poi il giocatore. Queste le parole di paron Edi, il quale non ha nascosto una certa soddisfazione nell’avere acquisito un giocatore tedesco, visti gli interessi commerciali della sua azienda in quel paese. Arrivando a Schultze, il tedesco è parso in forma nonostante le 15 ore di viaggio dalla Germania a Udine, via Milano. Sono felice di essere qui – le sue parole di circostanza – la Snaidero è un’ottima società e ha messo insieme un’ottima squadra, mi aspetto di fissare, insieme ai miei compagni, obiettivi importanti nel corso della stagione. Quanto al passato, Sven ha chiarito che i rapporti con Nate Green, l’altro ex-milanese passato a Udine nel corso dell’estate, sono ottimi. Nate è un buonissimo giocatore ed è una brava persona. Andavamo d’accordo dentro e fuori dal campo e sono contento di ritrovarlo in questa nuova esperienza. Un buon segnale, date le voci (confermate, peraltro, dalle interviste rilasciate dal coach Djordjevic e da Dante Calabria) che raccontavano di uno spogliatoio milanese spezzato in due: da un parte gli americani e dall’altra il resto del team. Frattanto, Sven si aggregherà alla nazionale tedesca a fine mese è giungerà a Udine una volta terminato l’europeo in settembre. Si attende, dunque, nei prossimi giorni (probabilmente entro giovedì) il nome della pedina mancante per dare un giudizio agostano di quella che potrà essere e dove potrà arrivare la Pallalcesto Amatori Udine, marchiata Snaidero per il 10° anno consecutivo.