Il Misantropo di Molière al Teatro Nuovo Giovanni da Udine

E20
Massimo Popolizio diretto da Massimo Castri in scena fino a domenica 20 febbraio

UDINE – Qual è la grandezze di Molière? Far diventare le storie comuni storie universali, valide per ogni tempo e per ogni luogo. E' Il misantropo, attesissimo al Teatro Nuovo da mercoledì 16 a sabato 19 febbraio.

E' la storia di chi, contro il parere e i consigli degli amici, non scende mai a compromessi, pone sempre la sincerità al di sopra di tutto, col rischio di perdere ogni possibile protezione… Ecco il retroterra che Massimo Castri affronta con questa nuova messinscena, accostandosi per la prima volta a un Molière e affidandosi alla bravura di un attore molto amato dal pubblico del Giovanni da Udine: il grande Massimo Popolizio. 

Ricordiamo che giovedì 17 febbraio dalle 9.00 alle 12.00 lo spettacolo sarà approfondito durante l’ultimo incontro del ciclo OraDiTeatro, curato da Annamaria Cecconi e dedicato agli studenti ma aperto anche a tutti i curiosi. Un invito – sono parole della stessa Cecconi – ai ragazzi delle scuole superiori di Udine e provincia a vivere il teatro come un luogo di formazione, un’aula scolastica decentrata, con comode poltrone al posto dei banchi e nello zaino la disponibilità a farsi condurre nel mondo magico della illusione teatrale.

Molière, malgrado tutte le difficoltà morali e materiali, godette di uno straordinario successo presso il pubblico, la corte e altri scrittori, grazie alla capacità di realizzare una sintesi di tutti i generi del teatro comico: la farsa, la Commedia dell’Arte e la commedia psicologica. La farsa aveva occupato un posto importante nel teatro comico nei secoli XV e XVI. Essa rappresentava, con pochi personaggi e un intrigo lineare, situazioni ispirate alla vita quotidiana (scene di vita coniugale, adulteri, furti, inganni) ed era fondata su una comicità d’azione (travestimenti, inseguimenti, bastonate) che sfociava in un ribaltamento finale della situazione. 

Della commedia italiana utilizzò soprattutto lo stile di recitazione: nella maggior parte delle sue interpretazioni appariva truccato, moltiplicando, grazie alla mimica, alle acrobazie e alle smorfie, gli effetti comici e grotteschi. Molière stesso diede al nuovo tipo di commedia da lui creato il nome di grande comédie, inaugurata con La scuola delle mogli. Le sue opere, circa una trentina, diverse per genere, sono quasi tutte fondate sulla comicità che nasce spesso dalla rappresentazione, caricaturale e deformata, della società dell’epoca. La satira e la critica colpiscono nei loro difetti soprattutto i notabili, coprendoli di ridicolo. 

Stagione Teatrale 2010-2011

Dal 16 al 20 febbraio 2011, ore 20:45

domenica 20 febbraio, solo alle ore 16:00

Teatro Nuovo Giovanni da Udine, via Trento, 4 - UDINE

Il misantropo

di Molière

regia Massimo Castri

scene e costumi Maurizio Balò

con Massimo Popolizio Alceste, Graziano Piazza Filinto, Sergio Leone Oronte, Federica Castellini Célimène, Davide Lorenzo Palla Basco, Ilaria Genatiempo Eliante, Andrea Gambuzza Clitandro, Tommaso Cardarelli Acaste, Laura Pasetti Arsinoè e Miro Landoni Guardia, Du Bois

luci Gigi Saccomandi

musiche  Arturo Annecchino

Info: Infopoint del Giovanni da Udine

Tel. 0432248418

info@teatroudine.it

www.teatroudine.it