Mario Perrotta con I cavalieri - Aristofane cabaret per Akropolis.12 al Palamostre di Udine

Foyer

UDINE - Sabato 14 gennaio, al Teatro Palamostre di Udine è di scena I cavalieri-Aristofane cabaret, il graffiante spettacolo di Mario Perrotta dai testi di Aristofane, che inaugura l’anno nuovo per il cartellone Akropolis.12 del Teatro Club.

Arriva con merito, dato che la Trilogia teatrale sull’individuo sociale, ideata dall’attore-regista-scrittore Mario Perrotta ( lo spettacolo ne è il secondo capitolo, dopo il molièriano Misantropo e prima di Bouvard e Pecuchet da Flaubert), è stata di recente laureata Ubu 2011-Premio speciale,  per l’indagine “sulla disgregazione del mondo contemporaneo”. E niente pare più adatto allo scopo della sanguigna comicità al vetriolo del vecchio Aristofane, autore di testi inossidabili per scoperchiare e bollare i vizi dell’uomo, immorale, adulatore, ipocrita e in potenza sempre corruttibile. Come, appunto, nei “Cavalieri”, dove due lacchè in mezzo a una fauna di approfittatori ricorrono ai mezzi più beceri e  abietti,  per contendersi i favori del Popolo-padrone e pur di ascendere alle glorie del potere.

Niente di nuovo sotto il sole, già fissato una volta per tutte nel teatro della pòlis ateniese di duemilacinquecento anni fa, ma sufficiente per motivare anche dei giovani artisti contemporanei a partire da lì per scorticare i sepolcri imbiancati del presenti e creare un corpo a corpo politicamente scorretto con il degrado dell’oggi. In piena sintonia, insomma, con Aristofane, di cui lo spettacolo riprende, più che la lettera, lo spirito aggressivo e irriverente. Per questo pelo-contropelo teatrale, i sei attori in scena (Mario Perrotta, Paola Roscioli, Lorenzo Ansaloni, Maria Grazia Solano, Giovanni Dispenza, Donatella Allegro, su musiche dal vivo di  Mario Arcari ) rinverdiscono l’avanspettacolo cabarettistico e l’estro petroliniano, adatto alla fotografia urticante di un’Italia complice del potere e, soprattutto, inebetita dalla tv.

E appunto a essere preso di mira è  il piccolo schermo, frullatore mediatico  da cui qui è ripreso il panem et circenses che ottunde le coscienze di un paese, dice Perrotta, “mai diventato nazione” e deturpato in talk-show permanente. Tra citazioni, parodie e paradossi, c’è spazio proprio per tutti - Cogne, Maria De Filippi, la cronaca sempre più nera, Novi Ligure, l’oroscopo, il meteo, il magna magna, maître a penser da tubo catodico e tanto altro trash-  per un collage  che alterna rabbia, amarezza e ironia. Almeno fino al colpo  di un finale ed esplicito j’accuse al pubblico,  invitato a scrollarsi di dosso questi anni sguaiati e televisivamente dopati, a disobbedire  all’andazzo della corrente immorale e illegale e ad assumersi un nuovo senso di responsabilità.  Uno sfogo e un appello, che rendono il lavoro di questi giovani artisti coraggioso e necessario. Da vedere, dunque, per riflettere.

Stagione Teatrale 2011-2012 - Akròpolis 12

Sabato 14 gennaio 2012, ore 21:00

Teatro Palamostre, Piazzale Diacono 21 - UDINE

I cavalieri - Aristofane cabaret

di Mario Perrotta
con Mario Perrotta, Paola Roscioli, Lorenzo Ansaloni, Maria Grazia Solano, Giovanni Dispenza, Donatella Allegro
musiche di Mario Arcari
regia di Mario Perrotta
Una produzione Compagnia del Teatro dell’Argine – San Lazzaro di Savena, Bologna

Premio speciale Ubu 2011

Biglietti: Interi 18.00 €, ridotti 15.00 €, studenti 12.00 €
 
Info: Teatro Club Udine
Tel. 0432.507953
info@teatroclubudine.it
www.teatroclubudine.it