Tom Molloy e Alvise Bittente: doppia personale alla Perugi Artgallery

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[img_assist|nid=20273|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]PADOVA - Perugi artecontemporanea ospita nella sua galleria, dal 23 maggio al 30 giugno, una doppia personale: la prima mostra italiana dell'irlandese Tom Molloy dal titolo Swarm e le nuove opere di Alvise Bittente che l'artista veneziano ha raccolto sotto il provocatorio e ironico claim di Mamma, perché il tuo anatroccolo nella vasca vibra?
Tom Molloy (nato nel 1964 in Irlanda) ha ottenuto il Master di Fine Art dal National College of Art & Design a Dublino nel 1992. Presso la Limerick City Gallery of Art, nel 2005 si e' tenuta una retrospettiva dei suoi lavori; tra le gallerie per le quali ha esposto ricordiamo la Rubicon Gallery di Dublino; la Lora Reynolds Gallery in Texas; la Galerie Guy Bärtschi a inevra, inoltre ha partecipato a molte mostre collettive sia in Europa che in America. Ha in programma per il 2009 una mostra presso l'Aldrich Museum of Contemporary Art a Ridgefield, negli Stati Uniti ed il suo lavoro è stato accolto nella collezione permanente dell'Irish Museum of Modern Art, ed in molte collezioni private in Europa ed America.
Le opere d'arte di Tom Molloy trattano di attualità. Molloy tratta dell'attuale situazione geopolitica nei suoi disegni, otografie, sculture cartacee e in media altrettanto - minori - quali la stampa su stoffa o il ricamo. Il suo lavoro, come del resto l'attenzione giornalistica mondiale, si concentra sugli Stati Uniti d'America, le sue azioni e le conseguenze di queste
per e nel mondo. Il lavoro di Molloy (come del resto lo svilupparsi della situazione mondiale, e forse in particolar modo quando gli Stati Uniti sono coinvolti) si declina secondo una logica di simboli. Quest'ossessione dell'artista per i simboli americani e la posizione che gli Stati Uniti rivestono nel mondo è articolarmente interessante, visto che Molloy non è statunitense ma bensi' irlandese, e vive e lavora lontano dagli eventi ei quali il suo lavoro tratta, nella remota e rurale County[img_assist|nid=20274|title=|desc=|link=none|align=right|width=481|height=640] Clare nella regione piu' occidentale della parte più occidentale dell'Europa. Eppure le notizie del mondo penetrano fin in quella regione isolata, e Molloy le riceve tramite giornali, televisione, Internet e passaparola, come tutti noi. Il fatto che la sua arte tratti dell'America è rivelatorio non solo dell'egemonia culturale, economica, politica e militare, ma anche del dominio di questo paese nella sfera dell'immaginazione, persino di coloro i quali riteniamo che, per nazionalità o residenza dovrebbero trovarsi isolati.
Alvise Bittente è nato a Venezia (e non poteva nascere altrove) nel 1973. Ha vinto premi ambiziosi e ha fatto mostre importanti in musei e fondazioni. Ha esposto a New York a Miami, a Parigi a Berlino a Madrid ad Atene a Bruxelles.
In un bel testo di Guido Bartorelli si legge - gli oggetti stanno li e Bittente li disegna-. Questo e' Alvise Bittente. In lui la perfetta manualità si riverbera di tagliente ironia che mette a nudo ogni cosa e ogni perché. La fisicità del segno perfetto ribalta il suo perenne cazzeggiare con sentimenti, cose, amici. amore, polvere, polacche e ucraine (basta che respirino con dignità), scarpe di seta, coltelli, cessi, mamma, italietta, denti sbracati e occhi dettagliati, il mondo dell'arte, brioches, Mickey Mouse e relative trappole impolverate etc. Lui definisce così il nostro nuovo progetto: sarà una mostra sul sistema dell'arte italiota, italics d'uno stivaletto che inciampa solo sui giocattoli della propria cameretta, troppo incapace di guardar altrove. Un credito italiano che balla, pinocchiato coi piedi rivolti alla propria balera... musicata dalla faccia d'un musicista d'arie in senso di scorreggie s'una moneta... una campagna dei mille lire di una volta!
Bittente è un Graucho Marx alla rovescia. Graucho è il principe libertario della parola, Bittente è la parola libertaria del principe. Bittente è un dandy. E' il dandy che tutti noi vorremmo essere ma che per ragioni misteriose (e pratiche) non saremo mai.

 

[img_assist|nid=20276|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=431]Dal 23 maggio al 30 giugno 2009

Perugi Artgallery, via Giordano Bruno, 24/B - PADOVA

Tom Molloy - Swarm

Alvise Bittente - Mamma, perché il tuo anatroccolo nella vasca vibra?

Vernissage: sabato 23 maggio, alle alle 18:30

Orario: lun-sab dalle 15 alle 20, mattino e festivi su appuntamento

Ingresso libero

Info: tel. 0498809507

www.perugiartecontemporanea.com