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Treviso cade anche a Udine

Basket

[img_assist|nid=10614|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE - Grazie ad un'ottima prestazione difensiva, la Snaidero riesce nell'impresa - ce l'aveva fatta solo una volta nei sette tentativi precedenti - di rimandare i verdi della Marca a casa senza i due punti. Treviso conclude nel modo peggiore la settimana horribilis che era iniziata con la sconfitta interna in Uleb Cup e con il susseguente esonero di coach Ramagli.

Poca cosa è sembrata la Benetton, con alcuni giocatori che non hanno reagito al meglio alle voci di possibili tagli. Con la vittoria, Udine conferma il suo secondo posto in un pazzo campionato che vede Biella, Montegranaro e la neopromossa Pesaro sulle stelle. Nelle stalle, invece, ci sono Varese, Napoli e proprio Treviso.

Cronaca

Pancotto premia Truccolo mettendolo nello starting five. Il giovane pordenonese ha l'ingrato compito di marcare Rodrigo De La Fuente che si ricorda di essere stato il capitano del glorioso Barça e mette 8 dei primi 12 punti trevigiani. Truccolo esce e non rientrerà più. Per il bene della Snaidero, De La Fuente si raffredda immediatamente. La Snaidero è, per linguaggio del corpo, ancora negli spogliatoi e il parziale è di 12-2. Jerome Allen, dopo un errore in lay up, mette una tripla, bissata nell'azione seguente dal "gemello" Penberthy. Gli italiani Gigli e Soragna permettono a Treviso di stare avanti nel punteggio, ma Sven dalla Germania piazza due triple che riportano sotto Udine. Gli ultimi punti del quarto sono di Mordente. Al primo riposo la Benetton è viva e conduce 19-16.

Big Mario Austin apre il secondo quarto con uno 0/2 ai liberi - sarà un leit motiv dell'incontro, con Udine che chiuderà con il 50% e Treviso con il poco più onorevole 56 -, poi, per un attimo, il tempo si ferma, le regole della fisica vengono sospese e Nikos Vetoulas stoppa (!!!) Atsur. Mordente, però, esce bene dai blocchi e mette la tripla del +6. Ancora Vetoulas, chiaramente in the zone, infila due triple che permettono a Udine di pareggiare. Mensah-Bonsu timbra una delle sue tre tonanti schiacciate della gara, ma dall'altro lato del campo non riesce a fermare la penetrazione centrale di Mp3. Udine mette finalmente il naso avanti grazie all'azione più bella dell'incontro con Jerome Allen che si esibisce in uno splendido coast to coast. Di Giuliomaria continua a lavorare ai fianchi Treviso e a conquistare tiri liberi che sistematicamente sbaglia (1/7 alla fine). Treviso fa poco meglio con un doppio 1/2 di Gigli e Mensah-Bonsu. Treviso appare davvero poca cosa e le facce degli americani - Austin e soprattutto Chalmers - sanno tanto di sala d'aspetto dell'aeroporto. Grazie ai liberi, però, la Benetton resta in partita, mentre Udine manda a canestro per 5 punti consecutivi il suo capitano. Il massimo vantaggio dell'incontro la Snaidero lo ottiene all'ultimo secondo con un assist di Jerome Allen per Schultze. 37-32 è il finale di tempo e 21-13 è il parziale.

Tutto di Pops l'avvio del 3° quarto con un'infrazione di passi e la seconda schiacciata. Per Udine, invece, entra in partita Sales, con 4 punti in fila che portano la Snaidero avanti di 8 sul 42-34. A questo punto agli arancione si spegne la luce. Inizia una teoria di errori al tiro e di palle perse, mentre Chalmers infila due triple, intervallate dalla terza schiacciata (questa davvero poderosa) di Pops. In un amen la Benetton pareggia. Penberthy ferma l'emorragia arancione con un bel canestro. Era il segnale che i compagni aspettavano. Schultze e Allen riprendono a colpire da tre e Udine chiude il quarto avanti di 5.

L'ultima frazione vede Allen portare Udine sul +7 con un tripla. L'incontro sembra prendere una piega decisiva in favore di Udine quando Pops[img_assist|nid=10615|title=|desc=|link=none|align=right|width=427|height=640] commette fallo in attacco su DiGiuliomaria e, protestando, prende pure un tecnico. Udine va avanti di nove, il capitano stoppa Austin e Green mette i primi punti della partita permettendo alla Snaidero di raggiungere la doppia cifra di vantaggio. Come accaduto nel quarto precedente, però, Udine si ferma e Treviso riprende a macinare punti, ancora una volta grazie a Chalmers che ne segna 5 e porta Treviso a -3 con la palla per il pareggio, che Mordente sbaglia di un nonnulla. Green dalla lunetta fa +5 ma sull'attacco trevigiano commette un antisportivo su Pops. Il glaciale africano mette entrambi i liberi. Treviso ha ancora la possibilità di pareggiare: la tripla di Soragna bacia il ferro, ma il ferro non gradisce e sputa. Schultze fa 1/2 ai liberi e Chalmers mette una tripla di tabella, alla Vetoulas. -1 e fallo sistematico di Treviso. Allen segna il primo, sbaglia il secondo, Sales è lesto a recuperare un rimbalzo offensivo fondamentale (la particolare statistica vedrà Treviso prevalere 22-6). Ancora fallo sistematico e Mp3 fa un altro 1/2. Udine avanti di 3 a poco più di 20" dalla fine. Allen commette fallo su Chalmers. O/2 del folletto e rimbalzo di Sales che, però, se lo fa strappare dallo stesso Chalmers. Treviso prova 3 triple negli ultimi secondi ma i ferri sono, forse non a caso, arancione.

Pagelle

Snaidero

Robba - ne

Allen - 6: Poco preciso al tiro e non sempre in controllo, ma comunque fondamentale per portare a casa il risultato.

Schultze - 7: Sven segna sempre quando serve e si dà da fare anche in difesa su giocatori che per stazza (Austin) e atletismo (Pops) gli sono superiori.

Zacchetti - sv: Meglio non infierire, considerando che era reduce da una brutta influenza.

Green - 6,5: E' il collante della squadra ed è l'unico che può far accadere cose in campo ogni qual volta punta l'avversario. Solo 4 punti, ma 7 rimbalzi e 3 assist.

Di Giuliomaria - 7,5: 10 punti, 4 rimbalzi, 4 stoppate e tanta, tantissima intensità. Meritato titolo di MVP.

Vetoulas - 6,5: 3 minuti di onnipotenza, poi gestione oculata della palla.

Penberthy - 6: Soffre le attenzioni difensive di Treviso e fa 1/7 da tre. Ha il merito di svegliare la squadra nel 3° quarto.

Truccolo - sv: 4 minuti su un giocatore di maggiore esperienza e classe: buoni per fare esperienza.

Sales - 6,5: Brooks non è baciato dalla fortuna al tiro, ma fa, comunque, il suo a rimbalzo e in difesa. Ottimo il rimbalzo offensivo nel finale di partita.

Stroppolo - ne

Benetton

Austin - 4: Come i punti che segna. Condizione fisica imbarazzante. Prossimo al taglio?

Maresca - 5: Tira tanto e male in soli 12 minuti.

Atsur - 5: Un giocatore che ci piace molto ma che il campo lo vede per pochi minuti.

Soragna - 6: Sbaglia tantissimo al tiro, ma 5 rimbalzi e 5 assist dicono molto del carattere che ci mette sempre.

Chalmers - 6,5: Boh! Minuti di apatia seguiti da lampi di classe. Treviso rientra due volte grazie ai suoi canestri. Avesse continuità...

Mordente - 5: Marco proprio non è lui. Non azzanna in difesa e spara a salve in attacco.

Martinoni - ne

Mensah-Bonsu: 6,5: Il migliore dei suoi. Diamante grezzo se ce n'è uno. Però diamante.

Fantoni - sv: 6 minuti in campo da "Chi l'ha visto?".

Gigli - 5: Parte bene, poi si spegne

De La Fuente - 6: Parte benissimo, poi si spegne.

Renzi - 6: 10 minuti in campo per il giovane: energia e anche coraggio (si prende 3 triple. Le sbaglia).

Post Partita:

Francesco Vitucci: Udine ha condotto a lungo, mentre noi abbiamo dimostrato limiti di solidità mentale. L'avevo detto che giocare contro una squadra esperta che si conosce bene sarebbe stato particolarmente difficile. Ho ruotato tutti e, ne avessi avuti ancora, ne avrei ruotati di più. I giocatori devono capire che tutti sono in debito con la società e devono dare di più. La reazione vista oggi non è sufficiente. Martedì c'è la Uleb poi si prenderanno le decisioni. Secondo me servirebbero 3 giocatori nuovi.

Cesare Pancotto: Nel 2-12 iniziale sembravamo noi la squadra con problemi e, anche nel finale, abbiamo fatte nostre le ansie di Treviso. In precedenza avremmo potuto gestire meglio il vantaggio di 8 punti, ma siamo stati bravi a rimediare ai nostri errori. Grande è stata la nostra difesa, mentre in attacco siamo ancora perfettibili. Non va dimenticato, però, che da 15 giorni non riusciamo ad allenarci tutti insieme.

Mike Penberthy: Abbiamo buoni schemi e giocatori di qualità. Dobbiamo lavorare per migliorare in attacco, magari giocando con schemi più semplici fino a che non avremo carburato.