Sacile (PN) - Si chiude mercoledì 21 maggio la Stagione della Fazioli Concert Hall di Sacile, nell’ambito della quale il pianoforte è stato il filo conduttore di una dozzina di qualificati concerti solistici, cameristici e jazz. Per il gran finale viene proposta una possibile diversa visione di questo strumento, attraverso l’insolita figura artistica di Giovanni Allevi, pianista-compositore che sta raccogliendo negli ultimi mesi uno strabiliante successo anche a livello mediatico.
Allevi desta infatti grande interesse per l’impegno musicale e intellettuale, poiché sotto molteplici luci incarna le aspirazioni delle nuove generazioni. Reduce dal successo ottenuto sia a Shangai sia negli Stati Uniti, dove i concerti sono sempre stati sold-out, è tornato sul palco negli ultimi mesi “a grande richiesta” per riproporre le sue composizioni per pianoforte solo. L’album Joy, pubblicato nel settembre 2006 ha ottenuto il disco d’oro vendendo finora oltre 70.000 copie, mentre il precedente disco No Concept ha venduto oltre 50.000 copie.
Con la sua musica, Giovanni Allevi vuole realizzare una sintesi tra la tradizione classica e le sonorità pop e contemporanee. Si trova dunque a suo agio sia nei teatri che negli stadi di fronte alle sterminate platee dei concerti rock. Questa volta le sue composizioni, che vogliono essere specchio di questa società multiforme e differenziata ed al tempo stesso dare voce alla “pericolosa solitudine di chi crea”, saranno accolte da una sala di ben più raccolte dimensioni e per di più in acustico (ovvero senza bisogno di amplificazione): un’occasione dunque a maggior ragione rara ed attesa dai tanti fan, già ansiosi di aggiudicarsi i biglietti per lo spettacolo.
Nato il 9 aprile 1969 ad Ascoli Piceno, Giovanni Allevi è figlio d’arte: la madre è una cantante lirica, la sorella maggiore, una raffinata pianista e il padre, un virtuoso clarinettista e uno stimatissimo didatta della musica. Coltiva fin dall’infanzia un forte legame con la musica classica finché i genitori decidono di iscriverlo all’Istituto Musicale “G. Spontini” di Ascoli Piceno. A 21 anni si diploma in Pianoforte col massimo dei voti al Conservatorio “F. Morlacchi” di Perugia sotto la guida di Anna Maria Bucci. Nel 2001 consegue anche il diploma in Composizione al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, ottenendo anche questa volta il massimo risultato. Inizialmente Allevi si esibisce come pianista classico, sebbene ben presto decida di integrare i programmi tradizionali con alcune sue composizioni per pianoforte, destando sorpresa ed entusiasmo. Il consenso ricevuto suscita in Allevi l’idea di eseguire un repertorio interamente costituito da suoi brani e di raccoglierli in un cd. La svolta decisiva avviene nel 1997; Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti, accoglie con entusiasmo il lavoro di Allevi e decide di pubblicare con la sua etichetta Soleluna il primo album per pianoforte solo dal titolo 13 Dita. A questo, ne seguiranno altri quattro (Composizioni, No concept, Joy e il recente Allevilive), con i quali Allevi riesce a conquistare sempre più fama internazionale e pubblica. Giovanni Allevi è inoltre laureato, con Lode, in Filosofia, con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea.
Mercoledì 21 maggio 2008, ore 21.00
Fazioli Concert Hall - Sacile (PN)
Giovanni Allevi, pianoforte
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