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UDINE – Start Cup, la competizione imprenditoriale tra idee innovative, promossa dal 2003 dall’Università di Udine e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e di Pordenone, festeggia i suoi primi dieci anni.

Archeologia
Mereto di Tomba (UD) - Indizi di inestimabile valore scientifico sia sulla complessa tecnica costruttiva e materiali usati, sia sulla frequentazione e uso del sito. Sono in sintesi i risultati della seconda campagna di scavi archeologici organizzata e svolta a Mereto di Tomba (Ud) dai ricercatori del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dell'università di Udine, sul ben noto tumulo funerario del luogo. "I risultati raggiunti - afferma la coordinatrice dei lavori, Paola Càssola Guida - giustificano la programmazione di una terza campagna di scavo nel 2008, finalizzata innanzitutto alla ricerca della sepoltura primaria", ossia quella del personaggio per il quale il tumulo fu innalzato, "da ritenersi senza dubbio - dice la direttrice dei lavori, Elisabetta Borgna - un importante membro della comunità stanziata nella zona". Lo scavo appena concluso ha permesso di compiere uno studio dettagliato sulla tecnica costruttiva e sui materiali. "Su una monumentale piattaforma di pietre - spiega Borgna -, con un diametro di base di circa 25 metri e un'altezza di 6,5, si erge il corpo del tumulo di dimensioni grandiose a forma grosso modo troncoconica, costituita da una fitta alternanza di falde ghiaiose e gettate di terreno argilloso e compatto, scandita da una serie di piccoli "fermi lignei"". Sono emersi, inoltre, importanti indizi sulla frequentazione del sito. "Frammenti ceramici dell'Eneolitico databili intorno alla metà del terzo millennio a.C. - ricorda Susi Corazza, operatrice sul campo -, una cuspide di freccia in selce e resti di sacrifici bovini". Reperti che rimandano anche ad attività rituali anche di tipo funerario "queste ultime - precisa Borgna - testimoniate anche dai primi rinvenimenti di ossa umane, sparse e non composte in una vera e propria sepoltura".
Pollice verde
UDINE - La flora del Friuli Venezia Giulia è da oggi a portata di mouse. Con oltre 1.120 schede e più di 4 mila immagini, Flora è il nuovo ed esauriente sito di catalogazione delle piante spontanee e coltivate a scopo agrario e ornamentale. Si tratta di una banca dati di catalogazione floristica realizzata da ricercatori della facoltà di Agraria con la collaborazione dei loro colleghi del dipartimento di Matematica e informatica dell'università di Udine, e vede, a oggi, la schedatura di un terzo delle piante della regione, dove è rappresentato il 44% di tutta la flora d'Italia. La nuova "enciclopedia" digitale, strumento sintetico, esauriente e di agile consultazione è consultabile all'indirizzo http://flora.uniud.it. "Si tratta - ha detto il rettore Furio Honsell - di una banca dati quasi unica al mondo, un gioiello capace di cambiare la percezione della bellezza e ricchezza della natura del Friuli Venezia Giulia".
UDINE - La professoressa Antonella Riem Natale, ordinario di Letteratura inglese, è il nuovo preside della facoltà di Lingue e letterature straniere dell'Università di Udine per il prossimo triennio, fino al 2010. Riem stata eletta dal Consiglio di facoltà con 37 voti a favore su 65 votanti dei 68 aventi diritto.
UDINE - La facoltà di Ingegneria dell'ateneo friulano ha istituito il Dies facultatis, occasione di riunione di docenti, studenti e personale tecnico e amministrativo per condividere e ripercorrere le esperienze maturate nel corso dell'anno accademico.
Cividale del Friuli (UD) - Con un ciclo di seminari aperti al pubblico, dedicati alla storia dell'arte, si chiude il primo anno di attività della Scuola di specializzazione e del corso di dottorato di ricerca in Storia dell'arte dell'Università di Udine nella nuova sede di Cividale del Friuli.
UDINE - Realizzare un impianto di termovalorizzazione in provincia di Udine, considerando la quantità di rifiuti prodotti, recuperati e destinati alla discarica nel 2020, consentirebbe di produrre 96.700 MWh di energia elettrica, quantitativo che corrisponde al fabbisogno di oltre 38 mila nuclei familiari (approssimativamente una città come Udine).
UDINE - "La frontiera della scienza delle cellule staminali: etica e mercato" è il tema del seminario che il direttore del Centro interdipartimentale di Medicina rigenerativa dell'Università di Udine, Carlo Alberto Beltrami, terrà venerdì 8 giugno, alle 15, presso la facoltà di Economia, in via Tomadini 30, a Udine.
UDINE - Individuare le migliori strategie utilizzate a livello mondiale nel reperimento e gestione dei finanziamenti per la ricerca scientifica sulle lesioni al midollo spinale. È l'obiettivo del progetto di ricerca in ambito biomedicale "Modelli di management delle organizzazioni non profit.