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Wings chiude a Pordenone la XXIX edizione de Le Giornate del Cinema Muto

E20
Primo Premio Oscar della storia del cinema

PORDENONE - Chiusura spettacolare per la XXIX edizione delle Giornate del Cinema Muto, che la sera di sabato 9 ottobre presentano al Teatro Verdi di Pordenone Wings (1927) di William Wellman con la partitura di Carl Davis eseguita dall’Orchestra Mitteleuropea diretta da Mark Fitz-Gerald.

Questo capolavoro di acrobazie volanti – vincitore del primo Oscar della storia “per gli eccezionali meriti produttivi” (quello che sarebbe diventato l’Oscar per il miglior film) oltre che di quello attribuito a Roy Pomeroy per gli effetti tecnici – uscì in un momento di grande entusiasmo popolare per l’aviazione (è del maggio 1927 la trasvolata atlantica di Lindbergh) e fu un successo straordinario. A impressionare di più, ancora oggi, è il virtuosismo delle scene aeree, a cui Wellman riuscì a infondere un afflato di grandezza epica e che realizzò affidando gli attori a piloti esperti.
Le riprese dall’alto delle scene di battaglia vennero girate dalla cima di una torre di oltre trenta metri, mentre in basso si scatenava il fuoco dell’artiglieria. La Seconda Divisione dell’Esercito degli Stati Uniti, che aveva partecipato alle originali azioni di guerra, fu utilizzata per le riprese della grande offensiva, girate in esterni presso San Antonio in Texas. Parecchi piloti che presero parte al film sarebbero diventati generali nel corso della Seconda Guerra Mondiale e un pilota rimase ucciso durante le riprese.
Per Kevin Brownlow, che tra poche settimane riceverà a Los Angeles l’Oscar alla carriera, la cui Photoplay Productions ha fornito la copia 35mm che sarà proiettata a Pordenone, Wings Ë un film che “migliora invecchiando”. Tra gli interpreti, accanto a Clara Bow, Charles “Buddy” Rogers, Richard Arlen, anche un giovane Gary Cooper nella parte del cadetto White. I due protagonisti, piloti dell’aviazione militare e amici, sono inviati sul fronte francese durante la prima guerra mondiale. Uno dei due viene fatto prigioniero e fugge su un aereo tedesco, che sarà abbattuto proprio dall’amico.
Wellman fa giostrare la cinepresa nel vasto campo di battaglia con grande fluidità e le soluzioni sceniche da lui proposte sembrano particolarmente audaci anche per gli standard odierni. La sovrimpressione della colonna di migliaia di uomini in marcia verso un orizzonte in cui viene raffigurato in split-screen il loro annientamento, è un momento degno del J’accuse di Abel Gance. Il produttore Howard Hughes guardò ripetutamente Wings prima di realizzare il successivo film epico dedicato all’aviazione, Hell’s Angels (1930).
Con la proiezione di Wings le Giornate si uniscono alle celebrazioni pordenonesi per il centenario del locale campo di volo La Comina.