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Agrippina di Georg Friedrich Haendel al Malibran di Venezia

Opera
[img_assist|nid=24439|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]VENEZIA - Il dramma per musica in tre atti Agrippina di Georg Friedrich Händel, di cui ricorrono nel 2009 i 250 anni dalla morte su libretto di Vincenzo Grimani, conclusione e culmine del lungo soggiorno italiano del giovane compositore, andò in scena per la prima volta al Teatro Grimani di San Giovanni Grisostomo il 26 dicembre 1709 con uno straordinario successo: ben ventisette repliche, accolte dalle grida entusiastiche Viva il caro Sassone!. Trecento anni dopo, nello stesso antico teatro ribattezzato nel 1835 Teatro Malibran, la Fondazione Teatro La Fenice ripropone l’opera giovanile händeliana in un nuovo allestimento che rinnova l’ormai collaudata collaborazione con Fabio Biondi e con l’Università IUAV di Venezia. Dopo La Didone di Francesco Cavalli (settembre 2006), Ercole sul Termodonte e Bajazet di Antonio Vivaldi (ottobre 2007) e La virtù de’ strali d’Amore di Francesco Cavalli (ottobre 2008), Agrippina, in scena il 9, 11, 14, 16 e 18 ottobre 2009, sarà infatti il quarto capolavoro del repertorio barocco diretto da Fabio Biondi – per la prima volta alla testa dell’Orchestra del Teatro La Fenice anziché dell’Europa Galante – con regia, scene e costumi del laboratorio integrato della Facoltà di Design e Arti dello IUAV di Venezia. Lorenzo Regazzo interpreterà il ruolo di Claudio, Ann Hallenberg sarà Agrippina, Florin Cesar Ouatu Nerone, Veronica Cangemi Poppea, Xavier Sabata Ottone, Ugo Guagliardo Pallante,  Milena Storti Narciso e Giunone, Roberto Abbondanza Lesbo. L’opera che il 26 dicembre 1709 aprì la stagione di carnevale [img_assist|nid=24440|title=|desc=|link=none|align=right|width=510|height=640]del Teatro San Giovanni Grisostomo di Venezia fu anche quella che lanciò Georg Friedrich Händel (Halle 1685 – Londra 1759) nel mondo del teatro musicale. Il giovane compositore, figlio di un medico di corte, si trovava già in Italia da circa tre anni. Dopo il grande successo di Agrippina si sarebbe trasferito ad Hannover e infine in Inghilterra, dove nei decenni successivi si sarebbe imposto come musicista di massimo spicco.Il libretto della seconda e ultima opera scritta da Händel in Italia è presumibilmente dovuto al cardinale Vincenzo Grimani (Venezia 1652? – Napoli 1710), diplomatico di famiglia veneziana al servizio degli Asburgo, egli stesso proprietario del San Giovanni Grisostomo. Grimani, che l’anno precedente aveva raggiunto l’apice della carriera con la nomina a vicerè di Napoli, adattò per le scene teatrali la vicenda di un personaggio storicamente accertato, la cosiddetta Agrippina minore (15-59 d.C.), moglie dell’imperatore Claudio, che il figlio Nerone fece successivamente uccidere. Nell’opera musicata da Händel la protagonista Agrippina cerca di convincere il marito Claudio a nominare imperatore il figlio Nerone, avuto da un precedente matrimonio. Per realizzare questa aspirazione Agrippina si giova della bella Poppea, la quale, benché segretamente innamorata di Ottone, sa di piacere anche a Nerone e a Claudio. Le spregiudicate manovre di Agrippina vengono svelate, ma con abilità essa riesce a trasformarle in atti di devozione verso l’imperatore e infine a conseguire i suoi obbiettivi: Nerone avrà la nomina al trono, Ottone l’amore di Poppea.Il libretto consiste dunque in una tipica commedia veneziana anti-eoica, in cui tutti i personaggi, tranne Ottone, cercano di ingannarsi reciprocamente. L’amoralità di Agrippina e della maggior parte dei personaggi che la circondano contrasta con la serietà e l’integrità intellettuale che tende a prevalere nei nuovi libretti di Apostolo Zeno e successivamente di Metastasio. Il librettista pare aver tratto un’istantanea da ambienti di corte a lui ben noti, come quello pontificio, tanto da far ipotizzare che l’imperatore Claudio sia una prefigurazione di papa Clemente XI, spesso fronteggiato dallo stesso Grimani nel corso della sua attività diplomatica in difesa degli interessi austriaci.Il cast originale di Agrippina comprendeva figure di interpreti molto apprezzate, in primo luogo i soprani Margherita Durastanti, con cui Händel aveva già lavorato a Roma (Agrippina), e Diamante Scarabelli (Poppea). Completavano la compagnia il basso Antonio Francesco Carli (Claudio), il contralto Francesca Vanini (Ottone), suo marito il basso Giuseppe Maria Boschi (Pallante), i castrati Valeriano Pellegrini (Nerone) e Giuliano Albertini (Narciso).Parte della musica di Agrippina è tratta da componimenti che Händel aveva scritto precedentemente in Italia (l’opera Rodrigo, l’oratorio La resurrezione e varie cantate) e dall’opera Der verführte Claudius di Reinhard Keiser (Amburgo 1703), da cui trasse alcuni frammenti tematici memorabili.In Agrippina l’azione si evolve continuamente, grazie a recitativi estremamente sintetici e ad arie brevi di diverso carattere che si susseguono vorticosamente, con effetti caleidoscopici. Il personaggio dominante è Agrippina, sempre fiduciosa in se stessa, a tratti minacciosa e sicura di trionfare (aria iniziale «L’alma mia fra le tempeste») oppure temporaneamente disperata come nella grande scena dell’atto secondo («Pensieri, voi mi tormentate»), quando progetta un triplice omicidio. Il momento più intensamente tragico dell’opera è però attribuito ad Ottone, il solo personaggio interamente serio, che nel secondo atto canta un lamento in fa minore (Voi che udite il mio lamento).L’intonazione di Händel, che esprime sempre emozione genuina, piacque moltissimo al pubblico veneziano. Il Teatro Grimani di San Giovanni Grisostomo, che con la vastità della sua mole superba può contrastare col fasto di Roma antica, ospitò nei giorni successivi ben ventisette repliche dell’opera, accolta con grida incessanti di Viva il caro Sassone!. Stagione 2009 - Lirica e Balletto Dal 9 al 18 ottobre 2009 Venerdì 9 ottobre, mercoledì 14 ottobre, venerdì 16 ottobre, ore 19.00 domenica 11  e domenica 18 ottobre, ore 15.30 Teatro Malibran, Campiello Malibran, Cannaregio, 5873  - VENEZIA Agrippinadramma per musica in tre atti HWV 6libretto di Vincenzo Grimanimusica di Georg Friedrich Händelprima rappresentazione assoluta: Venezia, Teatro San Giovanni Grisostomo, 26 dicembre 1709editore proprietario The Early Music Company Ltd.edizione a cura di Clifford Bartlettrevisione a cura di Fabio Biondi personaggi e interpretiClaudio Lorenzo RegazzoAgrippina Ann HallenbergNerone Florin Cezar OuatuPoppea Veronica CangemiOttone Xavier SabataPallante Ugo GuagliardoNarciso / Giunone Milena StortiLesbo Roberto Abbondanza maestro concertatore e direttore FABIO BIONDI regia, scene, costumi e luciFacoltà di Design e Arti IUAV di VeneziaCorso di laurea specialistica in Scienze e Tecniche del Teatro - direttore Walter Le MoliLaboratorio di Teatro musicale barocco tutorsJuliette Deschamps regia, Tiziano Santi scene.Vera Marzot costumi, Claudio Coloretti luci.Karina Arutyunyan coordinamento artistico e didattico.Paola Donati coordinamento generale. studenti e laureati vincitori del bando per il Laboratorio musicale barocco ClasTAlberto Giordani regia, Alice Rachele Biondelli regia e scene, Alessia Colosso scene, Mirco Longo scene, Barbara Trisciani costumi. Orchestra del Teatro La Fenicecontinuo Orchestra del Teatro La Fenice: Alessandro Zanardi violoncello, Leonardo Morini clavicembalo.Europa Galante: Maurizio Naddeo violoncello, Giangiacomo Pinardi tiorba, Paola Poncet clavicembalo. con sopratitoli.nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenicein occasione del 300° anniversario della prima rappresentazione in Venezia e del 250° anniversario della morte di Georg Friedrich Händel. collaborazione artistica e realizzazione scene Fondazione Teatro Due Info: www.teatrolafenice.it