Al Cavallino Bianco: tutto esaurito per la celebre operetta di scena al Giovanni da Udine
Operetta
[img_assist|nid=17201|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]UDINE – Tutto esaurito, al Teatro Nuovo, per la celebre operetta Al Cavallino Bianco, attesissima venerdì 9 gennaio alle 20.45 (lo spettacolo è incastonato nel cartellone di prosa che porta la firma di Michele Mirabella). In scena, la Compagnia Italiana di Operette diretta e coreografata da Serge Manguette. Sul podio, Orlando Pulin.
Il 10 novembre 1930, recensendone la prima mondiale, il Berliner Tageblatt scrisse: Quest’operetta è un abbonamento per la felicità: il pubblico non può pretendere di più. Lo spettacolo aveva debuttato al Grosses Schausspielhaus, con un allestimento costato un milione e mezzo di marchi, e in brevissimo tempo fu chiaro a tutti che la sua fama non si sarebbe esaurita presto. Anzi: che non si sarebbe esaurita mai! Dopo La vedova allegra, e qualunque appassionato lo sa molto bene, Al Cavallino Bianco rappresenta ancora oggi uno dei maggiori successi in assoluto del teatro musicale. E non c’è davvero bisogno di aggiungere altro.
La trama è nota: siamo in Austria, sul lago di St. Wolfgang, dove è situato l’Hotel Al Cavallino Bianco. Il cameriere Leopoldo, ama la bella proprietaria Gioseffa che, tuttavia, non lo degna di uno sguardo. Le sue attenzioni sono tutte rivolte ad un giovane cliente italiano, l’avvocato Giorgio Bellati che, come ogni anno, trascorre le sue vacanze sul lago. All’Hotel arrivano Zanetto Pesamenole, ricco industriale, e sua figlia Ottilia. Padre e figlia sono in vacanza in Austria per ritemprarsi, visto che hanno una causa pendente con un certo Cogoli, industriale padovano. Sebbene il primo incontro fra il giovane Bellati e la bella Ottilia non sia dei più felici, Leopoldo intuisce che fra i due potrebbe nascere un amore e così, anche per allontanare Bellati dalle premure della signora Gioseffa, organizza un incontro vis-à-vis fra Bellati ed Ottilia ma, pur riuscendo nel suo intento, viene licenziato in tronco da Gioseffa.
L’intraprendente cameriere parte disperato. Cogoli, intanto, manda al Cavallino Bianco suo figlio Sigismondo con la speranza che si innamori di Ottilia, in modo da finire, con un matrimonio, la causa con Pesamenole. Sigismondo, figlio di papà, viziato e un po’ snob, si invaghisce invece di Claretta, una ragazza che ha buffi difetti di pronuncia e che non è certo ricca. Lei e il padre, l’eccentrico professor Hinzelmann, possono permettersi un piccolo viaggio solo ogni tre anni a causa delle loro non floride condizioni finanziarie. A questo punto le cose sono veramente complicate!
Venerdì 9 gennaio 2009, ore 20.45
Teatro Nuovo Giovanni da Udine, via Trento, 4 - UDINE
Al Cavallino Bianco operetta in tre atti di Ralph Benatzky e Robert Stolz libretto di Hans Müller-Einigen e Erik Charell e testi di Robert Gilbert con Umberto Scida, Elena D’Angelo, Armando Carini direttore d’orchestra Orlando Pulin regia e coreografie Serge Manguette
Compagnia Italiana di Operette 2003
Info: tel. 0432248418
www.teatroudine.it
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