Caravaggio: Il Balletto di Torino a Montecchio Maggiore
Montecchio Maggiore (VI) - Giovedì 5 agosto, il Castello di Romeo di Montecchio Maggiore torna ad essere palcoscenico per uno spettacolo intenso e visionario coreografato da Matteo Levaggi con cui il Balletto di Torino rende omaggio a Caravaggio nel quattrocentesimo anniversario dalla sua morte.
Caravaggio nasce nel 2004 per il Festival Internazionale di Balletto di Genova Nervi, sulle nervose note che Giovanni Solima ha composto in una partitura originale per violoncello e musica elettronica.
L’emozione che si prova di fronte ad un’opera del Caravaggio è data dal senso di movimento presente in ogni dettaglio, anche quando il soggetto sembra immobile. All’interno di una scatola nera, sotto luci monocrome, coperti da costumi pittorici, si susseguono gli ensemble, i duetti e i soli degli otto danzatori. L’oscuro impianto scenico di Roger Salas lascia filtrare la luce, che si staglia sui danzatori vestiti, come da una seconda pelle, da insoliti costumi color sabbia.
Il tema del movimento si sviluppa così, tra serialità e unicità, omologazione e individualità, fascino e indifferenza, seduzione e solitudine. Tra i numerosi riferimenti al Barocco, spicca la presenza in scena di un sopranista ad evocare quella spensierata giovinezza, fresca, sensuale, ma allo stesso tempo ambigua e tormentata, come poteva essere la personalità di Caravaggio. Il coreografo Matteo Levaggi definisce questa creazione il suo lavoro sulla seduzione, ed è proprio in questa direzione che si sviluppano i movimenti, con il loro intercedere bruciante e sensuale. Lo spettatore non è portato a conoscere la storia del Caravaggio, ma a vivere un’esperienza di pura energia in cui vengono lanciati i danzatori, in un continuo gioco-sfida con l’energia travolgente e la forza caratterizzanti l’opera del grande pittore.
Matteo Levaggi si forma alla scuola del BTT, dove ha poi modo di entrare a far parte della compagnia, distinguendosi per le sue particolarità di movimento. Infatti molti coreografi invitati creano per lui. Nel 1997 entra nell’Aterballetto, con la direzione di Mauro Bigonzetti. Dopo sceglie una carriera libera. Lavora con Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano e ha esperienze televisive nel sabato sera di Raffaella Carrà. Per il BTT ha creato balletti ispirati a pittori come Andy Warhol e Caravaggio. Eclettico nelle scelte, lavora con compositori contemporanei (tra cui Giovanni Sollima, Béla Bartók, Gyorgy Ligeti), ma anche con autori di musica elettronica (tra cui Autechre, Pan Sonic, Andy dei Bluvertigo). Crea per il balletto dell'Arena di Verona La Bottega Fantastica (Rossini/Respighi) e Drowning by Numbers su musiche di Micheal Nyman, mentre Le Grand Théâtre de Génève prende in repertorio un suo duetto, Largo, su musiche di Dimitri Shostakovic. Nel 2006 è invitato da Ismael Ivo con una creazione per il BTT alla Biennale di Venezia Danza, nel 2007 alla Biennale della Musica di Zagabria e nel 2008 Guy Darmet lo vuole alla Biennale de la Danse de Lyon con una creazione, Primo Toccare.
un balletto di Matteo Levaggi
Musica originale Giovanni Sollima
Impianto scenico e costumi Roger Salas
Disegno luci Enzo Galia
Danzatori - Manuela Maugeri, Viola Scaglione,Valeria Vellei, Giuseppe Cannizzo, Rosario Guerra, Gert Gijbels, Vito Pansini.
Sopranista Massimo Castagno
Assistente alla coreografia Claudio Schellino
Ripresa del balletto a cura di Cristina Golin
Ingegnere del suono Alessandro Negro
Una produzione Balletto Teatro di Torino, Festival TorinoDanza, Festival Internazionale di Balletto di Genova Nervi
Info: Biglietteria del Festival
tel. 0424.524214(0424 217811
Numero Verde: 800 533 633
Foto Gabriele Orlandi