Johnny Connolly e l’Hamon-Martin Quintet, al via il St. Patrick’s Festival
[img_assist|nid=4522|title=|desc=|link=none|align=left|width=130|height=130]Tavagnacco (UD) - San Nicolò, Santa Lucia, la Befana sono attesi da molti perchè portano doni, ma molti attendono anche San Patrizio perchè ogni anno, a marzo, regala tanta bella musica in arrivo dal mondo ‘celtico’. E così, per l’ottavo anno, anche quest’anno c’è l’atteso St. Patrick’s Festival, organizzata dal Folk Club Buttrio.
Partenza mercoledì prossimo 7 marzo nel ‘tempio’ friulano della musica irlandese, l’Auditorium di Feletto Umberto, con un ‘doppio’ concerto, realizzato in collaborazione con l’Assessorsto alla Cultura del Comune di Tavagnacco: alle 20.45 esibizione del trio irlandese dell’organettista Johnny Connolly, cui seguirà l’interessante proposta dell’Hamon-Martin Quintet, in arrivo dalla Bretagna.
Nell’ultimo secolo i cambiamenti nella musica popolare irlandese hanno portato alla sostituzione dell’organetto ad una fila di bottoni ad altre forme più ricche dello strumento: Johnny Connolly non ci si è ritrovato ed ha proseguito per la strada antica. Originario del Connemara, inizia a suonare lo strumento a 9 anni, di nascosto quando i genitori ed il fratello maggiore sono via. Non immaginando ancora di diventare un musicista, va in Inghilterra a fare il muratore. Solo nei weekend tira fuori l’organetto, suonando fra i gli amici al pub, Nel ’76 ritorna in Irlanda, dove si è diffuso l’organetto a due file. Ci prova, ma sente che il ritmo è migliore con il vecchio strumento. Con lui a Feletto Marcus Hernon al flauto e Steven Simmons alla chitarra: un tuffo nell’Irish folk più tradizionale.
La formazione bretone, composta da Erwan Hamon[img_assist|nid=4523|title=|desc=|link=none|align=right|width=640|height=428] (bombarda, flauto traverso di legno), Janick Martin (organetto), Mathieu Hamon (voce), Ronan Pellen ( cister) e Erwan Volant (basso), è nata come duo, formato da Erwan e Janick quando avevano 10 (!) anni, suonando nelle calde atmosfere dei fest-noz, formidabile scuola per sviluppare i propri talenti all’interno della musica tradizionale. Le circostanze favoriscono poi la creazione di un trio con Mathieu, i primi tour all’estero e la realizzazione del primo disco nel ‘98. Non passa molto tempo che il trio diventa quartetto, arricchendosi dell’esperienza di viaggi e culture musicali diverse fatta da Ronan. Il jazz e lo swing entrano nel gioco e ne nasce un secondo disco, nel 2001. Ritagliatasi un preciso spazio nell’ambito del folk progressivo bretone, la formazione si completa con l’arrivo del bassista e la realizzazione di un terzo disco nel 2004, sempre più alla ricerca di un equilibrio tra musica da ballo e musica d’ascolto.
Prossime date il 10 a Pasian di Prato con gli ‘storici’ Whisky Trail, il 14 a Tricesimo con la tradizione lappone aggiornata della formidabile band di Mari Boine, il 16 a Coderno con il trio di Shona Mooney, astro nascente del violino scozzese e, per finire, il 22 a Remanzacco con l’ottimo chitarrista italo-americano Peppino D’Agostino.
La biglietteria aprirà alle 20.15 e, come sempre ormai, biglietti super-speciali per i residenti nel Comune. Maggiori informazioni presso il Folk Club (tel 0432-853528, info@folkclubbuttrio.com o sul sito www.folkclubbuttrio.com).