L’America di Paul Auster protagonista della XV edizione di Dedica a Pordenone
Paul Auster, dunque, colui che, insieme a Lou Reed e Woody Allen, è oggi uno dei "cantori" della Grande Mela. Un protagonista della letteratura mondiale, uno scrittore di grande spessore intellettuale e di grande impegno civile e politico per la libertà di espressione, così come dimostra l’adesione all’appello di sostegno e vicinanza per Salman Rushdie prima e recentemente per Roberto Saviano, cui ha aderito assieme a molti altri scrittori, tra i quali diversi Nobel.
Attraverso il suo lavoro, con lui e con i tanti ospiti che lo festeggeranno a Pordenone, nell’arco di due settimane il festival proporrà un articolato itinerario culturale che spazia tra conversazioni, mostre, conferenze, letture teatrali, musica, cinema, per esplorare il complesso sistema dell’esistenza, le sue dinamiche, il caso e le coincidenze imponderabili della vita.
Confermando la formula che l’ha resa originale e unica nel panorama culturale italiano, la rassegna si snoderà tra linguaggi ed espressioni artistiche diverse, ai quali si aggiungeranno alcuni eventi collaterali. Faranno da cornice agli eventi in calendario, oltre all'ormai tradizionale sede del Convento di San Francesco, luoghi come il Teatro Verdi, il Municipio, la Galleria Sagittaria e la nuova sede espositiva dell’edificio comunale di via Bertossi.
Il primo incontro di Paul Auster con la città avrà luogo sabato 21 marzo, alle 16.30, nel Teatro Verdi (Dedica a Paul Auster). Un avvio che regalerà subito una prestigiosa sorpresa, oltre all’atteso primo “abbraccio” del pubblico al protagonista di Dedica. La conversazione tra Paul Auster e Antonio Monda – che ci accompagnerà nell’universo culturale dell’autore[img_assist|nid=18587|title=|desc=|link=none|align=right|width=431|height=640] newyorkese – sarà preceduta dalla speciale video-dedica realizzata per Dedica dal grande Wim Wenders. Non potendo essere presente, il grande regista tedesco ha voluto partecipare all’omaggio a Auster, suo grande amico, realizzando un cortometraggio esclusivo su di lui, un ironico e affettuoso “scandaglio” librario che Wim in the dark Wenders – così si firma il regista – ha intitolato come il festival: Homage to Paul Auster.
Il pubblico potrà inoltre approfondire la conoscenza con Auster attraverso la monografia che accompagna da sempre la manifestazione e che contiene, tra gli altri contributi, un racconto inedito in Italia che Paul Auster ha gentilmente concesso a Dedica.
E proprio il cinema, una delle passioni di Paul Auster, avrà uno spazio importante all’interno del festival, che comprende nel suo programma due “maratone” cinematografiche, Paul Auster Marathon Movie 1 (venerdì 27 marzo, dalle 18.15, Ridotto del Teatro Verdi) e Paul Auster Marathon Movie 2 (mercoledì 1 aprile, dalle 18.15, Ridotto del Teatro Verdi), nel corso delle quali saranno proiettati film e cortometraggi che presentano il soggetto o la sceneggiatura di Auster o che sono tratti dai suoi lavori e tre pellicole dirette dallo stesso scrittore, tra le quali il film The inner life of Martin Frost, del 2007 e il cortometraggio Fluxus, entrambi in prima proiezione assoluta per l’Italia.
Due importanti mostre segneranno quest’anno l’itinerario del festival. La prima, Città di vetro (domenica 22 marzo, ore 11, Edificio comunale di via Bertossi, in collaborazione con l’Associazione Vastagamma) assume un significato ancor più importante in una città come Pordenone che da tempo si è ritagliata un ruolo di primo piano nel campo del fumetto. Realizzata da Paul Karasik (che inaugurerà la mostra con Paul Auster), uno dei più celebri disegnatori e cartoonist statunitensi e dall’altrettanto noto fumettista newyorkese David Mazzucchelli, vedrà esposte alcune delle tavole originali dell’innovativa graphic novel tratta dall’omonimo romanzo di Auster, un’intrigante storia illustrata che asseconda le affascinanti teorie di Auster sulle parole, sul caso e sulla vita, con soluzioni grafiche e narrative inusuali e spesso geniali che scelgono di rappresentare stati d’animo più che eventi.
La seconda, William Klein, Contacts-Fotogrammi dalla città eloquente (sabato 28 marzo, ore 17.30, Galleria Sagittaria, promossa dal Comune di Pordenone e dall’Associazione Culturale Thesis con la collaborazione del Centro Iniziative Culturali Pordenone - © Contrasto Due/Forma) porterà a Pordenone le splendide fotografie di William Klein, celebre fotografo, pittore e cineasta newyorkese. Immagini di New York che rappresentano quell’umanità metropolitana alla quale sia Klein che Auster sono interessati, un complesso soggetto d’indagine con storie e destini da raccontare.
La scrittura si farà teatro nelle due produzioni di Thesis per Dedica. Il caso che governa le vite e le storie di uomini nella città di cristallo dove una vita si può infrangere per un piccolissimo errore, per una scelta [img_assist|nid=18588|title=|desc=|link=none|align=left|width=640|height=453]sbagliata, o un incrocio mancato sono il baricentro della lettura teatrale Il caso Stillmann (lunedì 23 marzo, ore 20.45, Convento di San Francesco), tratta dal romanzo Città di vetro di Paul Auster, adattata e diretta da Daniele Salvo.
L’occasione riporterà a Pordenone, tra gli altri, Fausto Russo Alesi, attore tra i più affermati della giovane generazione, già vincitore nel 2002 del Premio Ubu, insieme a Melania Giglio, Gianluigi Fogacci, allo stesso Daniele Salvo e al musicista friulano Daniele D’Agaro.
Ad Anna Bonaiuto, una delle grandi signore del teatro italiano (ha vinto, tra gli altri premi, il David di Donatello, il premio Ubu, la Coppa Volpi e sia al cinema che in teatro ha lavorato con i maggiori registi italiani), è affidata la lettura Uomo nel buio (lunedì 30 marzo, 20.45, Convento San Francesco), tratta dall’omonimo e ultimo romanzo di Paul Auster. La Bonaiuto leggerà le pagine più intimamente legate al protagonista, August Brill, proponendo così uno dei percorsi del libro, quello legato al dolore del vivere e alla consapevolezza che il folle mondo viene avanti rotolando.
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