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Michele Mirabella conduce 25 dicembre 1918: primo Natale di pace al Giovanni da Udine

UDINE - Dopo Il mattino del terzo giorno, l’applaudita riflessione sul senso religioso e laico della Pasqua con cui Michele Mirabella si presentò ufficialmente al pubblico friulano nel 2007, il Sovrintendente del “Giovanni da Udine” ritorna sul palco martedì 16 dicembre alle 20.45 per condurre 25 dicembre 1918: primo Natale di pace. Una serata di approfondimento, e di dibattito, che ruoterà attorno al tema della memoria: Vinti e vincitori: dai giorni della morte ai sogni del futuro (ingresso libero, previa ritiro del tagliando segnaposto in biglietteria).
L’evento, curato da Renato Stroili Gurisatti, vedrà intervenire la poetessa Novella Cantarutti, gli storici di Ca’ Foscari Bruna Bianchi e Daniele Ceschin, il ricercatore e scrittore Roberto Tirelli. Gli attori Werner Di Donato, Selena Orlando e Andrea Zuccolo intercaleranno al dibattito, nel ruolo di narratori, la lettura di preziose pagine d’epoca (le ricerche documentarie sono state svolte da Matteo Ermacora, le immagini sono state tratte dall’archivio del Consorzio culturale del Monfalconese), mentre sarà la Sedon Salvadie, gruppo ormai leggendario della scena regionale, a firmare il contrappunto musicale.
Raccogliendo l’eco di sentimenti lontani, che tuttavia attraversano intatti il tempo per ripresentarsi forti ogni qualvolta l’umanità riprende coscienza di sé, il Teatro Nuovo partecipa al 90° anniversario del primo conflitto mondiale leggendo l’altra storia (spesso oscurata da un’ufficialità che si attarda a ricostruire imprese o scenari bellici): quella che svela come la grande guerra sia stata, in verità, la prima vera carneficina fratricida della storia europea. O, come profeticamente annunciò il pontefice Giacomo della Chiesa, l’inutile strage.
La pace è una condizione che nasconde un’impressionante realtà fatta di povertà, lutti, distruzioni, morti di massa per malattia. Il percorso attorno al Natale del 1918 si propone dunque di accostare una serie di situazioni che illustrino la ‘difficile pace’, sia tra i vincitori quanto tra i vinti. Il Friuli, fronte e retrovia, terra invasa, terra liberata appare come un vero e proprio microcosmo entro il quale verificare la violenza bellica e l’esperienza della guerra totale, non solo in termini di mobilitazione di soldati e di risorse economiche, ma anche nei termini di coinvolgimento dei civili nella guerra attraverso gli sfondamenti del fronte e la dura occupazione austro-tedesca.
Primo Natale di pace, coordinato in scena da Mirabella, vuole essere una riflessione collettiva e, quindi, una riflessione assolutamente aperta al contributo e alla testimonianza di chiunque, tra il pubblico, vorrà intervenire. L’idea portante è quella di offrire, attraverso la lettura di dati e documenti di diversa provenienza, una panoramica, nazionale ed internazionale, dei sentimenti, delle tensioni, delle aspirazioni che animavano la società italiana ed Europea proprio a due mesi dalla fine di un conflitto lungo e doloroso. La festività natalizia, simbolo di pace e di fratellanza, si carica quindi di un duplice significato: festività religiosa, ma anche festività che segna il ritorno della pace.

Info: tel. 0432248418
www.teatroudine.it